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FARMACEUTICA: la Fimmg boccia il documento sulla governance del Farmaco

fimmgIl Consiglio nazionale della Fimmg ha espresso «dissenso sul documento, considerandolo come un modello di 'government' dei professionisti camuffato da governance, per la sola partecipazione dei cittadini e in assenza di un coinvolgimento degli unici responsabili, i medici, dell'allineamento tra prescrizione, appropriatezza e sostenibilità nell'interesse della salute dei pazienti».

DECRETO SEMPLIFICAZIONE: FIMMG, pronti a iniziative sindacali se non rispettato il termine dei 60 giorni su accesso giovani medici a Convenzione.

medicofamiglia thumb250 250La FIMMG è pronta ad avviare iniziative sindacali se non verrà rispettato il termine di 60 giorni previsto dal decreto semplificazione per la definizione dei criteri applicativi dell'art. 9" sull'accesso alla Convenzione dei medici in formazione. E' quanto prevede la mozione approvata all'unanimità oggi a Roma dal Consiglio nazionale della Federazione.
FIMMG ritiene indispensabile l'apertura di una discussione "che riconosca da subito gli incrementi sugli emolumenti dei MMG, in termini di remunerazione mensili già ottenuti fino al 2017 come arretrato, e apra in successione la discussione contrattuale sul cambiamento della Medicina Generale per il pieno riconoscimento economico in termini incrementali e di arretrato per tutto il 2018".
Il Consiglio Nazionale della Fimmg ha dato mandato al Presidente Nazionale, alla scadenza dei 60 giorni, di indire una nuova convocazione "per definire in urgenza le iniziative sindacali di protesta, fino allo stato di agitazione e lo sciopero, in assenza di indirizzi in tal senso e di risposta e convocazione dalla parte delle Regioni attraverso la SISAC".
La FIMMG esprime inoltre "disappunto per non aver definito, come appariva in prima stesura, la modifica all'art. 8" sulle Convenzioni "riguardante la determinazione di un percorso specifico contrattuale e formativo per l'Emergenza territoriale e la Medicina Penitenziaria mantenendole però nell'ambito dell'ACN per la Medicina Generale".
Richiama anche "attenzione e disponibilità della Fnomceo, in presenza del Presidente Filippo Anelli, perché si apra immediatamente un confronto con il Ministero rispetto ai fabbisogni dell'area della Medicina Penitenziaria, considerata la particolarità della popolazione
assistita, privata dalla libertà di scelta individuale ma non del diritto costituzionale alla tutela della salute, anche in considerazione della carenza di professionisti medici che come ovvio si verificherà prima sui settori meno attrattivi per i professionisti".
Il Consiglio nazionale della FIMMG ha infine espresso dissenso sul "documento in materia di Governance farmaceutica considerandolo come un modello di "government" dei professionisti camuffato da Governance per la sola partecipazione dei cittadini e in assenza di un coinvolgimento degli unici responsabili, i medici, dell'allineamento tra prescrizione, appropriatezza e sostenibilità nell'interesse della salute dei pazienti".

40 ANNI SSN: Scotti (Fimmg) ) "I professionisti devono fare rete e servono più medici"

medicinfermieri3 thumb other250 250"C'è uno scarso modello di accompagnamento, poca rete tra i sistemi professionali territorio, ospedale e distretto e molte volte un problema si risolve con una telefonata all'amico... l'autonomia regionale spinta non è qualcosa che migliorerà le disuguaglianze ma le amplificherà: nessuno sta considerando che anche la carenza di professionisti indurrà a reperire sempre di più risorse umane al Sud, che si troverà con sempre più malati, più cronici, meno prevenzione e meno professionisto a disposizione". Così Silvestro Scotti segretario della Fimmg a margine del convegno per i 40 anni del SSN al ministero della Salute.

FIMMG FORMAZIONE: su emendamento alla manovra che elimina vincolo sulle borse di Medicina Generale

