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ITC : F. Del Zotti (Fimmg) I medici hanno bisogno di una maggiore dignità digitale

sanitatelematicaMD digital : Quanto accaduto di recente a Treviso, dove un paziente si è visto rifiutare la stipula di un'assicurazione sulla vita perché la compagnia era a conoscenza dei suoi problemi di salute, ha riportato alla ribalta un problema mai sopito inerente al rischio sicurezza relativo alla condivisione dei dati sanitari dei pazienti, in particolare quelli relativi al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). La Regione Veneto è ancora in fase di implementazione del FSE, ma i numeri di adesione e di utilizzo sono in continua crescita.
"È positiva questa disposizione dei medici veneti verso le novità telematiche - sottolinea a M.D. Digital Francesco del Zotti, medico di famiglia di Verona e membro del gruppo di lavoro FNOMCeO Information Communication Technology - ma ci sono dei rischi per gli stessi Mmg e per i cittadini che è bene non sottovalutare". Del Zotti tiene a precisare che in merito al trattamento e alla condivisione dei dati sanitari il rischio sicurezza sarà sempre presente, per questo le procedure di attivazione del FSE possono fare la differenza.
Ricordiamo che l'attivazione del FSE da parte dei cittadini può avvenire secondo diverse modalità in quanto ogni Regione o provincia autonoma può prevedere autonomamente una o più procedure di attivazione. Tra le possibili modalità di attivazione vi sono: il recarsi presso il Mmg o il Pls presso il personale delle strutture appartenenti al al Ssn, direttamente on-line tramite un portale dedicato e con le autenticazioni necessarie, presso sportelli dedicati al cittadino. In Veneto la sperimentazione prevede l'adesione dei medici di famiglia volontaria al progetto FSEr.
"In altre Regioni - spiega Del Zotti - sono state attivate procedure in cui il cittadino è al centro della decisione di aderire o meno e come al FSE. In Veneto invece, in base a direttive e accordi fatti con i medici di famiglia, sono quest'ultimi ad attivare il FSE, previo consenso del paziente. In qualche modo è come se i Mmg si sostituissero ai pazienti. Non entro nel merito dei rischi che questa procedura può rappresentare per noi medici, ma penso che non sia appropriato su queste tematiche un paternalismo facilitante, che semplifichi la via al cittadino e continui a porlo quale oggetto e non soggetto dell'assistenza sanitaria. Questa modalità di fatto è in contraddizione con le finalità stesse del Fascicolo sanitario Elettronico e con quanto contemplato dal GDPR che fa del cittadino un elemento centrale".
"Serve una tecnologia più avanzata - precisa Del Zotti - capace di coniugare centralità attiva del paziente e massima sicurezza. È più difficile, mi rendo conto, ma il cambiamento è epocale e prenderci del tempo per avere più energie e tecnologia di qualità e più democrazia è importante. I rischi sulla sicurezza del trattamento dei dati sanitari ci saranno sempre ed è per questo che diventa fondamentale una valutazione personale dei cittadini dei vantaggi e degli svantaggi del mettere in comune i propri dati. Quanto alla centralità del medico io ancora aspetto che in Veneto a tutti noi, iniziando dai giovani medici sia fornita un'identità e una firma digitale seria cosa che in altre Regioni, come la Lombardia e la Puglia è già fattiva. Ciò darebbe ai medici una maggiore dignità digitale e impedirebbe i tanti problemi che abbiamo ogni volta che abbiamo bisogno di un sostituto. La telematica sanitaria è il nostro futuro, abbiamo bisogno di una tecnologia avanzata per un reale empowerment dei cittadini e dei professionisti".

FIMMG INPS: Alfredo Petrone riconfermato Segretario Nazionale Edy Feby vice vicario

petrone2 copy copyEletti il Segretario Nazionale e il nuovo Esecutivo Nazionale del Settore Inps della Fimmg. Alfredo Petrone è stato riconfermato segretario nazionale. Edy Febi vice segretario nazionale vicario, Maurizio Savarese segretario amministrativo, Arianna Giovannetti segretario organizzativo, Giovanni D'Amico, Luciano di Luca, Sante Galli e Serena deChiara vice segretari.

"Il nuovo esecutivo – ha commentato Alfredo Petrone dopo la sua rielezione - è pronto per affrontare con decisione le urgenti sfide che ci attendono già nei prossimi giorni: la riapertura della trattativa con Inps per la stipula dell'Accordo Collettivo Nazionale della medicina fiscale e la fine dell'anomalo status lavorativo dei medici convenzionati esterni. Ribadiremo con forza nelle prossime ore a tutti i Ministeri e le istituzioni competenti la necessità di porre subito fine alla sofferenza contrattuale di queste categorie di professionisti".

CONSIGLIO NAZIONALE FIMMG : Il mmg unita' fondativa del sistema gestore delle cure primarie, le aggregazioni una delle possibilità' assistenziali

medicoValorizzare come unità fondativa del sistema di cure primarie la figura del singolo medico affinché la medicina generale rimanga patrimonio dei territori." così il consiglio nazionale della Fimmg che nella seduta del 14 settembre riporta al centro del sistema cure primarie, non piu' l'aggregazione funzionale e il gruppo, ma il singolo medico supportato da "personale infermieristico, operatori socio-sanitari e amministrativo, creando così "microteam delle cure primarie". Un inversione della visione della medicina generale alla vigilia del congresso nazionale dei primi di ottobre a Chia dove saranno rinnovate le cariche istituzionali della Federazione.
Il medico dovra' essere un imprenditore della Salute e tutelato "dal punto di vista fiscale e contributivo, attraverso agevolazioni che vengono già concesse ad altre tipologie di impresa" e dovra' essere un riferimento "clinico-terapeutico" ovvero "il coordinatore delle figure sanitarie e non sanitarie, coinvolte nei processi di assistenza e cura, con la sua dignità professionale ed un giusto riconoscimento economico e quindi previdenziale che dal suo ruolo derivano" . Le aggregazioni un tempo al centro del sistema diventano una delle possibilita' per migliorare l'assistenza e non piu le uniche opzioni. Nasce cosi una differente visione che supera la vecchia legge aggregativa Balduzzi capillarizzando l'assistenza nella necessita' di una presenza maggiore nel territorio non tralasciando l'imprenditorialita' nello sviluppo clinico e negli standard dell'assistenza a partire dal singolo medico. (gippi)

