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FIMMG e FIMP: "Attenzione a non ghettizzare gli studenti immunodepressi" sull'autocertificazione: "Si valorizza la responsabilità dei dirigenti scolastici e di quelli sanitari"

scuola 12 thumb250 250"Inclusione scolastica di bambini immunodepressi. Su questo tema speravamo di sentire almeno una parola dai ministri competenti, una parola che andasse nel senso delle nostre, molte, richieste. La nostra opinione è infatti che includere alcuni non debba mai significare ghettizzare altri". Con queste parole Silvestro Scotti e Paolo Biasci, rappresentanti nazionali Fimmg e FIMP, hanno espresso il disappunto delle categorie da loro rappresentate per alcune decisioni assunte, o meglio non assunte, in materia di salute ed istruzione. Scotti e Biasci ribadiscono con forza la linea che punti ad un'inclusione scolastica reale, che vada ben al di là del mero diritto all'istruzione. "Per questi bambini – aggiungono - poter prendere attivamente parte alla vita scolastica, quale momento di continuità sociale e relazionale in corso di malattia, è fondamentale dal punto di vista psicologico ed è parte integrante della terapia. Servono quindi soluzioni adatte a tutelare anche questi aspetti". Scotti e Biasci si dissociano invece dal coro di polemiche esploso dopo l'annuncio da parte del ministro della Salute, Giulia Grillo, del ricorso allo strumento dell'autocertificazione perché "nei rapporti di comunicazione sulle dichiarazioni sostitutive tra le pubbliche amministrazioni, e scuole e aziende sanitarie locali serve ricordare che lo sono, l'autocertificazione richiede che siano tenute ad accertamenti d'ufficio ancor più serrati, ovvero a tappeto. Pertanto la semplificazione amministrativa proposta dalla circolare assegna un ruolo preminente per le verifiche in termini di responsabilità civile, amministrativa e penale (se omessa) ai dirigenti scolastici e ai dirigenti sanitari preposti alle anagrafe. Sarà infatti loro la responsabilità rispettivamente di controllare o di rendere possibili i controlli sulla veridicità di quanto dichiarato grazie proprio alla comunicazione tramite anagrafe vaccinale".
Ed è proprio su questo tema che FIMMG e FIMP chiedono al Governo una decisa accelerazione, perché "affinché le decisioni assunte possano reggere sul piano della salute sarà essenziale che l'anagrafe vaccinale nazionale sia pienamente a regime entro settembre in tutte le Regioni e non a macchia di leopardo come accade oggi."
"In questa fase medici e pediatri di famiglia, ognuno per le proprie specifiche competenze assistenziali, resteranno, come sempre, al fianco dei propri pazienti per il necessario supporto di consulenza alla corretta compilazione delle autocertificazioni al fine di evitare errori in buona fede che, ricordiamo, esporrebbero comunque i cittadini ai provvedimenti penali previsti dalla legge".
Infine, sulla circolare, Scotti e Biasci non possono non evidenziare "stupore e disappunto per la decisione di escludere le rappresentanze dal panel degli esperti chiamato ad affrontare il problema nei prossimi mesi". "Medici di famiglia e pediatri- concludono Scotti e Biasci- hanno giocato grazie al riconoscimento del ruolo fiduciario un'azione determinante, non solo nella fasi informative ma anche in quelle di esecuzione della vaccinazione, utile all'incremento delle coperture, facendo spesso un grande lavoro sempre troppo poco evidenziato nelle presentazioni istituzionali dei risultati raggiunti".

FIMMG CA: al via il progetto "curaSicura"per la sicurezza dei medici di Continuità Assistenziale

guardia-medica-web thumb250 250Presentato a Roma da FIMMG Continuità Assistenziale il progetto "curaSicura". Si tratta di un contenitore in cui verranno raccolte iniziative, progetti e interventi finalizzati alla sicurezza dei medici di Continuità Assistenziale. "Abbiamo invitato all'incontro Cittadinanzattiva-TDM - dichiara Tommasa Maio, segretario nazionale di FIMMG CA - perché vogliamo partire rinsaldando, simbolicamente attraverso la loro presenza, la radice della nostra scelta vocazionale: l'alleanza medico paziente. Un'alleanza messa a dura prova da un contesto sociale in profonda crisi e minacciata da azioni violente perpetrate da pazienti nei confronti dei medici che li stavano assistendo" Fimmg CA e Cittadinanzattiva-TDM avviano oggi un percorso comune che, partendo dall'importanza dell'informazione al cittadino per descrivere il ruolo di salvaguardia della salute fornito dal servizio di CA (ex Guardia Medica) e come utilizzarlo al meglio nel profondo rispetto dei professionisti che vi operano, contribuisca ad aumentare la qualità e la sicurezza delle cure. "Occuparsi della sicurezza degli operatori sanitari, in particolare quelli esposti a maggior rischio come i medici di continuità assistenziale, è doveroso: professionista sicuro, in luogo sicuro, vuol dire cittadino più tutelato - sottolinea Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato - Le azioni da mettere in atto sono note alle istituzioni: esistono anche raccomandazioni ministeriali in tal senso. Ma uno degli ingredienti fondamentali, dal nostro punto di vista, è quello di ridurre la conflittualità evitabile, quella che può degenerare in aggressività fino alle aggressioni, generata da disorganizzazione, aspettative inappropriate per mancanza di conoscenza, o carenze organizzative. Per questo vogliamo lavorare su una rinnovata alleanza che parta dalla consapevolezza reciproca che ciascuno gioca un ruolo; che sia i medici sia i cittadini hanno diritti ma anche responsabilità, e che alla base deve esserci innanzitutto fiducia e rispetto reciproco. Una carta della qualità di questo servizio dal nostro punto di vista può essere un buon punto di partenza. "Questo è solo l'inizio; abbiamo avviato una serie di tavoli di confronto con tutti gli attori e i portatori di interesse sul tema- conclude Maio- Come più volte abbiamo detto, non ci fermeremo e non lasceremo nulla di intentato". Il primo atto di "curaSicura" è una Fad gratuita a disposizione a tutti i medici d'Italia e che sarà messa a disposizione del tavolo Fnomceo sulla sicurezza.