concorso thumb250 250FIMMG formazione esprime disappunto e preoccupazione per l'ennesimo attacco da parte dell'attuale classe politica che rischia di compromettere ulteriormente la formazione specifica in Medicina Generale. Abbiamo infatti appreso che in riferimento all'emendamento 41.027 presentato dai relatori al disegno di legge di bilancio che introduce l'art. 41-bis (disposizioni in materia sanitaria) e nello specifico al comma 2 di questo articolo, viene stabilito il passaggio dell'importo destinato al finanziamento delle borse per la formazione in medicina generale da quota vincolata a quota indistinta del FSN a partire dal 1 gennaio 2019.
La trasformazione delle quote vincolate in quote indistinte è una manovra che mira senza ombra di dubbio a sottrarre fondi dall'investimento nella formazione, e quindi dal futuro, della Medicina Generale e dell'intero SSN. Quale vantaggio comporterebbe alla formazione specifica una tale transizione? Quello forse di "velocizzare" un procedimento che per fondi e adempimenti burocratici è immodificato e sempre uguale da decenni? Quale beneficio nella modifica di ripartizione di questi fondi? Noi per la formazione non ne vediamo, anzi scorgiamo in lontananza tutt'altro progetto.
Il già noto problema delle carenti risorse in tale ambito infatti, è gravato ulteriormente dall'esuberante numero di rinunce (molto spesso anche in itinere) alle borse di studio del corso triennale in medicina generale causato dalla presenza di percorsi formativi alternativi, spesso preferiti dai colleghi non solo per un maggior "vantaggio" economico, ma anche per una programmazione, spesso precaria, nell'ambito della medicina generale e non congrua per un Paese come l'Italia. Quest'anno, per via dello slittamento della data di concorso, questo problema sarà ancora più urgente, rischiando l'abbandono di un alto numero di borse di medicina generale per il viraggio verso la specializzazione.
Tutto ciò rischierebbe di palesare maggiormente l'incapacità delle istituzioni di far fronte alla situazione di emergenza che stiamo attraversando per la carenza di MMG nel Paese. In quest'ottica non vorremmo pensare che la coincidenza di includere nel test d'ingresso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale i neoabilitati dei mesi di ottobre 2018 e febbraio 2019, che dovranno quindi nel prossimo futuro sostenere il test nazionale per l'accesso alle specializzazioni (il che potrebbe comportare una notevole perdita di borse di studio per la medicina generale), unita all'emendamento in oggetto- che renderebbe tali risorse "non utilizzate" direttamente, trasferibili in altri comparti- fosse un'azione già premeditata allo scopo di colpire ulteriormente tutta la Medicina Generale, sfruttando le risorse destinate a questa per ripianare criticità del sistema esterne a questo ambito.
Guardiamo con fiducia alla recente istituzione del tavolo permanente tra Fnomceo e Regioni e ci auguriamo che nell'ambito del confronto si possa trovare una soluzione urgente anche al grave problema sollevato da questo emendamento e che si possano mantenere i fondi per la Medicina Generale tra quelli vincolati, valutando anzi la possibilità di riutilizzare le risorse stanziate e che verranno disperse per gli abbandoni del corso in itinere, nel recupero e nuovo finanziamento di borse aggiuntive per gli anni successivi da destinare al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale.

RADIAZIONE VENTURI : Silvestro Scotti (Fimmg) solidarieta'' all'assessore.

scotti"E inaccettabile che il dovere di rappresentanza politica confligga con il dovere deontologico, aspetto motivazioni concrete, in assenza io sto con Venturi". Così, in un tweet, Silvestro Scotti, segretario generale della Fimmg, la radiazione dall'Ordine dei medici di Bologna dell'assessore regionale alla Sanita' dell'Emilia Romagna, Sergio Venturi, in seguito alla firma di una delibera di due anni fa che consentiva la presenza a bordo delle ambulanze dei soli infermieri specializzati.

INFLUENZA: successo per le vaccinazioni, le Asl restate senza dosi, Fimmg campagna no vax ha incrementato la domanda e i Magazzini si sono svuotati

vaccini44"Quest'anno la medicina generale e i cittadini italiani hanno mostrato un rapporto fiduciario con la vaccinazione senza precedenti, La campagna no-vax, radicalizzando lo scontro, è servita più a far vaccinare persone che non a evitare che si vaccinassero",così Silvestro Scotti , segretario generale della Fimmg ne suo intervento al Congresso della Simg a Firenze. "chi è in imbarazzo è la Pubblica amministrazione, a un mese dall'inizio della campagna vaccinale buona parte delle Asl sono senza vaccini, se le gare sono biennali e mantengono contenuti numerici uguali nel biennio, come ci si aspetta di raggiungere maggiori obiettivi?"

VACCINI: Una brochure FIMMG a disposizione dei mmg Maio: strumento utile per informare i pazienti anziani

vaccinifimmg"Abbiamo pensato di mettere a disposizione dei medici di medicina generale uno strumento a supporto dell'attività di counselling vaccinale nel periodo di più intenso lavoro di una campagna di vaccinazione antinfluenzale che sta presentando per noi medici notevoli difficoltà organizzative in alcune Regioni a causa della tardiva e carente distribuzione dei vaccini" dichiara Tommasa Maio responsabile della Rete Vaccini FIMMG. La brochure verrà inviata per mail ai mmg e sarà anche resa disponibile sul sito FIMMG per essere scaricata e distribuita ai pazienti via mail, attraverso i social , nelle sale d'attesa degli studi dei medici di famiglia . "La brochure è dedicata agli anziani - aggiunge Angela Amodeo MMG della Rete Vaccini, curatrice della pubblicazione,- e contiene informazioni sui vaccini utili a prevenire in questi soggetti malattie infettive che possono avere gravi complicanze o peggiorare la qualità di vita quali l'influenza, le malattie da pneumococco, l' herpes zoster" . Più di mille copie della brochure verranno, inoltre, distribuite durante la convention di Federanziani che si aprirà domani a Rimini dove FIMMG sarà presente con uno stand informativo. "Ringrazio i componenti della Rete Vaccini della FIMMG – conclude Tommasa Maio, responsabile Area Vaccini FIMMG – che hanno ideato questa che è il primo di una serie di materiali educativi che saranno prodotti e messi a disposizione dei medici di medicina generale per informare i pazienti sull'importanza delle vaccinazioni in età adulta".
 