CONSIGLIO NAZIONALE FIMMG: La mozione finale

consiglioIl Consiglio Nazionale della Fimmg riunito a Roma in data 14 settembre 2018 presso lo Sheraton Hotel, via del Pattinaggio 100, sentita la relazione del Segretario Generale Nazionale, Silvestro Scotti,

la approva.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg,

ritiene

indispensabile, affinché la medicina generale rimanga patrimonio dei territori, di dover valorizzare come unità fondativa del sistema di cure primarie la figura del singolo medico affiancato da personale infermieristico, operatori socio-sanitari e amministrativo, creando così "microteam delle cure primarie". Questa valorizzazione mantiene la possibilità di poter partecipare alle aggregazioni complesse di mmg che possano farsi carico della cronicità, della terminalità e della domiciliarità anche attraverso la medicina d'iniziativa.
A questo fine è necessario che venga riconosciuto al singolo mmg la sua capacità di imprenditore della salute accordandogli le agevolazioni fiscali e contributive che vengono già concesse ad altre tipologie di impresa;
che debbano essere garantite le tutele del mmg riguardanti il riconoscimento del suo ruolo di riferimento clinico-terapeutico e di coordinatore delle figure sanitarie e non, coinvolte nei processi di assistenza e cura, della sua dignità professionale e del giusto riconoscimento economico e quindi previdenziale che dal suo ruolo derivano.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg,

plaude

ai risultati raggiunti insieme a Fnomceo e ad Enpam per l'aumento numerico delle borse per il corso di formazione specifica in medicina generale ed
invita i dirigenti locali del sindacato a sorvegliare affinché tutte le regioni pubblichino velocemente i nuovi bandi di concorso per un avvio regolare del triennio 2018/2021.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg,

ritiene indispensabile

un coinvolgimento sempre maggiore dei giovani medici di famiglia nella vita e nella attività del sindacato e auspica che il confronto delle idee, oltre che sugli indispensabili nuovi strumenti di comunicazione come i social, possa svilupparsi anche attraverso un impegno personale e diretto; che sia il confronto con il sindacato, esplicitato nell'ACN, ad indicare le modalità di strutturazione del Corso di formazione specifica in medicina generale.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg,
sostiene con forza

la necessità della piena integrazione dei medici in formazione nelle attività professionali, tutte, della medicina generale, non come osservatori ma come operatori attivi.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg,

esprime

apprezzamento e gratitudine al Segretario Generale Nazionale e all'Esecutivo Nazionale uscente per l'impegno profuso in questi due anni di mandato, che si è concretizzato nei notevoli risultati raggiunti che hanno riportato la FIMMG al centro delle politiche sanitarie del Paese.

FIMMG FORMAZIONE: Lettera agli assessori per velocizzare i bandi di concorso

concorsomedici thumb medium250 250La Fimmg formazione ha scritto una lettera agli assessori regionali per velocizzare la pubblicazione dei bandi di concorso per il triennio di formazione per la medicina generale "alla luce della comunicazione ufficiale del Ministero della Salute," scrive la Fimmg " pubblicata ieri in Gazzetta, che annulla la data del concorso per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale(CFSMG), ha sollecitato, tramite l'invio di una lettera, i singoli Assessorati Regionali alla Sanità a procedere alla tempestiva pubblicazione dei nuovi bandi regionali con l'integrazione delle borse aggiuntive, affinchè il Ministero possa a sua volta pubblicare nel minor tempo possibile l'avviso in Gazzetta Ufficiale, da cui per norma decorreranno i termini per presentare le domande, stabilendo così la nuova data di concorso.
Fimmg tutta è convinta della necessità di non perdere ulteriore tempo al fine di consentire ai colleghi che intendono prendere parte al concorso di predisporsi al meglio dal punto di vista organizzativo e dello studio e conta sulla collaborazione delle singole Regioni per una rapida risoluzione della questione.

TRIENNIO DI FORMAZIONE: Fimmg riaprire i bandi per evitare ricorsi

medici99 thumb250 250Accesso al Corso di formazione in medicina generale, Scotti (Fimmg): riaprire subito i bandi in forza dell'incremento delle borse o si rischia valanga ricorsi. Se necessario chiederemo l'attenzione della Magistratura Contabile.
C'è grande preoccupazione da parte della Fimmg per quanto sta avvenendo, o meglio per quanto non sta avvenendo, in Conferenza Stato Regioni sul tema della Medicina di Famiglia. In modo particolare, il segretario generale Silvestro Scotti esprime forte perplessità per «la condizione di immobilismo nella quale ci si avvicina alla data del 25 settembre», giorno in cui è previsto lo svolgimento del concorso che determinerà l'accesso al corso di formazione specifica in medicina generale per il triennio 2018/2021. «Così come evidenziato anche dal Ministro Grillo in una nota del 10 agosto – aggiunge Scotti – è assolutamente prioritario riaprire i bandi regionali per rendere noto l'incremento dei posti messi a bando e delle relative borse di studio».
Il tema nasce proprio nel mese di agosto, quando è stata sancita l'intesa in Conferenza Stato Regioni sulla proposta di riparto delle quote vincolate per gli obiettivi di Piano del 2018. «In quell'occasione – spiega il segretario generale Fimmg – sono stati accantonati 40milioni di euro per il finanziamento di 860 borse di studio per il triennio 2018/2021, e per il finanziamento di 58 contratti annuali destinati alle specializzazioni mediche».
Ad oggi, tuttavia, nulla è stato fatto o ufficializzato affinché si possa procedere alla riapertura dei bandi. Per Scotti in questo modo si va incontro ad una «catastrofe annunciata. Mi auguro che l'idea non sia quella di procedere al concorso senza riaprire i bandi, pensando poi di far scorrere le singole graduatorie regionali in forza dei maggiori posti disponibili. Se così fosse si creerebbero, ovviamente, moltissimi contenziosi legati alle note differenze che si determineranno nei punteggi utili minimi necessari per l'accesso, considerati i nuovi posti, con un danno assistenziale ed erariale enorme, e con il pericolo che se i provvedimenti di sospensiva ottenuti attraverso la magistratura amministrativa fossero su tutte le graduatorie c'è addirittura il rischio dell'annullamento del concorso».
Uno dei rischi è, inoltre, che, in un momento già estremamente complesso dal punto di vista dell'assistenza ai cittadini per la carenza dei medici di famiglia ormai alla attenzione mediatica quotidiana, si pongano i presupposti di una paralisi che potrebbe riguardare non solo il presente ma anche gli anni futuri, con la beffa che da provvedimenti che dovevano portare le borse a 2200 circa si otterrà di bloccare anche le 1200 previste nel bando vigente.
«Tantomeno si può pensare di svolgere un secondo concorso successivo a quello del 25 settembre, farlo significherebbe allungare i tempi ma soprattutto duplicare le spese per le procedure. E, sia chiaro, se questo dovesse mai avvenire saremmo noi stessi a chiedere l'attenzione della Corte dei Conti. Non comprendiamo – conclude Scotti – per quale ragione si stia procedendo nel silenzio più assoluto. Non vorremmo comunque che qualche potere funzionariale regionale possa avere interesse a ritardare queste procedure e per l'ennesima volta stallare le soluzioni di ricambio generazionale della medicina generale con lo scopo di annullare questo tipo di offerta assistenziale, ma è evidente che se non ci sarà chiarezza ciascuno sarà chiamato ad assumersi le proprie responsabilità, innanzitutto nei confronti dei giovani medici che si aspettano chiarezza e rispetto dei loro diritti di informazione, dei medici di medicina generale che vogliono capire quale è il progetto di assistenza territoriale a cui questi funzionari regionali stanno pensando, ma soprattutto nei confronti dei cittadini italiani che meritano soluzioni certe e non tentativi da sottoporre a contenzioso amministrativo per apparente superficialità nell'assumere decisioni di questo tipo».