SUNSHINE ACT : Schedatura pubblica per i medici che hanno rapporti con case farmaceutiche anche a titolo gratuito multe fino a 200.000 € , disegno di legge del M. 5 stelle in commissione affari sociali

medico corruzione8Più trasparenza. È questa la parola chiave alla base del Sunshine Act, il disegno di legge depositato dai membri del Movimento 5 Stelle della commissione Affari Sociali. E che stabilisce l'obbligatorietà della trasparenza sui rapporti economici tra aziende e operatori sanitari. Ovvie le sanzioni per chi non rispetterà le misure saranno colpiti cha medici che riceveranno erogazioni anche di soli 10 euro e che saranno catalogati a vita in un elenco pubblico sul sito del Ministero della Salute .
Il ddl, che verrà discusso nei prossimi mesi, stabilira' l'obbligatorietà della trasparenza sui rapporti economici tra le imprese e gli operatori sanitari. L'idea nasce sulla falsa riga del codice deontologico applicato dallo scorso anno da Farmindustria dove pero' la presenza o no nell'elenco dei "sovvenzionati" è regolato dalla legge sulla privacy, ma che diverrebbe obbligatorio qualora il Sunshine Act venisse approvato e diventerebbe legge.
Nel Dettaglio : Il disegno di legge stabilisce che dovranno essere rese pubbliche dalle aziende e dalle organizzazioni sanitarie le convenzioni e le erogazioni in denaro, beni, servizi o altre utilità effettuate da un'impresa produttrice in favore di un soggetto che opera nel settore della salute. Per le aziende l'obbligatorietà scatta quando le convenzioni o le erogazioni hanno un valore unitario maggiore di 10 euro o un valore complessivo annuo maggiore di 100 euro. Per le organizzazioni sanitarie parte invece con un valore unitario maggiore di 500 euro o un valore complessivo annuo maggiore di 1.000 euro.
Ma non è tutto nell'elenco pubblico dei "sovvenzionati finirebbero anche tutti coloro che hanno relazioni d'interesse, dirette o indirette, consistenti nella partecipazione, anche a titolo gratuito oppure onorifico, a convegni, eventi formativi, comitati, commissioni, organi consultivi o comitati scientifici. Le imprese dovranno comunicare anche eventuali operatori sanitari che abbiano partecipazioni azionarie o obbligazioni o che percepiscano compensi per la cessione di brevetti. Quindi anche la "gratuita'" sara' segnalata come co interesse.
Tutti questi soggetti segnalati saranno inseriti in un apposito elenco sul sito del Ministero della Salute da istituire entro 6 mesi dalla ratifica della legge un registro pubblico telematico, denominato "Sanità trasparente". Qui verranno pubblicati, in distinte sezioni, tutti i dati risultanti dalle comunicazioni di aziende e organizzazioni sanitarie.
Per le aziende che non comunicano convenzioni ed erogazioni, la sanzione sarà di 1.000 euro, aumentata di venti volte l'importo dell'erogazione alla quale si riferisce l'omissione. Per la mancata comunicazione delle partecipazioni azionarie o dei brevetti, la sanzione prevista va invece da 30mila a 150mila euro. Per chi fornisce notizie false o incomplete nelle comunicazioni si applicherà invece una multa da 20mila a 200mila euro.
Quindi occhio a farsi regalare una penna o un semplice apparecchio della pressione da pochi euro a partecipare a convegni come relatore anche a titolo gratuito si correra' il rischio di essere pubblicati sul sito del Ministero accanto al godurioso regalo ricevuto o alla prestigiosa orazione pubblica.

Favorevole il Ministro della Salute Giulia Grilloche dal suo profilo facebook dichiara: "Lotta alla corruzione nel sistema sanitario e massima trasparenza nei rapporti tra aziende e operatori della salute sono i punti cardine della proposta presentata dal MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, il "Sunshine Act", ovvero 'della luce del Sole', che sara' discussa nei prossimi mesi" .

DEF: Scotti (Fimmg) con nuove misure possibili 90 mila nuovi posti di lavoro

medicofamiglia thumb other250 250I medici di famiglia italiani cercano nuove strade per «contribuire al rilancio della professione, dare risposte ai nostri assistiti e aiutare ad abbattere le liste d'attesa e il sovraffollamento dei pronto soccorso. Ma anche a creare nuovi posti di lavoro: siamo 45 mila medici e, se avessimo in Finanziaria gli strumenti giusti, potremmo creare almeno 90 mila nuovi posti di lavoro assumendo uno o due collaboratori». Così Silvestro Scotti, segretario nazionale della Fimmg, la Federazione nazionale dei medici di medicina generale, spiega all'Adnkronos Salute l'approccio che la Fimmg sta seguendo con il nuovo Governo. Atteggiamento «che non può essere solo guidato dalla dinamica del ministero della Salute, ma abbiamo l'esigenza - sottolinea Scotti - considerandoci una piccola 'impresà all'interno del Ssn, di avere delle risposte dalla Finanziaria e quindi dai ministeri dell'Economia e del Lavoro. Più personale e più attrezzature possono aiutare a ridurre la spesa del Fondo sanitario e recuperare investimenti». Sono giorni di incontri e discussioni per Scotti nei palazzi della politica romana. Interlocutori, appunto, i dicasteri della Salute, del Lavoro e il Mef. «Noi chiederemo al ministero della Salute - conclude Scotti - di farsi garante anche di una possibilità di colloquio con il ministro del Lavoro e dell'Economia».