SCARICA LA BROCHURE

FATTURA ELETTRONICA: Misericordia (Fimmg) possibile rinvio per i medici ma tutti i dati che inviamo ogni giorno nei server non hanno il consenso del cittadini.

misericordiaFATTIl garante è intervenuto ai sensi della nuova legge sulla privacy . Dalle notizie che giungono ci sara' un rinvio per i medici il problema è che non solo i dati delle fatture non sono in linea con la legge sulla privacy, ma lo sono tutti i dati sanitari, ricette, diagnosi, trattamenti, che i medici di famiglia inviano ogni giorno nei server ministeriali e delle Regioni, in quanto il cittadino non è minimamente al corrente, e non ha reso a nessuno l'autorizzazione all'invio di tali dati, anche perche' non ha cogenza del loro reale utilizzo, e i medici sono scoperti da questo punto di vista. Le informazioni sanitarie incrociate con i dati sanitari darebbe luogo ad una mega struttura informatica di controllo delle abitudini dei cittadini
Questi alcuni dei concetti espressi da Paolo Misericordia Responsabile nazionale del Centro Studi Fimmg e dell'ITC in una intervista su Fimmglazio Tv nella trasmissione "la nostra sanita'" .
 
IL VIDEO DELL'INTERVISTA

FIMMG CA: E’ deceduto il collega Francesco Napoleone

napoleoneE' deceduto prematuramente all'eta' di 48 anni il collega Francesco Napoleone medico di famiglia e di Continuita' assistenziale dell'esecutivo Nazionale della Fimmg CA e Segretario Provinciale FIMMG CA Monza e Brianza . La Fimmg Roma e la Fimmg del Lazio lo ricordano per la sua attivita' in difesa della professione e della medicina generale e resta sgomenta per la prematura e improvvisa scomparsa di un collega nel fiore dell'attivita'.
Contestualmente invia alla famiglia tutta le piu' sentite condoglianze e esprime la vicinanza di tutti medici di famiglia del Lazio in un momento tanto triste.

INFLUENZA: Bartoletti (FIMMG): vaccini siano distribuiti presto in tutte le ASL

medfamiglia thumb250 250Sono già 185.000 gli italiani colpiti e costretti a letto a causa dell'influenza e, anche se il virus è ancora ai livelli di base ed il picco si attende per dicembre, il malanno di stagione ha iniziato la sua 'corsà e nell'ultima settimana ha fatto registrare 67.000 nuovi casi. Questi i dati del secondo bollettino Influnet dell'Istituto superiore di sanità (Iss) dall'inizio della sorveglianza da parte dei medici sentinella a fine ottobre, mentre si sta avviando nelle varie regioni italiane la campagna di vaccinazione promossa dal ministero della Salute. Nell'ultima settimana, rileva l'Iss, l'incidenza totale dell'influenza è pari a 1,11 casi per mille assistiti, con 67.000 nuovi casi per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 185.000 casi. Nella fascia di età 0-4 anni l'incidenza è la più alta ed è pari a 2,00 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 0,85, nella fascia 15-64 anni a 1,22 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 0,78 casi per mille assistiti. Secondo gli esperti, quella di quest'anno sarà una epidemia influenzale di intensità media e costringerà a letto 3-5 milioni di italiani.

In Italia nell'ultima settimana ci sono state 67 mila persone finite a letto per l'influenza, significa 185 mila in totale con l'arrivo dell'autunno. A Roma e nel Lazio in totale l'incidenza è dello 0,67 per cento sul totale del campione, la stima è di circa 20 mila persone ammalate.