CARENZA MEDICI : Scotti,(Fimmg) i medici ci sono il problema è l'imbuto formativo

medfamiglia thumb medium250 250Un emorragia di medici che nei prossimi 10 anni portera' una carenza di 33.392 medici di famiglia (il 70% degli attuali) e 47.284 ospedalieri in pensione nel 2028. In tutto 80.676 camici bianchi. Per Silvestro Scotti il problema non è nel numero di medici che ci sarebbero ma nell'imbuto formativo che li blocca. A mancare non saranno però i laureati in medicina, ma le borse disponibili per essere formati. "Per convenzione si è stabilito che ci dovrebbe essere un medico di famiglia ogni mille abitanti. Ciascuna regione in base alle previsioni dei flussi di popolazione determina il fabbisogno di nuovi camici bianchi e lo comunica al Ministero che, stando ai dati ricevuti, stabilisce le borse di studio per il corso di medicina generale. " così Silvetro Scotti in una dichiarazione pubblicata sulla testata blitz quotidiano"

Ma quasi tutte le regioni non hanno mai modificato il loro fabbisogno. Faccio l'esempio della Lombardia: l'anno scorso ha chiesto 20 posti in più, ma per anni ne ha indicati solo 80. È possibile che la regione più popolosa d'Italia preveda lo stesso ricambio di medici della Campania?. Non c'è una carenza di medici in termini complessivi Ogni anno abbiamo 8-9.000 laureati in medicina. A fronte di questi numeri, lo Stato eroga 6.000 borse per i corsi di formazione per specialisti e circa 1.000 per la medicina generale. " continua Scotti " Restano quindi fuori 2.000 colleghi che non hanno la possibilità né di lavorare in ospedale né di diventare medici di famiglia, ma solo fare delle sostituzioni. Per ora, assistiamo a un paradosso: i medici ci sarebbero ma, mancando le coperture economiche, lasciamo giovani colleghi a spasso e importiamo professionisti da altri Paesi dell'Ue che hanno frequentato corsi di formazione riconosciuti da noi".

DOCUMENTO PROGRAMMATICO AIFA: Fimmg bene il documento ora aspettiamo fatti concreti

farmaci7I medici di famiglia devono poter prescrivere farmaci che i pazienti possono attualmente ottenere solo dagli specialisti. Il medico di medicina generale è uno dei principali attori della gestione dei farmaci a beneficio dei pazienti e, come erogatore di assistenza di primo livello, è direttamente implicato nella scelta appropriata e nell'utilizzo efficiente della maggior parte dei farmaci. A partire da questo assunto l'AIFA ha ritenuto di aggiornare il "Documento Programmatico Medicina Generale- AIFA", già redatto nel 2013, ampliandolo all'ambito più ampio del Territorio, con il coinvolgimento dei medici di famiglia, dei pediatri e dei farmacisti. Così come per la precedente versione, ripresa anche dall'EMA, la FIMMG è stata anche in questo caso l'indiscusso punto di riferimento per tutti i relatori. Alla stesura della nuova edizione hanno collaborato per FIMMG: Fiorenzo Corti e Walter Marrocco (già coordinatore dell'edizione del 2012), insieme ad altri colleghi con il prezioso contributo del Farmacologo Prof. Mario Eandi. L'obiettivo, in attesa di una più qualificata presenza della MG negli snodi decisionali dell'AIFA, è quello di valorizzare le esperienze del territorio per l'appropriatezza e la sostenibilità del Sistema, passando anche per la prescrivibilità di farmaci innovativi attraverso l'uso dei Piani Terapeutici di ambiti di cura oramai consolidati come il Diabete, la BPCO, l'Osteoporosi e il trattamento con i nuovi anticoagulanti orali. L'accesso alle cure per queste patologie il cui accesso alle cure è un'esigenza di equità, non più derogabile, per i nostri pazienti.