CONGRESSO ANAAO : Scotti (Fimmg) confrontarci tra sindacati per salvare il SSN

medicinfermieri3 thumb other250 250«Con l'Anaao rappresentiamo due facce diverse della stessa medaglia. Noi con il rinnovo della convenzione abbiamo recuperato solo le quote in arretrato fino al 2017, voi state discutendo in toto il vostro contratto. Per molto tempo i tavoli sono stati separati e hanno teso a mettere in contrapposizione i professionisti. L'invito che voglio fare è quello di iniziare a confrontarci sui nostri contratti, su quali sono i punti in comune». Così Silvestro Scotti nel suo intervento all'apertura del 24esimo Congresso nazionale dell'Anaao-Assomed, ieri a Roma. «Il fallimento dell'integrazione è anche il fallimento dei medici, ma i sindacati sono pronti a mettersi in discussione -aggiunge Scotti-. Il Servizio sanitario nazionale è tra i migliori al mondo, ma subiamo l'equilibrio di bilancio e la politica deve andare in Europa a chiedere che non è possibile sostenere il Ssn, universalistico e solidale, mantenendo questo equilibrio. Il problema dunque non è l'euro, ma gli eurodeputati».

VACCINI: Fimmg, salvano le vite e sono sicuri La scienza non è un’opinione

vaccino medici thumb250 250Roma, 22 giugno 2018. In riferimento a quanto dichiarato oggi dal Ministro dell'Interno il Board del Calendario Vaccinale per la vita (SIP - Società Italiana di Pediatria, SItI - Società Italiana di Igiene, FIMP - Federazione Italiana Medici Pediatri, FIMMG - Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) ribadisce che i 10 vaccini proposti a tutela di tutta la popolazione, e in particolare di tutti i soggetti più fragili che non possono essere vaccinati, sono sicuri, efficaci e indispensabili a garantire la protezione di tutta la popolazione verso malattie gravi, pericolose e potenzialmente mortali.
Grazie alla legge che limita l'accesso alle scuole per i bambini non vaccinati, imitata da altre nazioni, l'Italia è un Paese più sicuro e ci auguriamo che non rientri più tra le nazioni a rischio infettivologico come ci aveva definito l'Organizzazione Mondiale della Sanità.
E' auspicabile che il Ministro della Salute on. Giulia Grillo assuma posizioni scientificamente validate a supporto di tutto il calendario vaccinale e a tutela della sanità pubblica e della salute di tutti i cittadini.

ACN : Scotti, (Fimmg). ok a convenzione più attivi contro liste attesa

medicinfermieri3"Il nuovo accordo - spiega Silvestro Scotti, il segretario generale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg). In un intervista ad ADN Kronos- "prevede investimenti sulla medicina di famiglia per aumentare l'offerta assistenziale. Questo vuol dire, per esempio, la possibilità, presso uno studio medico, di realizzare una visita con ecografia che permette, aumentando la capacità diagnostica strumentale nell'ambulatorio del proprio medico, di ridurre sia le liste d'attesa che gli accessi impropri al pronto soccorso" Per quanto riguarda i malati cronici," Continua Scotti "viene ribadito il ruolo di coordinamento del medico di famiglia, riducendo quindi doppie o triple visite o altre prestazioni, ma aumentando anche la capacità di presa in carico e 'guidà del paziente" Il segretario poi conclude "Abbiamo chiesto al ministro Giulia Grillo un incontro per definire interventi coordinati con il ministero dell'Economia anche in vista della prossima finanziaria. Serve individuare fuori dal fondo sanitario risorse per il personale, per le dotazioni tecnologiche dei medici di famiglia"

ACN, Scotti (Fimmg): bene approvazione in programma domani

scottifirma «Siamo lieti che si stia chiudendo un percorso centrale per l'assistenza e per il diritto alla salute dei cittadini. Per una medicina di famiglia che veda valorizzato il proprio ruolo e che, del resto, si sente da tempo pronta a fare la propria parte al servizio del territorio. Tutto questo, senza mai perdere di vista i criteri dell'appropriatezza. L'Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale è certamente un punto d'arrivo, ma allo stesso tempo anche un punto di partenza per ragionare in maniera costruttiva su temi non meno importanti per il futuro della Sanità pubblica e dell'SSN».

Silvestro Scotti, segretario nazionale Fimmg, saluta così l'approdo in Conferenza Stato Regini dell'Accodo Collettivo Nazionale.