«È stato individuato quello di tipo A H3N2, che nel Regno Unito ha dimostrao di essere molto insidioso per la popolazione anziana, soprattutto per le complicazioni di tipo respiratorio» ha spiegato Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale della FIMMG, al quotidiano Il Messaggero. Cosa deve fare chi che appartiene a una delle categorie per cui è prevista la vaccinazione antinfluenzale gratuita? Semplicemente andare dal medico di base e chiedere la vaccinazione, «anche se - precisa Bartoletti - speriamo che rapidamente i vaccini siano distribuiti in tutte le Asl, perché in alcune aree ancora c'è carenza». Ovviamente, per chi non ha diritto alla vaccinazione antinfluenzale gratuita può acquistare il vaccino in farmacia. Quanti vaccini saranno distribuiti quest'anno? Come detto in tutto il Lazio saranno un milione, così divisi in base ai territori: a Roma 550 mila dosi; in provincia di Roma 200 mila; nell'Asl di Frosinone 100 mila; nell'Asl di Latina 115 mila; nell'Asl di Rieti 31 mila; nell'Asl di Viterbo 65 mila. Concludono all'assessorato regionale alla Sanità: «È necessario consolidare e incrementare i risultati raggiunti l'anno passato e per farlo sono state incrementate le dosi del vaccino a disposizione che saranno distribuite grazie all'impegno di oltre 5 mila medici tra medicina generale, pediatri di libera scelta e i servizi vaccinali delle Asl».

VACCINI: 'Dire, fare, vaccinare': on line il forum della FIMMG per chiarire i dubbi dei mmg su vaccini e vaccinazioni

vaccinarsiDire Fare Vaccinare è il forum on line della Fimmg dedicato ai medici di medicina generale che potranno dialogare in tempi rapidi con un panel di esperti sul tema delle vaccinazioni.

L'accesso prevede una registrazione all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

"I colleghi potranno inserire le loro domande e ottenere le risposte supportate da dati scientifici a ogni tipo di quesito - ha spiegato Tommasa Maio responsabile Area Vaccini FIMMG. "Vogliamo che i colleghi abbiano un luogo di incontro virtuale con esperti quali i Professori Paolo Bonanni, Alberto Villani, Pasquale Macrì e i componenti della Rete Vaccini FIMMG, ove porre quesiti su tutti gli aspetti di interesse: dalle domande tecniche sulle caratteristiche dei vaccini a quelle di tipo organizzativo, ad esempio come devo attrezzare l'ambulatorio per fare le vaccinazioni, agli aggiornamenti sugli studi più recenti, agli aspetti medico legali."

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NFLUENZA: Fimmg: vaccino in ritardo di 15 giorni negli studi dei medici famigliaritardi nelle consegne dei vaccini negli studi dei medici di famiglia

vaccini44 thumb250 250"I medici di famiglia avrebbero dovuto ricevere gli antinfluenzali a metà ottobre. Ma in molte aree non sono stati ancora distribuiti. E alcuni dovranno ancora aspettare anche 10 giorni". A lanciare l'allarme è il segretario generale dei medici di medicina generale della Fimmg, Silvestro Scotti, che denuncia in molte zone d'Italia ritardi nelle consegne dei vaccini negli ambulatori dei dottori di famiglia che quest'anno sono stati investiti dalla nuova Convenzione di un ruolo maggiore nella campagna vaccinale. Ma a queste condizioni, avverte, per le vaccinazioni antinfluenzali dal medico di famiglia "si rischia il buco nell'acqua" e anche 'effetti collaterali' organizzativi controproducenti.
"Io stesso a Napoli li attendo per il 5 novembre", spiega Scotti all'AdnKronos Salute. E in altre Asl italiane "ci sono colleghi che li riceveranno il 12 novembre", aggiunge il segretario sottolineando che il ritardo non è un problema da poco. Dopo il vaccino, infatti, il paziente è immune dopo 15 giorni. Con più probabilità di contrare l'infezione. Inoltre, per i medici di famiglia si riduce il tempo disponibile per organizzare e praticamente la vaccinazione.
"Ci lamentiamo per la scarsa copertura – osserva Scotti – ma poi abbiamo questi problemi che rischiano di far crescere la diffidenza. Più probabile se, dopo il vaccino, ci si ammala prima dei 15 giorni in cui l'immunizzazione funziona. E questo è un danno enorme, considerando quanto è stato necessario lavorare per vincere il 'sospetto' contro le vaccinazioni cresciuto in questi anni".
Al momento, racconta Scotti, "i pazienti più attenti e informati già telefonano per farsi vaccinare. Ma io potrò vaccinarli solo dopo la consegna del vaccino cercando di risolvere i problemi organizzativi che il ritardo crea. Dal punto di vista pratico, per esempio, nel mio ambulatorio, considerando anche l'afflusso maggiore dei mesi invernali, dedico il sabato alla vaccinazione in modo da favorire chi lavora. Ma se il vaccino arriva nella seconda settimana di novembre, considerato che la campagna vaccinale si chiude il 31 dicembre, il numero di settimane a disposizione si riduce. Noi ci crediamo, continuiamo a crederci e faremo il nostro dovere. Ma questo ritardo – ripete – non ci facilita il compito".
Il segretario Fimmg rileva inoltre un altro problema "organizzativo e indipendente dalla volontà dei medici di famiglia", che rischia di 'favorire atteggiamenti anti vax. "Abbiamo notato – riporta – che le Asl scelgono più spesso vaccini trivalenti rispetto ai quadrivalenti. Eppure negli ultimi anni abbiamo visto che l'influenza si è presentata con una variazione di un antigene che rende il quadrivalente più utile per garantire la copertura. Il trivalente costa meno, ma diventa una specie di scommessa: se l'influenza arriva senza la variazione la scommessa è vinta e si è risparmiato, ma se arriva con la variazione anche chi si è vaccinato potrebbe ammalarsi. E questo pone un serio problema di fiducia nella vaccinazione".
"La scelta del vaccino, a mio avviso – conclude Scotti – deve tener conto del lavoro che si è fatto per convincere e far crescere la fiducia, che rappresenta un capitale fondamentale per raggiungere una buona copertura".