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VACCINI: Fimmg, circolare sulle donne in gravidanza uno strumento importante

gravida«In questo momento di grandi polemiche sul tema vaccinazioni nei bambini l'emanazione di una circolare ministeriale sulle vaccinazioni raccomandate per le donne in età fertile e in gravidanza, dimostra sensibilità del Ministero della salute al tema" così Silvestro Scotti segretario Generale della (Fimmg) " e, se fosse necessario, gli estremi profili di sicurezza delle vaccinazioni. Il NITAG, gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni istituito nel 2017, in cui è presente anche un componente della Medicina generale, è stato determinante al fianco della Direzione Generale della Prevenzione sanitaria del Ministero. Recenti casi,hanno dimostrato quanto sia ancora sottovalutata l'importanza di una appropriata prevenzione vaccinale adeguata alle condizioni e alle fasi della vita delle donne. La circolare rappresenta uno strumento che i professionisti utilizzeranno per offrire informazione uniforme alle pazienti cui ancora oggi vengono omesse informazioni decisive per la salute loro e dei propri figli o date informazioni difformi spesso prive di fondamento scientifico»

FIMMG FORMAZIONE : soddisfazione stanziamento borse di studio

medicoscrive thumb medium250 250Con grande soddisfazione Fimmg Formazione apprende la ratifica dello stanziamento di 800 borse aggiuntive per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, stabilita dalla Conferenza Stato – Regioni, da distribuire sull'intero territorio nazionale.
Tale risultato è frutto di una lunga battaglia di Fimmg Formazione, sostenuta da Fimmg tutta, che da anni sottolinea la grave disparità fra borse erogate per il corso di formazione e il numero di medici di famiglia che andranno in pensione.
In ogni comunicato, in ogni incontro ufficiale con le Istituzioni, l'O.S. scrivente non ha mai mancato di evidenziare la necessità di incrementare le borse di studio per fornire un'adeguata prestazione sanitaria ai cittadini, garantendo loro l'inalienabile diritto alla salute, di cui il medico di famiglia è il primo attore e insostituibile pilastro.
Tale problematica è stata inoltre esposta anche in un recente incontro intercorso fra l'On. Rosa Menga, che ha mostrato forte sensibilità alla tematica in quanto medico in formazione in Medicina Generale, il Segretario Nazionale Generale della Fimmg Dott. Silvestro Scotti e il Segretario Nazionale della Fimmg Formazione Dott.ssa Noemi Lopes, in cui si è ampiamente discusso della Formazione Specifica in Medicina Generale e del suo futuro.
Appare adesso urgente prendere rapidi provvedimenti affinchè queste borse possano essere utilizzate già a partire da questo nuovo triennio 2018-2021 in quanto, come ben noto, già allo stato attuale ogni provvedimento intrapreso ai fini di fronteggiare la carenza potrebbe non essere sufficientemente tempestivo: i nuovi formati potranno infatti essere operativi solo fra altri 3 anni, quando il sistema sarà già al collasso.
Ai fini di scongiurare eventuali ricorsi si rende pertanto necessario riaprire i bandi regionali, integrandoli con le notizie in merito alla modalità di distribuzione delle borse aggiuntive nelle diverse regioni, possibilità che - visto l'avvicinarsi della data del concorso di accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale - potrebbe anche condurre allo slittamento di un mese del concorso suddetto.
Ringraziando ulteriormente tutti gli attori coinvolti in questo importante obiettivo che è stato raggiunto, rimaniamo disponibili come OS ad intraprendere qualunque collaborazione volta a fronteggiare l'emergenza che sta interessando la Medicina Generale.

PRONTO SOCCORSO INTASATI: Corti Fimmg gli studi medici sono regolarmente operativi

pronto-soccorso-di-nuovo-caos-505020 thumb medium250 250Gli studi medici sono regolarmente operativi anche nel periodo estivo così Fiorenzo Corti vice segretario nazionale della Fimmg risponde all'affermazione in un servizio del tg sull'emergenza pronto soccorso.

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DIABETE : Pazienti e farmaci, survey del Centro Studi FIMMGSenza prescrizione MMG oltre 1,5 mln diabetici penalizzati su cure più efficaci

DIABETEScotti: serve provvedimento urgente altrimenti universalitá e equità delle cure nel Diabete rimarranno parole vuote . Il 62% dei pazienti affetti da Diabete Mellito di Tipo2 (T2DM) viene gestito normalmente dai mmg e non fa riferimento se non occasionalmente, e comunque non in modo strutturato, ai Centri Antidiabetici (CAD). Nel trattamento di questi pazienti, in caso di inefficacia della sola terapia con la Metformina, il 55% dei mmg provvede autonomamente alla prescrizione di un farmaco, scelto tra Sulfaniluree e Glinidi; il 41% invia il paziente al Centro Antidiabetico (CAD), il 4% si orienta sulla prescrizione di insulina. Sono questi i risultati emersi da un'indagine condotta a luglio su un campione di oltre 400 mmg dal Centro Studi della FIMMG. La Metformina risulta il farmaco più utilizzato nella terapia dei pazienti affetti da T2DM (lo assume il 41,5%) seguita da Sulfaniluree e Glinidi (assunte dal 37,7%); il 30% dei pazienti con T2DM risulta in solo trattamento dietetico, il 15% è trattato con terapia insulinica; una restante quota del 19,4% assume altri farmaci, per lo più prescritti su piano terapeutico dallo specialista. "Questi farmaci - commenta Silvestro Scotti, segretario nazionale della FIMMG - appartenenti prevalentemente al gruppo delle incretine, in molti casi sono considerati di prima prescrizione e le evidenze prodotte da anni di studi scientifici hanno dimostrato che il loro utilizzo, associato eventualmente ad altri farmaci, riduce la mortalità e il rischio di ipoglicemie, allungandone la vita e migliorandone la qualità. In Italia contrariamente a tutto il resto d'Europa - continua Scotti - non è consentito al medico di famiglia prescrivere su ricettario del Servizio sanitario nazionale questi farmaci e, se lo fa, il paziente dovrà pagarseli per intero, con un esborso "out of pocket" di oltre 700 euro all'anno. Qualora il paziente invece venga inviato al Centro antidiabetico, previo riapprofondimento diagnostico e aumento dei costi spostati dalla farmaceutica alle prestazioni, potrà avere la prima prescrizione rimborsata dal Servizio Sanitario nazionale e il suo medico di famiglia potrà ri-prescrivere il farmaco, di norma per un anno. Ma vediamo secondo la nostra survey cosa succede quando il medico di famiglia si vede costretto a inviare il paziente al CAD per permettergli di accedere alla terapia, quali sono i tempi che trascorrono dal momento della consegna dell'impegnativa alla prescrizione del Centro? - prosegue Scotti - Per il 22% dei mmg la prescrizione viene eseguita entro un mese, per il 44% tra 1 e 3 mesi, per il 34% con tempi superiori ai 3 mesi. Sono numeri che si commentano da soli! Il mmg - sottolinea Scotti- è la figura di riferimento del paziente per la gestione della sua patologia cronica, cosa sottolineata chiaramente anche dal Piano Nazionale Cronicità.
Questo aspetto emerge chiaramente non solo dai dati della nostra indagine ma dai molti elementi che si stanno manifestando con forza, su più fronti, in questo periodo. Un'altra preoccupazione che ci vede obbligati a lanciare l'allarme, è che questo modello organizzativo di limitazione alla prescrizione determina come conseguenza l'eccessiva diffusione di terapie che, secondo le più recenti raccomandazioni cliniche, dovrebbero essere di terza/quarta scelta. Sconfortante inoltre il quadro che vede il diabetologo, sebbene ancora non in modo ottimale, orientato verso le migliori opzioni terapeutiche, e il medico di famiglia incolpevolmente al palo di ingessate opzioni prescrittive".
Ricordiamo che il numero delle persone con diabete in Italia è stimabile in circa 4 milioni di casi noti e di almeno 1 milione di casi non ancora diagnosticati, la prevalenza fra i 20 e i 49 anni è maggiore nelle femmine mentre fra i 50 e gli 80 anni è superiore nei maschi, la prevalenza complessiva è maggiore nei maschi, quasi il 65% delle persone con diabete di tipo 2 ha un'età pari o superiore ai 65 anni, circa un paziente su 5 ha età ≥ 80 anni, circa il 2% ha età < 20 anni, circa il 35% dei soggetti è in età lavorativa (20-64 anni), cioè circa 1 milione in Italia, questi ultimi con effetti, se presenti complicazioni, anche sulla capacità produttiva e sui conseguenti costi per l'inabilità lavorativa temporanea in carico all'INPS.
"Nell'incontro di oggi ci siamo appellati al Ministro della Salute Giulia Grillo" conclude Scotti "perché solleciti un provvedimento urgente dei responsabili delle attività regolatorie, provvedimento su cui FIMMG sta battendo da più di un anno, in assenza del quale, per i pazienti diabetici in questo paese universalità e equità delle cure rimarranno parole vuote. Su questi dati, infine, lasciamo ora la parola ai cittadini e alle loro associazioni".