Una ratifica, quella di domani, che di fatto agevolerà sin da subito l'ingresso dei giovani medici e che offre l'attesa risposta alle aspettative "passate" di professionisti che erano fermi economicamente da 8 anni, ovvero gli arretrati economici per tutti i settori: medici di famiglia, di continuità assistenziale, di emergenza sanitaria territoriale e dei servizi territoriali. «Sul tavolo – sottolinea Scotti – resta la discussione in essere per il 2018, per offrire le giuste risposte su molti temi che, ci sembra di poter dire, sembrano cari al ministro e sui quali siamo ben felici di fare la nostra parte».
Il segretario nazionale Fimmg si riferisce, tra l'altro, alla questione "liste d'attesa", più volte sollevata dal ministro Grillo, che speriamo di incontrare presto, e ribadisce la centralità che in quest'ottica può assumere «una medicina generale "rivalutata", con un maggiore ruolo professionale in ambito prescrittivo con particolare riferimento ai farmaci "innovativi" per le cronicità, ruolo associato a forti modelli di responsabilità grazie a meccanismi di "accontaubility" necessari alla sostenibilità del servizio sanitario pubblico».
Si riparte dunque dal nuovo Contratto, che deve «valorizzare la salute dei cittadini attraverso la valorizzazione del ruolo del medico di medicina generale. In questo contesto – sottolinea Scotti – si innesta un aumento della intensità assistenziale con un approccio che metta insieme la presa in carico tipica degli assistiti con un maggiore sviluppo tecnologico che, per esempio, possa arricchire l'approfondimento diagnostico nel setting delle cure primarie con visite ecoguidate». Investimenti che consentirebbero, tra l'altro, diagnosi ancor più accurate con un importante risparmio a tutto beneficio delle casse pubbliche.
«Abbiamo davanti una grande opportunità di cambiamento - prosegue -, talmente grande che non può non coinvolgere anche l'impegno del ministro del Lavoro e del Mef per le dovute valutazioni. Il giusto profilo d'azione non potrà prescindere infatti da un impegno nella finanziaria. Su questa strada la medicina genarale potrà qualificarsi come una "piccola impresa sanitaria" al servizio dell'intero sistema salute e non solo».
Unica nota di preoccupazione la «distrazione» di questi ultimi giorni rispetto al tema delle borse destinate agli aspiranti medici di medicina generale. «Dopo un primo momento – conclude Scotti – nel quale si era responsabilmente sostenuta l'esigenza di un raddoppio delle borse, ora si sente discutere solo di area specialistica. Non vorrei che alla macchina del cambiamento venga a mancare un domani la benzina delle risorse umane. Nessun sistema può essere vincente se non si investe oggi sui medici di medicina generale che dovranno arrivare domani».

NUOVO GOVERNO: Come sara’ la sanita’ nei prossimi mesi Intervista a Pier Luigi Bartoletti vice segretario nazionale vicario Fimmg

BartolettiPierLuigiNominati i sottosegretari parte ufficialmente l'era Grillo al ministero della Salute quali i problemi e quali le prospettive da analizzare per il nuovo dicastero . L'analisi in un intervista a Pier Luigi Bartoletti vice Segretario Nazionale Vicario Fimmg e vice presidente OMCEO Roma durante la trasmissione "LA NOSTRA SANITA".

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NUOVO GOVERNO :Fimmg Auguri alla nuova ministra e soprattutto al SSN

grilloministro"La nascita di un governo politico è senza alcun dubbio quanto di meglio potessimo sperare e, visto quanto c'è da fare, l'augurio di un buon lavoro è quantomai appropriato. Lo rivolgiamo in primis, naturalmente, al neo Ministro della Salute Giulia Grillo. Siamo certi che, nel tradurre in concreto le linee programmatiche più volte esposte, saprà confermare la necessaria attenzione alla medicina generale". Questo l'augurio del segretario nazionale Fimmg Silvestro Scotti in relazione alla nomina della ministra Grillo.
Scotti sottolinea anche come "il primo atto concreto di attenzione alla medicina generale nello specifico ma in toto a tutta quella convenzionata possa essere l'approvazione definitiva dell'Accordo collettivo nazionale", già in occasione della prossima Conferenza Stato Regioni (calendarizzata per il 7 giugno). "Una decisione in questo senso - prosegue il segretario - sarebbe più che legittima, oltre che opportuna, visto che la Corte dei Conti nella seduta del 30 maggio scorso ha dato certificazione positiva. Mi auguro che il ministro voglia incontrarci quanto prima per avere modo di affrontare questo ed altri temi legati alla medicina generale quale caposaldo dell'SSN e dunque alla salute dei cittadini".

FIMMG FORMAZIONE: Ecco il riepilogo delle regioni che hanno pubblicato i bandi di accesso al CFSMG 2018/2021

medicinfermieri3 thumb other250 250La Fimmg Formazione ha comunicato le regioni che hanno pubblicato i bandi per l'accesso al Corso di Formazione Specifica in medicina Generale ecco quali sono le regioni che li hanno pubblicati e quali quelle mancanti:. Le domande di ammissione e il relativo termine partiranno non appena tutti i bandi saranno completati e contestualmente all'avviso che uscira' sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Emilia Romagna
Lazio 85 posti
Liguria 41 posti
Lombardia 165 posti
Molise 14 posti
Piemonte 119 posti
Sardegna 40 posti
Valle d'Aosta 8 posti

Queste le regioni che ancora devono pubblicare il bando:
Veneto
Sicilia
Toscana
Umbria
Provincia autonoma di Bolzano
Provincia autonoma di Trento
Puglia
Marche
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Friuli Venezia Giulia

