Dom07062020

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home ARCHIVIO FIMMG NAZIONALE CORONAVIRUS: Editoriale la cicala e la formica ? si dicava nel 2003.....di P.Luigi Bartoletti

CORONAVIRUS: Editoriale la cicala e la formica ? si dicava nel 2003.....di P.Luigi Bartoletti

 coronsviru2020Era il 2003 e si scriveva:
"Il punto sulla Sindrome Acuta Respiratoria Grave perché la SARS è una minaccia particolarmente seria, secondo l'OMS La SARS dimostra in modo drammatico il caos globale che può essere provocato da una nuova malattia. Le autorità sanitarie, medici, infermieri, ricercatori e laboratoristi in tutto il mondo stanno lavorando a contrastare la SARS mentre ancora permane la speranza di poter contenere ed eliminare la malattia. Gli economisti intanto fanno i conti dei costi attuali e futuri dell'impatto della SARS sui mercati. Inizialmente tali costi sono stati stimati in 30 miliardi di dollari nel solo estremo oriente. Si è diffuso il panico, alcuni funzionari governativi sono stati licenziati, la stabilità sociale è stata messa a rischio in alcune aree. Ospedali, scuole e dogane sono stati chiusi e alcuni governi hanno raccomandato ai propri concittadini di non recarsi nelle aree dell'epidemia. A Hong Kong, un sistema elettronico che la polizia criminale usava per le indagini è stato adattato per rintracciare i contatti e monitorare il rispetto della quarantena. A Singapore, i militari sono stati impiegati per rintracciare i contatti e garantire la quarantena, per questo la vita di migliaia di persone è stata cambiata e la visite in ospedale sono state vietate. La SARS deve essere considerata una seria minaccia per diverse ragioni: - non esiste vaccino nè trattamento - le autorità sanitarie sono costrette ad usare misure di controllo che ci riportano ai tempi della microbiologia empirica: isolamento e quarantena. - Il virus proviene da una famiglia nota per essere soggetta a frequenti mutazioni, ponendo importanti domande circa la futura evoluzione della malattia e le prospettive dello sviluppo di un vaccino. - L'epidemiologia e la patogenesi sono ancora scarsamente compresi. - I sintomi iniziali sono comuni e non specifici. Tutti i test diagnostici sviluppati fino ad ora hanno importanti limiti. Se i test sono eseguiti scorrettamente o i risultati non attendibili i pazienti sfuggono alla rete di controllo e possono infettare altri. - La malattia colpisce lo staff ospedaliero: la risorsa vitale per controllare la malattia. - Una significativa proporzione di pazienti richiede cure intensive, un peso notevole per il sistema sanitario. - Si accumulano prove che alcuni casi sono stati particolarmente contagiosi e ciò ha contribuito al rapido diffondersi dell'epidemia. - La durata dell'incubazione che può raggiungere i 10 giorni consente la diffusione, con i viaggi aerei, tra due qualsiasi città nel mondo. - La letalità è tra il 14% e il 15%. Nelle persone con più di 65 anni la letalità può superare il 50%. - Con l'eccezione dell'AIDS, la maggior parte delle nuove malattie emerse negli ultimi venti anni del 1900 ha caratteristiche che ne limitano la capacità di minacciare seriamente la salute dell'umanità. - Molte (influenza aviare, Nipah virus, Hendra virus, Hanta virus) non sono riuscite a stabilire una trasmssione da uomo ad uomo efficiente. - Altre (Escherichia coli O157:H7, la variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob) dipendono dal cibo come veicolo di trasmissione. - Malattie come la febbre West Nile e la febbre della Rift Valley si sono diffuse a nuove aree geografiche ma richiedono la presenza di un vettore come parte del ciclo di trasmissione. - Altre (Neisseria meningitidis W135, e le febbri emorragiche Ebola, Marburg, e Crimea-Congo) hanno una forte localizzazione geografica. Sebbene epidemia di febbre emorragica Ebola siano state associate ad una letaltà che va dal 53% (Uganda) all'88% (Congo), la trasmissione persona-persona richiede una esposizione intensa a sangue o altri liquidi biologici. Inoltre, i pazienti affetti da Ebola, quando sono contagiosi, stanno molto male e sono incapaci di viaggiare."
Non abbiamo imparato niente.