FIMMG : incontro del Segretario Scotti con il Ministro Giulia Grillo insieme per programmazione attività a sostegno del SSN

scottigrilloSilvestro Scotti (FIMMG): Ministro Giulia Grillo incontra i medici della famiglia, medici di medicina generale e pediatri insieme per programmazione attività a sostegno del SSN. Si è svolto stamattina il primo incontro tra il Segretario Generale Nazionale della FIMMG Silvestro Scotti e il Presidente Nazionale della FIMP Paolo Biasci e il Ministro della Salute Giulia Grillo. Numerosi i temi affrontati, con particolare riferimento alla necessità di rilanciare, proprio grazie agli investimenti sulla medicina territoriale, il Servizio Sanitario Nazionale. "È apparso evidente e abbiamo raccolto un impegno dal Ministro" dichiara Scotti "che in primis sia necessario comprendere quale assetto nel rapporto con i professionisti si determinerà se non si trovano strumenti che in seno alle richieste di autonomie regionali limitino una deregulation contrattuale mantenendo un comune denominatore nazionale dell'offerta della medicina fiduciaria" "Vaccinazioni, screening, appropriatezza delle cure, cronicità, ma anche riduzione degli accessi impropri nei Pronti soccorso e riduzione delle liste d'attesa sono obiettivi ormai più volte sottolineati. Ora però diventa necessario investire nella credibilità dell'offerta territoriale, perché il cittadino riconosca a quel livello la prima possibilità di soluzione dei propri bisogni assistenziali. Abbiamo perciò esposto al Ministro della Salute le nostre soluzioni su investimenti in Finanziaria, già sottolineate al viceministro dell'Economia, che favoriscano lo sviluppo dell'offerta territoriale per tecnologia e personale nei nostri studi, con meccanismi che siano extra FSN, definendo perciò una sorta di fondo strutturale per la medicina fiduciaria". "Nell'ambito, però delle criticità che a nostro avviso devono essere risolte in tempi brevi, abbiamo sottoposto al Ministro i risultati della nostra survey sui pazienti diabetici, che sarebbe stata diffusa oggi stesso, che evidenzia come una forte richiesta di assistenza diretta presso il medico di famiglia venga tradita dalla burocrazia dei piani terapeutici specialistici, limitando o ritardando le cure dei cittadini." "Il Ministro" conclude Scotti "ci ha assicurato interventi sui temi affrontati e chiesto di contribuire con un dialogo continuo con i suoi uffici, alla proposta di iniziative tese a rendere vicine ai cittadini le azioni che il suo ministero vuole determinare, in modo che i medici delle famiglie italiane siano la sintesi di prossimità di tutta l'offerta assistenziale del Servizio Sanitario Nazionale"

BORSE DI STUDIO MEDICINA GENERALE : Fimmg, subito intesa alla Stato Regioni

concorsomedici"Non possiamo che dirci soddisfatti per la proposta del ministero della Salute nel FSN 2018 di un aumento delle borse per la formazione in medicina generale per il triennio 2018-2021 che domani, 1 agosto, sara' in discussione in Conferenza Stato-Regioni" così Silvestro Scotti Segreetario Nazinale Fimmg "Ci auspichiamo che l'approdo in Conferenza Stato Regioni dell'iniziativa del ministro Giulia Grillo trovi una intesa su tale tema che mira a finanziare, con 40 milioni di euro, 860 borse di studio aggiuntive . Tale intesa e' necessaria non solo, come appare nell'immediato, per le legittime aspettative di tanti giovani laureati che restano nel limbo dei medici cosiddetti senza futuro per indisponibilita' di posti nelle scuole di formazione post laurea, ma soprattutto per continuare a garantire l'assistenza, gia' oggi in carenza, di oltre 1,5 milione di cittadini grazie alla preparazione in tre anni di altrettanti futuri medici di medicina generale". "Un provvedimento non piu' procrastinabile perche' pone le basi sulle quali si costruira' nei prossimi anni il diritto alla salute dei cittadini, diritto sempre piu' richiedente un approccio di cure primarie e di prossimita' visto l'aumento dell'invecchiamento e delle cronicita'. E questo diritto non puo' essere rimesso a valutazioni discrezionali da parte di quelle Regioni, poche per fortuna, che vorrebbero dirottare altrove i fondi e che prospettano modellistiche contrattuali e di offerta assistenziale che loro stesse sanno irrealizzabili, come il passaggio alla dipendenza della medicina generale. Sappiamo che la maggioranza delle Regioni e della loro rappresentanza nazionale, espressa dalle posizioni sia dell'assessore Saitta, coordinatore della Commissione Salute delle Regioni, sia dell'assessore Venturi, presidente del Comitato di Settore, sono altamente sensibili e disponibili su tale tema, ma proprio per sottolineare il valore improcrastinabile di questo provvedimento "ricordo che il 14 settembre p.v. e' gia' stato convocato il Consiglio Nazionale FIMMG. Nel caso di un'ennesima retromarcia su questo tema lo portero' all'attenzione del Consiglio, pronto a chiedere di proclamare lo stato di agitazione. Garantire il diritto all'assistenza primaria dei nostri pazienti"Continua Scotti" , il diritto alla formazione dei nostri giovani medici e nell'insieme il diritto al futuro della medicina generale e conseguentemente del Servizio Sanitario Nazionale, credo sia una nobile ragione anche per arrivare allosciopero della categoria".