DOLORE : Fimmg: oltre il 90% dei pazienti riceve la prima terapia dal medico di famiglia

dolore cutoOltre il 90% dei medici riferisce di prescrivere "sempre/spesso" una terapia nel corso di una prima visita di un paziente con dolore. E' quanto emerge da un questionario realizzato dal Centro studi della FIMMG, per il secondo anno consecutivo, in occasione della Giornata del Sollievo, su un campione di oltre 400 Medici di Medicina Generale.
È confermato pertanto il dato, emerso con evidenza già lo scorso anno, secondo cui i pazienti con dolore sono normalmente presi in carico dal MMG. Questi pazienti vengono inviati raramente a visita specialistica, anche se sono in aumento, rispetto allo scorso anno, i medici che dichiarano di inviarli "spesso" (il 26,0 % vs 19,3%). Per la quasi totalità dei MMG il problema del dolore rappresenta un aspetto rilevante nella pratica professionale: per il 60,1% molto rilevante, per il 18,6% estremamente rilevante. Viene riferito un uso abbastanza frequente delle scale di valutazione per la misura dell'intensità del dolore: il 45,7% del campione riferisce di usarle "sempre/quasi sempre/ spesso".
Il campione conferma, nella sostanziale totalità, di sapere dell'esistenza della Legge 38/2010. In particolare è conosciuta bene da circa 1/3 dei medici. La maggioranza tuttavia riferisce di conoscerla in modo approssimativo.
"Non sembra essere cambiata la percezione dell'esistenza del sistema delle cure palliative sul territorio – spiega Paolo Misericordia, responsabile del Centro Studi della FIMMG - Continua a rimanere una percentuale del 15% di medici che affermano che non è disponibile nel loro territorio o che comunque non conoscono questa risorsa. Nonostante questo, sembrerebbero aumentare per i medici le occasioni per seguire i pazienti nei sistemi integrati delle cure palliative. Coerentemente con questa osservazione sembrerebbe emergere complessivamente, nel confronto tra i due anni, in tutte le aree del Paese, una tendenza all'aumento della soddisfazione dei medici rispetto al livello di integrazione con la rete delle cure palliative dei malati sul territorio".

TAGLI A CURE FUORI REGIONE: Scotti (FIMMG) La salute non può essere un bene in vendita

medicofamiglia21«Stiamo per assistere alla fine del Sistema Sanitario Nazionale, per passare ad un più commerciale (e redditizio per alcuni) Sistema Sanitario 'affiancato'. Dove affiancato vuole significare 'assicurato'». A lanciare l'allarme è il Segretario nazionale Fimmg Silvestro Scotti, che mette in guardia dalla proposta della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, che annuncia un piano di ridimensionamento nel rimborso delle cure fuori regione. «In altri termini, si rischia di non avere più un Sistema Sanitario Nazionale, bensì 20 Sistemi Sanitari Regionali. Bloccando la mobilità sanitaria dei cittadini, vista la situazione Italiana, si creerà un sistema salute fatto di pazienti di serie A e di serie B. Si incrementeranno le diseguaglianze ed evidentemente si darà vita ad un sistema di cure extra regione basato sulle assicurazioni, perché chi dovrà andare fuori regione dovrà pagare di tasca propria». La prospettiva diventa addirittura catastrofica se si pensa alla disomogeneità di cura che esiste sul territorio. Soprattutto, ma non solo, nelle dinamiche Nord-Sud. «Esiste – dice Scotti- dietro a questa proposta una questione sostanziale, etica e morale che va affrontata. Affidare all'iniziativa privata il compito di provvedere al rimborso delle spese di cura equivale a inserire una postilla all'Articolo 32 della Costituzione: 'La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo'. E' inaccettabile ed è bene che la politica, a partire dalla base e quindi dai livelli regionali, affronti con decisione questo tema. Sottovalutare la portata del cambiamento che si inizia ad insinuare sarebbe pericoloso. La salute dei cittadini – conclude Scotti – non è un bene da vendere, né tantomeno da svendere al miglior offerente. Come medicina generale siamo pronti da subito a impegnarci per ridurre la mobilità sanitaria inappropriata in danno alle casse regionali, ma ci diano strumenti, come abbiamo sostenuto nell'ultimo ACN firmato di cui però attendiamo ancora la ratifica in Conferenza Stato-Regioni».

VIOLENZA MEDICI: FIMMG In settimana incontro a Roma su aggressioni

violenzaMEDICI thumb other250 250«In settimana avremo un incontro a Roma con tutti i presidenti degli ordini e stiamo ragionando su iniziative eclatanti perché il problema delle aggressioni innanzitutto non è solo napoletano è un problema nazionale che a Napoli sta avendo una numerosità non più sostenibile». Ne ha parlato il presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli, Silvestro Scotti, a margine del Giuramento di Ippocrate: una cerimonia che ha registrato un afflusso così alto che sono dovute intervenire anche le forze dell'ordine per regolarne l'accesso. Giorni fa Scotti, in seguito ad un incidente nel quale rimase coinvolto un'ambulanza e che in un primo momento sembrò un'aggressione, disse che Napoli era come la città siriana di Raqqa. «Ho detto che per gli operatori sanitari e per i medici Napoli ha un rischio professionale che potrebbe essere confrontabile di fatto a quello di un territorio di guerra oltretutto non convenzionale perché nei territori di guerra convenzionali le ambulanze si rispettano», ha sottolineato.

Ieri, a Napoli, si è contata l'aggressione numero 34 ai danni di operatori sanitari. «Noi l'allarme lo abbiamo lanciato, forse lo abbiamo lanciato attraverso un meccanismo provocatorio che qualcuno legittimamente ha ritenuto eccessivo - ha aggiunto - adesso io aspetto, aspetto che le istituzioni facciano il loro dovere, diano le risposte. Noi aspettiamo». L'incontro, a Roma, tra i presidenti di tutti gli ordini serve in fondo anche a questo, «vogliamo unire le voci per alzare le voci». «Aspettiamo che ci sia un governo con il quale avere una interlocuzione e si facciano leggi di urgenza - dice ancora Scotti - Su Napoli rimane una valutazione da fare che a questo punto non voglio neanche fare io. Se però una numerosità di aggressioni diventa attenzionata quando c'è un incidente, solo perché il presidente dell'ordine fa una dichiarazione sopra le righe la domanda non se la deve fare il presidente dell'ordine ma qualcun altro».