TRIENNIO DI FORMAZIONE: Noemi Lopes (Fimmg formazione) si al 2+1 accelera i tempi di accesso, con un anno in meno di corso si risparmierebbero soldi per aumentare le borse

lopes22jpgLa formula "1 + 2" lanciata da Scotti «È un'idea che ci permetterebbe di inserire la formazione MMG anche nel percorso universitario. È lungimirante perché mira a velocizzare il nostro ingresso nel mondo della Medicina generale e quindi del lavoro». Così Noemi Lopes segretario nazionale della fimmg formazione intervistata da sanitainformazione. (Leggi Qui) e di cui riportiamo l'intero testo e il filmato video

Dottoressa Lopes, uno dei temi esposti dal Segretario Scotti nella sua relazione al Congresso è stato anche quello di rivedere la formazione del Medico di Medicina generale. Proprio dalla nostra testata Scotti ha lanciato la proposta di ripensare i tre anni facendo una sorta di 1 + 2, cioè non diminuire la formazione perché comunque è importante mantenere un livello qualitativo alto, ma dare più opportunità facendo un primo anno tipo master magari senza borsa che però possa formare anche su altre specialità. Lei che è fresca di formazione come valuta questa proposta?

«Io la valuto molto positivamente. Innanzitutto bisogna dire che è una proposta che non nasce dal nulla ma viene prevista dalla legge. La normativa europea prevede che il corso duri tre anni ma che in presenza di un tirocinio riconosciuto presso delle strutture universitarie, qualora questo venga riconosciuto dalle regioni, la formazione possa essere ridotta di un certo periodo di tempo. Sicuramente non si va ad intaccare nessuna normativa europea. Dall'altro ci dà una doppia possibilità: da un lato quella di far conoscere la medicina generale in un tempo anticipato perché dando questa possibilità potremmo, per esempio, sfruttare la possibilità di inserirla anche durante il percorso universitario. Sfruttare questo periodo in maniera tale che poi i colleghi possano formarsi nella medicina generale. O ancora, in quell'anno di attesa dove sostanzialmente non si entra in nessuno dei due percorsi, quindi né quello di specializzazione né quello della formazione in Medicina generale, anziché rimanere un anno in attesa, chi volesse investire in questo tipo di formazione si troverebbe avvantaggiato in un percorso che comunque richiederebbe l'accesso tramite concorso. Quindi non sarebbe un percorso privilegiato che permetterebbe di saltare un anno o la selezione, ma sicuramente garantirebbe di recuperare tempo perché, visto che le borse di studio sono state aumentate, e questo è un grandissimo risultato raggiunto da Fimmg, c'è da dire che siamo sempre in ritardo sulla tabella di marcia, quindi dobbiamo agire accelerando l'accesso alla professione. Questa può essere una modalità. Tra l'altro quell'anno che si va a risparmiare potrebbe permettere di reinvestire questi fondi nella Medicina Generale aumentando il numero di borse. È soltanto una proposta, secondo me lungimirante perché mira a velocizzare il nostro ingresso nel mondo della Medicina generale e quindi del lavoro».

Sull'altro piatto della bilancia della formazione c'è quello che sottolineava poco fa: questo diploma deve diventare una specializzazione. C'è anche una questione di equiparazione economica: per quanto sia stata di recente aumentata la borsa MMG ancora è molto lontana da quella della specializzazione...

«La borsa è aumentata grazie al nuovo ACN che ha concesso la possibilità di avere una preferenza nell'assegnazione degli incarichi di continuità assistenziale che da un lato ci aiuta nel percorso formativo perché permette appunto di uscire dal corso di formazione formati anche su quel percorso e in più di aumentare il compenso della borsa di studio. Per quel che riguarda la specializzazione è auspicabile appunto che la Medicina generale venga riconosciuta come specialità. Non è una medicina di serie B, ma è il pilastro del Sistema sanitario nazionale. Sicuramente come sempre noi tendiamo a valutare tutti gli aspetti, a fare in modo che qualora avvenisse questo passaggio si mettano tutte quelle tutele atte a garantire che chi ha scelto questo percorso venga tutelato senza che il titolo possa essere minacciato da equipollenze e da titoli accessori che in un certo senso poi fanno accedere da altre vie: questo non si deve permettere».