BORSE DI STUDIO MEDICINA GENERALE : Fimmg, subito intesa alla Stato Regioni (2)

concorsomedici"Non possiamo che dirci soddisfatti per la proposta del ministero della Salute nel FSN 2018 di un aumento delle borse per la formazione in medicina generale per il triennio 2018-2021 che domani, 1 agosto, sara' in discussione in Conferenza Stato-Regioni" così Silvestro Scotti Segreetario Nazinale Fimmg "Ci auspichiamo che l'approdo in Conferenza Stato Regioni dell'iniziativa del ministro Giulia Grillo trovi una intesa su tale tema che mira a finanziare, con 40 milioni di euro, 860 borse di studio aggiuntive . Tale intesa e' necessaria non solo, come appare nell'immediato, per le legittime aspettative di tanti giovani laureati che restano nel limbo dei medici cosiddetti senza futuro per indisponibilita' di posti nelle scuole di formazione post laurea, ma soprattutto per continuare a garantire l'assistenza, gia' oggi in carenza, di oltre 1,5 milione di cittadini grazie alla preparazione in tre anni di altrettanti futuri medici di medicina generale". "Un provvedimento non piu' procrastinabile perche' pone le basi sulle quali si costruira' nei prossimi anni il diritto alla salute dei cittadini, diritto sempre piu' richiedente un approccio di cure primarie e di prossimita' visto l'aumento dell'invecchiamento e delle cronicita'. E questo diritto non puo' essere rimesso a valutazioni discrezionali da parte di quelle Regioni, poche per fortuna, che vorrebbero dirottare altrove i fondi e che prospettano modellistiche contrattuali e di offerta assistenziale che loro stesse sanno irrealizzabili, come il passaggio alla dipendenza della medicina generale. Sappiamo che la maggioranza delle Regioni e della loro rappresentanza nazionale, espressa dalle posizioni sia dell'assessore Saitta, coordinatore della Commissione Salute delle Regioni, sia dell'assessore Venturi, presidente del Comitato di Settore, sono altamente sensibili e disponibili su tale tema, ma proprio per sottolineare il valore improcrastinabile di questo provvedimento "ricordo che il 14 settembre p.v. e' gia' stato convocato il Consiglio Nazionale FIMMG. Nel caso di un'ennesima retromarcia su questo tema lo portero' all'attenzione del Consiglio, pronto a chiedere di proclamare lo stato di agitazione. Garantire il diritto all'assistenza primaria dei nostri pazienti"Continua Scotti" , il diritto alla formazione dei nostri giovani medici e nell'insieme il diritto al futuro della medicina generale e conseguentemente del Servizio Sanitario Nazionale, credo sia una nobile ragione anche per arrivare allosciopero della categoria".

COMMISSIONE FISCO FIMMG : Gli oneri detraibili e deducibili

730La prossima scadenza della compilazione dei modelli dichiarativi "Redditi" e 730-2018 presuppone alcune novità relative agli oneri detraibili e deducibili che troveranno applicazione nei prossimi dichiarativi 2018, periodo di imposta 2017.
Sono infatti previste innovazioni sia relativamente al Sismabonus, introdotto dalla Legge 232/2016, ai contenuti previsti dalla Legge di Stabilità 2017 , dal decreto fiscale, D.L. 148/2017 e dalla Legge n° 205/2017.
Al fine pertanto di agevolarne la valutazione e la conseguente applicazione, la Commissione Fisco intende mettere a disposizione degli Iscritti FIMMG degli strumenti di approfondimento che possano garantire anche un'efficace modalità di formazione culturale sulla complessa materia degli aspetti tributari del MMG.
Vengono pertanto inseriti, in allegato alla presente comunicazione, tre documenti di consultazione e di facilitazione alla predisposizione del modello dichiarativo, con piena applicazione della normativa vigente e dei relativi aspetti innovativi succitati:
Una nota specifica sulle novità attinenti appunto agli ONERI DETRAIBILI E DEDUCIBILI
Una check list degli ONERI DETRAIBILI E DEDUCIBILI per l'analisi e un'efficace schematizzazione, ai fini di facilitazione nell'individuazione degli stessi e per consentirne un corretto inserimento nel modello dichiarativo
Una scheda pratica con precisi riferimenti ai quadri di compilazione dei modelli dichiarativi e con le note esplicative per la individuazione dei vari specifici campi
Tale documentazione, pur di una certa complessità, viene però ritenuta efficace soprattutto ai fini di sostenere il MMG sia in una opportuna personale valutazione della propria situazione fiscale sia ai fini di supporto all'interpretazione, partecipazione e valutazione dell'eventuale attività resa dal Consulente Fiscale di appoggio.
Dott. Stefano Rigo
Presidente Commissione Fisco FIMMG
Nota di riepilogo sulle novità apportate

http://crm.fimmg.org/viewLink.php?url=11-42975&key=e21b6e2d9baf5424a89d2029dabdc8ea
Check list oneri deducibili e detraibili 2018
http://crm.fimmg.org/viewLink.php?url=11-42976&key=e21b6e2d9baf5424a89d2029dabdc8ea
Scheda pratica con FAQ
https://crm.fimmg.org/viewLink.php?url=11-42977&key=e21b6e2d9baf5424a89d2029dabdc8ea