PROFESSIONE MEDICINA : Intervista a Silvestro Scotti Segretario Nazionale della Fimmg

scotti thumb250 250Un intervista realizzata a Silvestro Scotti Segretario Nazionale della Fimmg sabato scorso a Frosinone fa un escursus sulla situazione attuale della sanita' italiana affrontando temi come il nuovo governo , il federalismo le aggressioni ai medici le fake news e altro.

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PRIVACY: Fimmg, Ecco i passaggi per mettersi in regola entro il 25

privacy44 thumb other250 250Il prossimo 25 Maggio entrerà in vigore il Nuovo Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR - General Data Protection Regulation).
Il nuovo GDPR attribuisce ampie autonomie ma anche maggiori responsabilità ai titolari del trattamento dei dati (nel nostro caso, a noi medici), sia in materia di gestione dei consensi che sulla adozione di comportamenti operosi in grado di dimostrare la concreta attuazione di misure finalizzate ad assicurare l'applicazione del Regolamento.
Il MMG dovrà attuare pertanto una serie di procedure indirizzate a rafforzare la protezione dei dati personali che gestisce e a impedirne la condivisione non autorizzata. Con questi obiettivi, gli adempimenti che il MMG dovrà svolgere consistono principalmente:nella analisi dettagliata della propria attività, orientata ad individuare eventuali criticità per provvedere a corregerle;
nella partecipazione ad un processo di formazione continua, rispetto alle normative sulla tutela della protezione dei dati, che dovrà essere garantito anche al proprio personale di studio.
Esistono poi altri aspetti dello stesso Regolamento, sottoposti a specifici approfondimenti, sui quali emergono difficoltà e disallineamenti interpretativi, che richiedono chiarimenti per orientare correttamente le indicazioni, verso cui FIMMG si sta in queste ore attivando; ci riferiamo in particolare all'obbligo sulla designazione del RPD (Responsabile della Protezione dei Dati personali) e alla modalità per acquisire, presso lo studio del MMG, il consenso da parte dell'assistito al trattamento dei dati.
Gli adempimenti certi a cui il MMG deve rispondere verranno supportati dall'intervento di FIMMG.
Dal portale di NetMedica Italia sarà attiva, dalla mattina di Sabato 19 Maggio, "NetMedicaPrivacy", uno strumento informatico, costruito in maniera specifica per la Medicina Generale, per l'analisi dei profili di sicurezza e per l'adeguamento alle disposizioni del Regolamento. "NetMedicaPrivacy" consente, attraverso un questionario articolato sui diversi aspetti della attività del medico, di esaminare il dettaglio dei propri comportamenti e delle procedure adottate. Questo strumento produrrà, al termine della valutazione, i documenti, le raccomandazioni, gli avvisi che serviranno per adeguarsi alle disposizioni delle nuove norme.
Per accedere allo strumento è necessario iscriversi a NETMEDICA ITALIA, dal suo portale www.netmedicaitalia.it alla voce "Registrati come Medico di Assistenza Primaria".
Il servizio "NetMedicaPrivacy" va ad integrare così le altre risorse che NETMEDICA ITALIA offre ai propri iscritti. L'iscrizione a NETMEDICA ITALIA ha un costo di 50,00 euro (comprensivi di IVA e detraibili).
Abbiamo previsto anche, per chi desidera comunque utilizzare unicamente il servizio "NetMedicaPrivacy", un modalità di accesso dedicata che però avrà lo stesso costo.
Al termine della procedura di registrazione, dopo avere regolarizzato il pagamento con carta di credito (preferibile per una maggiore rapidità nella attivazione del servizio) o bonifico bancario, l'utente avrà accesso al servizio di "NetMedicaPrivacy" e alle eventuali altre funzioni abilitate.
La compilazione del questionario sarà semplice e intuitiva. Al termine, saranno proposti al medico i documenti previsti dal GDPR (in formati stampabili e/o inviabili per email), le raccomandazioni e gli avvisi.
Per quanto riguarda la Formazione, la normativa non prevede la necessità di acquisire un attestato di avvenuta formazione come ad esempio le questioni sulla sicurezza in ambito lavorativo, ma un "obbligo di conoscenza" per ottenere il quale il Titolare dello studio medico si dovrà attivare affinchè siano realizzate tutte quelle iniziative di sua competenza idonee a dimostrare un reale impegno nella acquisizione da parte sua e dei suoi Collaboratori, delle conoscenza delle nuove norme sulla sicurezza dei dati. Per tali motivi FIMMG Nazionale attraverso APRIFORM, Ente Formativo di ConfProfessioni, provvederà a realizzare i necessari corsi formativi per ottemperare agli obblighi di conoscenza, previsti dal nuovo regolamento. Utilizzando le risorse dei Fondi Bilaterali per la formazione continua (FONDOPROFESSIONI per i Settore degli Studi Professionali), APRIFORM, in totale gratuità realizzerà piani formativi per i Collaboratori di Studio iscritti a Fondoprofessioni. Ricordiamo che l'iscrizione al Fondo è del tutto gratuita e deve essere fatta una sola volta, annotando la sigla "FPRO" sul modello UNIEMENS (ex DM-10), da parte del consulente del lavoro. Per i Titolari di Studio i cui Collaboratori parteciperanno ai Corsi di Formazione APRIFORM, metterà a disposizione un Corso FAD sulla Privacy della durata di 8 ore per la loro formazione personale.I corsi inizieranno da OTTOBRE 2018 e verrà rilasciata una dichiarazione al momento della avvenuta iscrizione al Corso, per ogni partecipante, affinché ogni Titolare di Studio Medico possa dimostrare l' avvio del processo formativo volto a sviluppare maggiori conoscenze e competenze in ambito di privacy.
Per ulteriori informazioni e iscrizioni ai corsi potranno essere consultate la pagina "area sanità e salute" del sito www.apriform.eu o contattare la Segreteria APRIFORM (Dr.ssa Valentina Gottardo) al numero telefonico 06 54220278.
Invitiamo tutti a seguire i canali informativi di FIMMG nei prossimi giorni per rimanere correttamente aggiornati.