CONGRESSO SUMAI: Scotti (Fimmg) la collaborazione specialisti nmmg gia' esiste ma non è a sistema

scottisumaiSAINT VINCENT (AO) -"La collaborazione tra professionisti già esiste, ma è chiaro che non è a sistema. Oggi si propone di creare un'offerta anche di trasferimento fiduciario tra l'azione del medico di famiglia – che è tipicamente inserita in un contesto di maggiore fiducia – rispetto all'evoluzione alla consulenza specialistica. Per fare questo bisogna agire sui contratti, va determinata anche una capacità adattiva del contratto della specialistica ambulatoriale più relativa al concetto di comunità piuttosto che di territorio. Oggi lo specialista ambulatoriale appare in un sistema di offerta legato alla struttura, e probabilmente deve uscire dalla struttura e cercare di determinare modelli di continuità e di interazione con gli altri professionisti del territorio senza intermediazioni. E' chiaro che in un contesto del genere ci può guadagnare l'offerta sanitaria, si può rafforzare entrambe le le figure del medico di famiglia e dello specialista". E' quanto ha dichiarato il segretario generale nazionale Fimmg, Silvestro Scotti, intervenendo sul tema della specialistica di comunità durante il 51esimo Congresso Nazionale Sumai in corso a Saint Vincent. (Dire)
 

INFLUENZA: Bartoletti (Fimmg): la vaccinazione sempre e comunque raccomandata. (Video)

Influenza3 thumb medium250 250"Anche se non ci aspettiamo virus particolari per la prossima stagione influenzale la vaccinazione è comunque e sempre raccomandata. Soprattutto alle persone che hanno patologie croniche, ai soggetti cosiddetti rischio, al personale sanitario e alle forze dell'ordine".
Così Pierluigi Bartoletti, vicepresidente della Federazione dei medici di famiglia e dell'Ordine dei medici di Roma, in un'intervista resa al sanitàinformazione.it, ha spezzato una lancia in favore del vaccino antinfluenzale.
Anche se non obbligatorio, ma semplicemente raccomandato, il vaccino contro l'influenza è in ogni caso un'arma importante, soprattutto per persone con patologie cardiologiche o immunologiche "per le quali l'influenza è una malattia seria, sistemica. E come tale può determinare un aumento della mortalità a causa delle complicazioni che possono subentrare. Non dimentichiamo – ricorda Bartoletti – che le complicazioni da influenza sono la terza causa di morte per malattie infettive in questo Paese".
Il vicepresidente Fimmg sgombra anche il campo dai timori dei possibili effetti collaterali del vaccino: "La vaccinazione è di anno in anno sempre più sicura" spiega "anche dal punto di vista della composizione farmaceutica".
"Per vaccinarsi è sufficiente andare dal proprio medico di medicina generale" ricorda Bartoletti, che si sofferma anche sulla tempistica della copertura vaccinale. "Le vaccinazioni sono sempre legate al clima e molto dipenderà dunque dal meteo: se ci aspettiamo un inverno freddo, allora sarà meglio effettuarle tra fine ottobre e inizio novembre" spiega il medico. "Se invece il tempo sarà un po' più mite, e il freddo arriverà verso gennaio o febbraio, allora anche le vaccinazioni potranno essere posticipate a fine novembre, inizio dicembre".
In ogni caso, prima o dopo che sia, il fatto importante rimane quello di proteggersi dal malanno stagionale per antonomasia e dalle sue possibili conseguenze: "Vaccinarsi contro l'influenza è fortemente raccomandato" conclude Bartoletti, indossando quasi: " le vesti del testimonial pro-vaccino. "Io mi vaccino e vaccino i miei figli tutti gli anni".
 
 
 

VACCINI: Bartoletti (Fimmg) scienza e giurisprudenza seguono la linea dell’evidenza non quella del sospetto

vaccini thumb250 250COMUNICATO STAMPA "L'archiviazione da parte della Procura di Roma di una serie di esposti che sollevavano quesiti circa la presunta correlazione e nesso causale tra vaccini ed autismo non puo' far altro che rinforzare l'evidenza e cioè che l'unica misura di prevenzione primaria possibile contro malattie pericolose sono i vaccini, i soli che abbiamo una solida base scientifica che ne garantisce la sicurezza." cosi' Pier Luigi Bartoletti dell'esecutivo Fimmg Nazionale e vice presidente Ordine medici Roma commentando gli ultimi sviluppi della vicenda giudiziaria vaccini-autismo " Inoltre, la Procura, sottolinea" continua Bartoletti "che ad eliminare il sospetto che "dietro l'obbligatorietà della vaccinazione vi sia scopo di 'ingrassare' i bilanci delle società farmaceutiche, è sufficiente quanto evincibile dai dati Istat: nel 2015 tutti i vaccini in Italia hanno fatturato 318 milioni di euro, pari all'1,4% della spesa farmaceutica. I farmaci venduti per l'epatite C, per la quale non esiste vaccino, hanno fatto spendere alle casse del Sistema sanitario nazionale sei volte tanto". Pertanto, pur essendo, da medici, sempre cauti nel valutare, caso per caso, persona per persona, rischi e benefici di qualsiasi trattamento medico o farmacologico, sarebbe opportuno, oltre che civile, uscire da nefaste logiche del sospetto ed entrare, invece, nella logica delle evidenze, soprattutto per i medici, il cui ruolo e la cui credibilità per le persone rappresenta un importante momento di decisione per tutti i cittadini." Conclude Bartoletti