COMMISSIONE FISCO FIMMG : Gli oneri detraibili e deducibili (2)

730La prossima scadenza della compilazione dei modelli dichiarativi "Redditi" e 730-2018 presuppone alcune novità relative agli oneri detraibili e deducibili che troveranno applicazione nei prossimi dichiarativi 2018, periodo di imposta 2017.
Sono infatti previste innovazioni sia relativamente al Sismabonus, introdotto dalla Legge 232/2016, ai contenuti previsti dalla Legge di Stabilità 2017 , dal decreto fiscale, D.L. 148/2017 e dalla Legge n° 205/2017.
Al fine pertanto di agevolarne la valutazione e la conseguente applicazione, la Commissione Fisco intende mettere a disposizione degli Iscritti FIMMG degli strumenti di approfondimento che possano garantire anche un'efficace modalità di formazione culturale sulla complessa materia degli aspetti tributari del MMG.
Vengono pertanto inseriti, in allegato alla presente comunicazione, tre documenti di consultazione e di facilitazione alla predisposizione del modello dichiarativo, con piena applicazione della normativa vigente e dei relativi aspetti innovativi succitati:
Una nota specifica sulle novità attinenti appunto agli ONERI DETRAIBILI E DEDUCIBILI
Una check list degli ONERI DETRAIBILI E DEDUCIBILI per l'analisi e un'efficace schematizzazione, ai fini di facilitazione nell'individuazione degli stessi e per consentirne un corretto inserimento nel modello dichiarativo
Una scheda pratica con precisi riferimenti ai quadri di compilazione dei modelli dichiarativi e con le note esplicative per la individuazione dei vari specifici campi
Tale documentazione, pur di una certa complessità, viene però ritenuta efficace soprattutto ai fini di sostenere il MMG sia in una opportuna personale valutazione della propria situazione fiscale sia ai fini di supporto all'interpretazione, partecipazione e valutazione dell'eventuale attività resa dal Consulente Fiscale di appoggio.
Dott. Stefano Rigo
Presidente Commissione Fisco FIMMG
Nota di riepilogo sulle novità apportate

http://crm.fimmg.org/viewLink.php?url=11-42975&key=e21b6e2d9baf5424a89d2029dabdc8ea
Check list oneri deducibili e detraibili 2018
http://crm.fimmg.org/viewLink.php?url=11-42976&key=e21b6e2d9baf5424a89d2029dabdc8ea
Scheda pratica con FAQ
https://crm.fimmg.org/viewLink.php?url=11-42977&key=e21b6e2d9baf5424a89d2029dabdc8ea

VACCINI: FIMP E FIMMG: Abbiamo un rapporto diretto e di fiducia con i cittadini, possiamo eseguire direttamente le vaccinazioni

medicofamiglia21Roma, 27 luglio 2018 – "La legge sull'obbligo vaccinale ha indubbiamente contribuito al raggiungimento dei risultati in termini di aumento delle coperture vaccinali nell'ultimo anno e prima di prevederne una modifica è necessario verificare con esattezza i livelli effettivi delle coperture nel nostro Paese, sia attuali che come mantenimento in proiezione futura. Serve quindi che in tutte le regioni sia attivata una anagrafe vaccinale informatizzata che permetta di verificare in tempo reale l'andamento vaccinale al fine di tenere sotto controllo la situazione e porre in atto gli interventi necessari. Modificare la legge senza che si siano realizzati questi minimi obiettivi organizzativi per il controllo del sistema potrebbe essere inopportuno per continuare a garantire un livello adeguato di protezione per bambini, adolescenti ed adulti". E' quanto dichiarano Paolo Biasci e Silvestro Scotti, rispettivamente presidente nazionale FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e segretario nazionale FIMMG (Federazione Italiana Medici Di Medicina Generale).

E' necessario migliorare l'offerta vaccinale ed investire in termini di maggiore informazione, facilità di accesso alla vaccinazione, eliminazione delle liste di attesa, andando incontro alle esigenze delle famiglie, soprattutto se le prospettive sono quelle di una modifica legislativa. Per poter raggiungere e mantenere adeguati livelli in termini di copertura vaccinale e quindi di sicurezza di salute sarà indispensabile l'inserimento della vaccinazione nel contesto fiduciario che lega i Pediatri e i Medici di famiglia con i cittadini italiani di ogni fascia d'età. Il sistema vaccinale italiano ha bisogno di essere modernizzato ed adeguato a nuove esigenze che tengano conto degli obiettivi di salute pubblica ma anche delle necessità sociali ed assistenziali delle famiglie e dei loro figli.

"I vaccini sono un ottimo strumento di prevenzione e anche l'arma migliore a nostra disposizione contro molte gravi malattie - proseguono Biasci e Scotti -. Noi possiamo educare e mettere in guardia le famiglie e le categorie di persone più esposte ai rischi di contagio come bambini e anziani. Inoltre per migliorare il sistema vaccinale attuale, i livelli di copertura, e quindi aumentare la sicurezza di tutti, siamo sempre disponibili a dare il nostro contributo nell'esecuzione delle vaccinazioni, come già avviene in alcune Regioni e per alcune campagne vaccinali stagionali con buoni risultati e soprattutto con alto gradimento delle famiglie.

"Infine, ed anche in questa ottica, accogliamo con soddisfazione le dichiarazioni del Ministro Giulia Grillo a favore della necessità di aumentare i finanziamenti pubblici al Sistema Sanitario Nazionale - concludono il presidente FIMP e il segretario FIMMG - e di valorizzare la Pediatria di Famiglia e la Medicina Generale nel loro ruolo di insostituibile riferimento assistenziale e sociale nei confronti delle famiglie. Auspichiamo che dalle parole si passi quanto prima ai fatti. Rimaniamo quindi in attesa di nuovi provvedimenti che vadano in questa direzione".