VIOLENZA AI MEDICI: Fimmg, è violenza contro il sistema della sanità anche innescata dalla burocrazia

pronto-soccorso-catanzaro«La violenza a cui stiamo assistendo quasi tutti i giorni, non è contro i singoli medici o infermieri: è un'aggressione al sistema della Sanità. La politica deve tenerne conto." ». Così Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione Fimmg) che interviene dopo l'ennesima aggressione a Napoli «se il personale sanitario viene aggredito, vuol dire che non c'è più la stima del cittadino. Su questo bisogna interrogarsi. E del resto, non è pensabile che fare il medico, sia come stare in una zona di guerra». secondo Scotti pero' ad inasprire i rapporti tra il medico e il cittadino sono stati anche i tanti provvedimenti che hanno ristretto le prestazioni mediche nonostante le richieste dei pazienti, e alla prescrizione di farmaci che non può più essere decisa autonomamente dal medico ma solo sulla base delle regole previste dal Ssn.

LAUREA ABILITANTE: FIMMG Fomazione: risultato tanto atteso. Da sempre una grande battaglia del nostro sindacato

medicoscrive thumb medium250 250FIMMG Formazione esprime grande soddisfazione per la firma, ad opera del ministro Fedeli, del decreto che introduce una rilevante novità per il mondo dei neolaureati in Medicina e Chirurgia: la laurea abilitante. Un risultato tanto atteso, in quella che, da sempre, è stata una delle principali battaglie del nostro sindacato, che ci rende orgogliosi e ci consente di osservare quanto, ancora una volta, le nostre lotte contribuiscano a ottenere risultati concreti. Si tratta infatti una grande conquista per la Medicina Generale in quanto il laureando verrà a contatto la nostra disciplina in tempi più precoci rispetto al passato poiché sarà prevista come una delle tre tappe del tirocinio obbligatorio, e verrà quindi anticipata la possibilità di conoscere questa professione in un periodo precedente la laurea, dando così la possibilità di includerla con consapevolezza fra le scelte di vita professionale post laurea. Auspichiamo che questo sia il primo passo per un futuro inserimento della Medicina Generale nell'iter formativo universitario.

PRIVACY: Con la Nuova legge come comportarsi intervista con Paolo Misericordia Resp. Nazionale Fimmg Centro Studi

foto misericordiaPAOLO MISERICORDIA : Resp. Nazionale Centro Studi Fimmg e ITC ha illustrato in un intervista a "professione medicina-" quali adempimenti effettuare alla data del 25 maggio e la situazione attuale nei confronti del Garante e dell'applicazione della Legge

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SANITA' DIFGITALE: La Guardia medica ignora i dati del paziente: ecco le soluzioni digitali al problema

sanitatelematica thumb other250 250(Agenda digitale) di Paolo Misericordia Sarà probabilmente capitato anche a chi legge di avere avuto la necessità di consultare la Guardia Medica, il servizio di Continuità Assistenziale (C.A.) che, nei giorni festivi e negli orari notturni, garantisce la presenza di un medico sul territorio. Sarà anche successo di doversi rivolgere al proprio medico di famiglia, cercandolo in un giorno in cui era assente e di trovare quindi un suo sostituto.
Guardia medica senza continuità informativa sul paziente
Le differenze che saranno più evidentemente emerse tra queste due situazioni, che garantiscono entrambe la continuità delle cure primarie, è che nel primo caso il medico "di guardia" non conosce assolutamente niente sul paziente che sta visitando; invece il medico sostituto ha quasi sempre la possibilità di accedere al database ambulatoriale del medico di famiglia (o del pediatra di libera scelta), per poter consultare le patologie presenti e pregresse del paziente, la terapia in atto e le precedenti prescrizioni, le allergie, gli esami richiesti e, se il medico titolare ha la costanza di riportarli nel suo gestionale, anche i relativi risultati; riesce, cioè, ad avere, attraverso questi dati, le migliori consapevolezze della situazione clinica per poter fornire i consigli e le soluzioni più adeguate al caso.
La connessione al database è facilitata, chiaramente, dal fatto che il medico sostituto spesso opera nella stessa sede fisica dove normalmente lavora il medico titolare. Nel caso delle medicine di gruppo, ad esempio, si tratta, normalmente, di un collega dello stesso gruppo; nelle medicine "di rete", è collegato con sistemi informatici di allineamento, sincroni o asincroni, al DB del medico titolare.
Al medico che lavora in Continuità Assistenziale (questa è la corretta dizione del servizio, ... a fronte del fatto che non dispone, appunto, di alcuna continuità informativa) è precluso strutturalmente qualsiasi accesso alla scheda informatizzata ambulatoriale del paziente. Certamente il medico di C.A. lavora su postazioni logisticamente distanti dallo studio del medico di famiglia, ma non dovrebbe essere questa una limitazione invalicabile nel 2018, perché possa andare a colmarsi questo significativo gap organizzativo.
Sarebbe inoltre importante, come per altri sistemi che lavorano reciprocamente informati, che dell'intervento della C.A. avvenuto alcune ore prima, venga messo a conoscenza il medico titolare della scelta del paziente. In realtà è prevista la compilazione di un documento cartaceo da parte del medico di C.A., dove vengono riportati i motivi e gli esiti dell'intervento, che il paziente dovrebbe esibire al proprio medico. Accade, di fatto raramente, che questa documentazione venga recapitata con tempestività, impedendo quindi il determinarsi di quelle sinergie operative utili ad affrontare compiutamente queste situazioni.
Una ulteriore importante distorsione provocata da questi sistemi "informativamente disconnessi" è quella di precludere al medico di C.A. qualsiasi feedback assistenziale sul proprio operato. In altri termini questo medico non è mai in grado di conoscere le successive evoluzioni cliniche del caso trattato, non avendo così fondamentali elementi per valutare la congruità del proprio intervento professionale.
Se questo è il quadro attuale della continuità dell'assistenza medica sul territorio, esistono oramai soluzioni tecnologiche ed organizzative che possono aiutare ad affrontare efficacemente questi problemi.
Le soluzioni per la continuità informativa in guardia medica