ITC : F. Del Zotti (Fimmg) I medici hanno bisogno di una maggiore dignità digitale

sanitatelematicaMD digital : Quanto accaduto di recente a Treviso, dove un paziente si è visto rifiutare la stipula di un'assicurazione sulla vita perché la compagnia era a conoscenza dei suoi problemi di salute, ha riportato alla ribalta un problema mai sopito inerente al rischio sicurezza relativo alla condivisione dei dati sanitari dei pazienti, in particolare quelli relativi al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). La Regione Veneto è ancora in fase di implementazione del FSE, ma i numeri di adesione e di utilizzo sono in continua crescita.
"È positiva questa disposizione dei medici veneti verso le novità telematiche - sottolinea a M.D. Digital Francesco del Zotti, medico di famiglia di Verona e membro del gruppo di lavoro FNOMCeO Information Communication Technology - ma ci sono dei rischi per gli stessi Mmg e per i cittadini che è bene non sottovalutare". Del Zotti tiene a precisare che in merito al trattamento e alla condivisione dei dati sanitari il rischio sicurezza sarà sempre presente, per questo le procedure di attivazione del FSE possono fare la differenza.
Ricordiamo che l'attivazione del FSE da parte dei cittadini può avvenire secondo diverse modalità in quanto ogni Regione o provincia autonoma può prevedere autonomamente una o più procedure di attivazione. Tra le possibili modalità di attivazione vi sono: il recarsi presso il Mmg o il Pls presso il personale delle strutture appartenenti al al Ssn, direttamente on-line tramite un portale dedicato e con le autenticazioni necessarie, presso sportelli dedicati al cittadino. In Veneto la sperimentazione prevede l'adesione dei medici di famiglia volontaria al progetto FSEr.
"In altre Regioni - spiega Del Zotti - sono state attivate procedure in cui il cittadino è al centro della decisione di aderire o meno e come al FSE. In Veneto invece, in base a direttive e accordi fatti con i medici di famiglia, sono quest'ultimi ad attivare il FSE, previo consenso del paziente. In qualche modo è come se i Mmg si sostituissero ai pazienti. Non entro nel merito dei rischi che questa procedura può rappresentare per noi medici, ma penso che non sia appropriato su queste tematiche un paternalismo facilitante, che semplifichi la via al cittadino e continui a porlo quale oggetto e non soggetto dell'assistenza sanitaria. Questa modalità di fatto è in contraddizione con le finalità stesse del Fascicolo sanitario Elettronico e con quanto contemplato dal GDPR che fa del cittadino un elemento centrale".
"Serve una tecnologia più avanzata - precisa Del Zotti - capace di coniugare centralità attiva del paziente e massima sicurezza. È più difficile, mi rendo conto, ma il cambiamento è epocale e prenderci del tempo per avere più energie e tecnologia di qualità e più democrazia è importante. I rischi sulla sicurezza del trattamento dei dati sanitari ci saranno sempre ed è per questo che diventa fondamentale una valutazione personale dei cittadini dei vantaggi e degli svantaggi del mettere in comune i propri dati. Quanto alla centralità del medico io ancora aspetto che in Veneto a tutti noi, iniziando dai giovani medici sia fornita un'identità e una firma digitale seria cosa che in altre Regioni, come la Lombardia e la Puglia è già fattiva. Ciò darebbe ai medici una maggiore dignità digitale e impedirebbe i tanti problemi che abbiamo ogni volta che abbiamo bisogno di un sostituto. La telematica sanitaria è il nostro futuro, abbiamo bisogno di una tecnologia avanzata per un reale empowerment dei cittadini e dei professionisti".

FIMMG INPS: Alfredo Petrone riconfermato Segretario Nazionale Edy Feby vice vicario

petrone2 copy copyEletti il Segretario Nazionale e il nuovo Esecutivo Nazionale del Settore Inps della Fimmg. Alfredo Petrone è stato riconfermato segretario nazionale. Edy Febi vice segretario nazionale vicario, Maurizio Savarese segretario amministrativo, Arianna Giovannetti segretario organizzativo, Giovanni D'Amico, Luciano di Luca, Sante Galli e Serena deChiara vice segretari.