VACCINI: FIMP E FIMMG: Abbiamo un rapporto diretto e di fiducia con i cittadini, possiamo eseguire direttamente le vaccinazioni (2)

medicofamiglia21Roma, 27 luglio 2018 – "La legge sull'obbligo vaccinale ha indubbiamente contribuito al raggiungimento dei risultati in termini di aumento delle coperture vaccinali nell'ultimo anno e prima di prevederne una modifica è necessario verificare con esattezza i livelli effettivi delle coperture nel nostro Paese, sia attuali che come mantenimento in proiezione futura. Serve quindi che in tutte le regioni sia attivata una anagrafe vaccinale informatizzata che permetta di verificare in tempo reale l'andamento vaccinale al fine di tenere sotto controllo la situazione e porre in atto gli interventi necessari. Modificare la legge senza che si siano realizzati questi minimi obiettivi organizzativi per il controllo del sistema potrebbe essere inopportuno per continuare a garantire un livello adeguato di protezione per bambini, adolescenti ed adulti". E' quanto dichiarano Paolo Biasci e Silvestro Scotti, rispettivamente presidente nazionale FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e segretario nazionale FIMMG (Federazione Italiana Medici Di Medicina Generale).

E' necessario migliorare l'offerta vaccinale ed investire in termini di maggiore informazione, facilità di accesso alla vaccinazione, eliminazione delle liste di attesa, andando incontro alle esigenze delle famiglie, soprattutto se le prospettive sono quelle di una modifica legislativa. Per poter raggiungere e mantenere adeguati livelli in termini di copertura vaccinale e quindi di sicurezza di salute sarà indispensabile l'inserimento della vaccinazione nel contesto fiduciario che lega i Pediatri e i Medici di famiglia con i cittadini italiani di ogni fascia d'età. Il sistema vaccinale italiano ha bisogno di essere modernizzato ed adeguato a nuove esigenze che tengano conto degli obiettivi di salute pubblica ma anche delle necessità sociali ed assistenziali delle famiglie e dei loro figli.

"I vaccini sono un ottimo strumento di prevenzione e anche l'arma migliore a nostra disposizione contro molte gravi malattie - proseguono Biasci e Scotti -. Noi possiamo educare e mettere in guardia le famiglie e le categorie di persone più esposte ai rischi di contagio come bambini e anziani. Inoltre per migliorare il sistema vaccinale attuale, i livelli di copertura, e quindi aumentare la sicurezza di tutti, siamo sempre disponibili a dare il nostro contributo nell'esecuzione delle vaccinazioni, come già avviene in alcune Regioni e per alcune campagne vaccinali stagionali con buoni risultati e soprattutto con alto gradimento delle famiglie.

"Infine, ed anche in questa ottica, accogliamo con soddisfazione le dichiarazioni del Ministro Giulia Grillo a favore della necessità di aumentare i finanziamenti pubblici al Sistema Sanitario Nazionale - concludono il presidente FIMP e il segretario FIMMG - e di valorizzare la Pediatria di Famiglia e la Medicina Generale nel loro ruolo di insostituibile riferimento assistenziale e sociale nei confronti delle famiglie. Auspichiamo che dalle parole si passi quanto prima ai fatti. Rimaniamo quindi in attesa di nuovi provvedimenti che vadano in questa direzione".

VIOLENZA MEDICI: Fimmg,Sostenere proposta di legge per il riconoscimento dello status di pubblico ufficiale ai medici nell'esercizio delle proprie funzioni

violenzame thumb250 250(AdnKronos Salute) - Sostenere la proposta di legge per il riconoscimento dello status di pubblico ufficiale ai medici nell'esercizio delle proprie funzioni presentata dalla deputata Michela Rostan, con le sottoscrizioni dei parlamentari Federico Conte, Giuseppina Occhionero, Rossella Muroni, Paolo Siani, Federico Fornaro e Roberto Speranza. È l'appello a tutti i parlamentari da parte di Silvestro Scotti, segretario nazionale Fimmg, «affinché l'iter di formazione della legge sia celere e privo di sorprese, vista anche la attenzione sul tema e su questo tipo di soluzione del ministro della Salute Giulia Grillo». Il leader sindacale sottolinea il «valore civile di questa innovazione», oltre all'aspetto di un effetto deterrente che comunque è parte del provvedimento ma non l'unica. «Per i medici - dice - il valore più alto di questa proposta di legge è nel riconoscimento di un ruolo professionale che deve vedere riconosciuto, mai come ora, un altissimo valore civile e sociale. Fare in modo che le denunce nei confronti di chi aggredisce un medico partano d'ufficio significa proteggere il dovere deontologico di chi cura e sostenere il diritto costituzionale alla salute». Scotti accoglie con favore anche le parole del ministro Giulia Grillo sull'investimento verso la medicina generale, e si dice «pronto a rimboccarsi le maniche sin da subito per sostenere la volontà del ministro di valorizzare e accrescere il ruolo dei medici di famiglia, anche perché l'amplificazione di un'offerta fiduciaria può essere un ulteriore argine alle stesse aggressioni visto il documentato gradimento di questa figura medica e il basso numero di questi eventi, seppur in aumento per i blocchi burocratici e di limitazione delle cure nell'ambito della medicina di famiglia». «Aspettiamo con ansia - prosegue - di poter avviare un confronto costruttivo e leale con la ministra con l'obiettivo di proteggere e migliorare il Servizio sanitario nazionale nell'interesse dei nostri assistiti come abbiamo sempre fatto». Tommasa Maio, segretario nazionale del settore Continuità assistenziale della Fimmg sottolinea come questa proposta di legge possa «segnare un solco profondo tra ciò che purtroppo avviene oggi e ciò che, speriamo, avvenga sempre meno in futuro». Maio evidenzia come l'intera categoria, quella dell'ex guardia memdica, sia «tra le più esposte, contando anche dei morti oltre che a violenze molto gravi, per motivi strutturali di mancanza di sicurezza e di isolamento dei medici di guardia medica, si aspetti una risposta che la politica non può più ritardare». «Per quanto questa proposta di legge sia nell'interesse di ciascun medico, al di là dell'appartenenza territoriale o della specializzazione, per i medici della continuità assistenziale - aggiunge Tommasa Maio - c'è forse qualche attesa in più. Per usare un termine che ben si adatta al clima di questi mesi, siamo quelli che molto spesso si trovano in »prima linea«. Sia chiaro, abbiamo scelto di essere dove siamo e non vorremmo essere altrove, ma questo non significa che siamo disposti a subire continue aggressioni». E se tutelare l'incolumità dei medici è un tema centrale, ancor più lo è tutelare l'incolumità delle donne medico che, spiega, «fortunatamente, sono sempre di più nelle diverse branche dell'assistenza, ma come evidente dalle cronache recenti sono esposte a violenze che si amplificano solo per il fatto di essere donne