Certamente utilizzare l'email per realizzare un flusso dati tra i diversi professionisti coinvolti, non rappresenta una strategia praticabile: la fragilità delle sicurezze, in questo caso, è tale da rendere del tutto sconsigliabile l'uso di questo mezzo per condividere dati sensibili.
I Fascicoli Sanitari regionali, potrebbero in qualche modo aiutare; è bene sapere comunque che si tratta di sistemi che non vanno confusi con una cartella clinica dove poter condividere ipotesi diagnostiche e strategie assistenziali; e comunque la loro marginale diffusione sul territorio nazionale non consente di considerarli, al momento, una valida alternativa.
La soluzione più adeguata è quella di permettere un accesso online, chiaramente protetto, alla scheda sanitaria del paziente gestita dal MMG (proprio come avviene per il medico sostituto) nella quale il medico di C.A. è in grado di ritrovare, in tempo reale, i fondamentali dati anamnestici, di riportare le sue conclusioni, ma anche di ritrovare a distanza di qualche giorno le informazioni sulle evoluzioni cliniche del caso.
Il medico titolare della scelta è subito informato sull'accesso ad un record assistenziale di un proprio assistito da parte di un altro medico (questo dato, può transitare anche per email o sms, non riportando i nominativi di alcuno), e ritrova, appena accede nella sua cartella, gli esiti dell'intervento avvenuto.
Esistono già soluzioni tecnologiche che rendono possibili tali percorsi.
Il cloud di NETMEDICA ITALIA in particolare, in grado di aggregare online su un unico DB standardizzato, i dati estratti dai diversi gestionali ambulatoriali dei MMG, offre le possibilità sopra descritte.
In questo sistema il MMG sceglie di condividere con i medici di C.A. della postazione di riferimento le schede sanitarie dei propri assistiti. Il medico di C.A., in occasione del contatto con un paziente, dopo avere ottenuto dallo stesso le autorizzazione per procedere, accede online al suo record assistenziale, consulta i dati presenti, inserisce le sue prescrizioni e conclusioni professionali. L'accesso viene notificato in tempo reale (email/sms) al medico titolare che, consultando la piattaforma, verifica quale paziente ha avuto esigenze di tipo sanitario in sua assenza, quale intervento è stato effettuato e da quale professionista.
Tutto quanto è garantito da un sistema dotato di crittografia "forte", asimmetrica all'origine, le cui chiavi di decifratura sono nella esclusiva disponibilità di ciascun medico, ed il cui algoritmo è detenuto da una Università, quale ente terzo.
In questo sistema i medici utenti devono registrarsi sulla piattaforma e possono accedervi tramite specifiche credenziali. La piattaforma traccia stabilmente sui file di log, le attività eseguite ed i rispettivi protagonisti.
Vengono offerte al paziente le tutele previste dal Codice per la Privacy, in riferimento alla possibilità di ottenere l'oscuramento di alcuni dati presenti, in modalità da consentire anche l'oscuramento dell'oscuramento.
La logica che sostiene l'opportunità di procedere alla condivisione dei dati clinici, non solo tra medici di assistenza primaria coinvolti nello stesso gruppo, aggregazione, rete (o nelle altre modalità associative previste dai diversi contratti regionali della MG), ma anche tra questi e i medici di C.A., è quella di considerare, appunto, tale Servizio una vera e propria CONTINUITÀ dell'ASSISTENZA nelle Cure Primarie, che non deve essere tagliata fuori dalle continuità informative che possono e devono essere garantite.
Certo è che, come molte altre modalità di condivisione informativa su dati di salute nel territorio (vedi, ad esempio, il patient summary per il FSE), anche questa non va intesa come strumento certificativo dello stato sanitario del paziente. Si tratta di sistemi che aiutano il medico ad inquadrare meglio e più rapidamente le condizioni di salute del paziente, nel rispetto e dovere del professionista di eseguire una corretta indagine anamnestica e di effettuare gli accertamenti che riterrà, anche deontologicamente, più opportuni.
Questo strumento viene, ad oggi, utilizzato in diverse zone del Paese, su iniziative sostenute dalle locali Aziende Sanitarie, con evidente soddisfazione dei pazienti e dei medici coinvolti.