"Il nuovo esecutivo – ha commentato Alfredo Petrone dopo la sua rielezione - è pronto per affrontare con decisione le urgenti sfide che ci attendono già nei prossimi giorni: la riapertura della trattativa con Inps per la stipula dell'Accordo Collettivo Nazionale della medicina fiscale e la fine dell'anomalo status lavorativo dei medici convenzionati esterni. Ribadiremo con forza nelle prossime ore a tutti i Ministeri e le istituzioni competenti la necessità di porre subito fine alla sofferenza contrattuale di queste categorie di professionisti".

CONSIGLIO NAZIONALE FIMMG : Il mmg unita' fondativa del sistema gestore delle cure primarie, le aggregazioni una delle possibilità' assistenziali

medicoValorizzare come unità fondativa del sistema di cure primarie la figura del singolo medico affinché la medicina generale rimanga patrimonio dei territori." così il consiglio nazionale della Fimmg che nella seduta del 14 settembre riporta al centro del sistema cure primarie, non piu' l'aggregazione funzionale e il gruppo, ma il singolo medico supportato da "personale infermieristico, operatori socio-sanitari e amministrativo, creando così "microteam delle cure primarie". Un inversione della visione della medicina generale alla vigilia del congresso nazionale dei primi di ottobre a Chia dove saranno rinnovate le cariche istituzionali della Federazione.
Il medico dovra' essere un imprenditore della Salute e tutelato "dal punto di vista fiscale e contributivo, attraverso agevolazioni che vengono già concesse ad altre tipologie di impresa" e dovra' essere un riferimento "clinico-terapeutico" ovvero "il coordinatore delle figure sanitarie e non sanitarie, coinvolte nei processi di assistenza e cura, con la sua dignità professionale ed un giusto riconoscimento economico e quindi previdenziale che dal suo ruolo derivano" . Le aggregazioni un tempo al centro del sistema diventano una delle possibilita' per migliorare l'assistenza e non piu le uniche opzioni. Nasce cosi una differente visione che supera la vecchia legge aggregativa Balduzzi capillarizzando l'assistenza nella necessita' di una presenza maggiore nel territorio non tralasciando l'imprenditorialita' nello sviluppo clinico e negli standard dell'assistenza a partire dal singolo medico. (gippi)

CONSIGLIO NAZIONALE FIMMG: La mozione finale

consiglioIl Consiglio Nazionale della Fimmg riunito a Roma in data 14 settembre 2018 presso lo Sheraton Hotel, via del Pattinaggio 100, sentita la relazione del Segretario Generale Nazionale, Silvestro Scotti,

la approva.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg,

ritiene

indispensabile, affinché la medicina generale rimanga patrimonio dei territori, di dover valorizzare come unità fondativa del sistema di cure primarie la figura del singolo medico affiancato da personale infermieristico, operatori socio-sanitari e amministrativo, creando così "microteam delle cure primarie". Questa valorizzazione mantiene la possibilità di poter partecipare alle aggregazioni complesse di mmg che possano farsi carico della cronicità, della terminalità e della domiciliarità anche attraverso la medicina d'iniziativa.
A questo fine è necessario che venga riconosciuto al singolo mmg la sua capacità di imprenditore della salute accordandogli le agevolazioni fiscali e contributive che vengono già concesse ad altre tipologie di impresa;
che debbano essere garantite le tutele del mmg riguardanti il riconoscimento del suo ruolo di riferimento clinico-terapeutico e di coordinatore delle figure sanitarie e non, coinvolte nei processi di assistenza e cura, della sua dignità professionale e del giusto riconoscimento economico e quindi previdenziale che dal suo ruolo derivano.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg,

plaude

ai risultati raggiunti insieme a Fnomceo e ad Enpam per l'aumento numerico delle borse per il corso di formazione specifica in medicina generale ed
invita i dirigenti locali del sindacato a sorvegliare affinché tutte le regioni pubblichino velocemente i nuovi bandi di concorso per un avvio regolare del triennio 2018/2021.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg,

ritiene indispensabile

un coinvolgimento sempre maggiore dei giovani medici di famiglia nella vita e nella attività del sindacato e auspica che il confronto delle idee, oltre che sugli indispensabili nuovi strumenti di comunicazione come i social, possa svilupparsi anche attraverso un impegno personale e diretto; che sia il confronto con il sindacato, esplicitato nell'ACN, ad indicare le modalità di strutturazione del Corso di formazione specifica in medicina generale.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg,
sostiene con forza

la necessità della piena integrazione dei medici in formazione nelle attività professionali, tutte, della medicina generale, non come osservatori ma come operatori attivi.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg,

esprime

apprezzamento e gratitudine al Segretario Generale Nazionale e all'Esecutivo Nazionale uscente per l'impegno profuso in questi due anni di mandato, che si è concretizzato nei notevoli risultati raggiunti che hanno riportato la FIMMG al centro delle politiche sanitarie del Paese.