Dom18042021

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home ARCHIVIO FIMMG NAZIONALE

RISK MANAGMENT : Scotti (Fimmg): "La governace del nella medicina generale va chiarita anche nell'Acn" (VIDEO)

mediciospedale thumb other250 250"La legge Gelli ha creato un nuovo Scenario all'interno della Professione Medica parte sostanzialmente per dei modelli di Riduzione della Medicina difensiva formalmente per rideterminare il cambiamento della modalità di lavoro di tutti i Professionisti sicuramente per quello che Riguarda la parte della diligenza Media avendo coinvolto nella parte extracontrattuale anche la Medicina convenzionata è 1 novità di spessore elevato.." (Quotidiano sanita')

Leggi tutto...

ACN : Fimmg, Fimp e Sumai Pronti a proclamare lo stato di agitazione

ACN thumb250 250Gli esecutivi nazionali di Fimmg, Fimp e Sumai riuniti in seduta congiunta in data odierna presso la Residenza Ripetta in Roma, ringraziano i responsabili delle politiche sanitarie dei partiti che sono intervenuti e constatato che, nonostante l'impegno della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e del suo Presidente Saitta, il Comitato di Settore, nella persona del suo Presidente, non valorizza la necessità della formulazione di un nuovo atto d'indirizzo che recepisca l'evoluzione legislativa e le nuove necessità organizzative che nei due anni trascorsi dall'emanazione del precedente atto si sono realizzate (piano nazionale della cronicità, piano nazionale vaccini, sblocco economico dei rinnovi contrattuali, la legge sulla responsabilità professionale, ecc) e che di fatto lo rendono superato per riavviare una trattativa contrattuale delle trearee della medicina del territorio che disegni il futuro del SSN e ne garantisca la sua sostenibilità.

Concordano

di convocare i rispettivi consigli nazionali al fine di decidere la proclamazione dello stato di agitazione delle tre organizzazioni e, in occasione dei Congressi Nazionali, in programma tra settembre e ottobre, definire una calendarizzazione congiunta di iniziative di lotta quali: sciopero, blocco delle trattative periferiche, astensione dalle attività telematiche della medicina territoriale;

di riproporre a livello periferico il modello di coinvolgimento dei cittadini fin qui proposto a livello nazionale, organizzando da subito campagne mediatiche, coinvolgendo tutti i medici e le sedi del territorio (ambulatori distrettuali, sale attese di medici e pediatri di famiglia, ecc) per sottolineare ai cittadini, che rischiano di veder ridotto o perfino a rischio di scomparsa il diritto costituzionale alla tutela della propria salute, le responsabilità della politica che non vuole determinare il cambiamento e l'innovazione della medicina del territorio per come oggi è stato delineato in termini di programmazione nei provvedimenti nazionali;

Le tre Organizzazioni sindacali sottolineano come, mentre la definizione degli atti di indirizzo per il personale dipendente va avanti, prevedendo anche una qualificazione economica, la medicina convenzionata diventa sempre la cenerentola del sistema, non avendo peraltro neppure usufruito negli ultimi anni della vacatio contrattuale, prerogativa esclusiva della dipendenza;

ritengono

che in questa tornata contrattuale non sia in discussione esclusivamente il legittimo riconoscimento economico dei medici convenzionati che da quasi un decennio sostengono con abnegazione il SSN compresso in un politica di economie sempre più ridotte ma la possibilità stessa che i cittadini possano godere ancora di un servizio sanitario nazionale universale contrastando le spinte alla privatizzazione della sanità che si rendono sempre più evidenti.

Poiché appare necessario un intervento che sottragga la discussione dai particolarismi regionali verso una sintesi di interessi nazionali,

chiedono

al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nella sua qualità di componente del Comitato di Settore, di farsi ancor più parte attiva per la elaborazione di un nuovo atto d'indirizzo che sia coerente e inclusivo delle normative ed indirizzi che la sua azione di governo, condivisa dalle regioni, in questi due anni ha generato e che ne rendono indispensabile la sua formulazione.

AUTOCERTIFICAZIONE MALATTTIA Scotti (Fimmg),''Rischiamo di diventare postini'' (Video)

certificati online"La nuova proposta di autocertificazione indurrebbe il lavoratore a segnalare i disturbi al medico, il quale dovrebbe interagire con Inps e datore di lavoro. Si eliminerebbero così le sanzioni che oggi penalizzano i medici. Ma c'è il problema di ridurre i medici a passacarte, lavoratore e datore di lavoro potrebbero comunicare direttamente all'Inps senza passare dal medico". Lo ha detto Silvestro Scotti, a Repubblica TV il segretario della Federazione Italiana Medici di Famiglia, in merito alla proposta dal senatore Maurizio Mariani (Idv) sull'autogiustificazione per l'assenza dal lavoro per i primi tre giorni di malattia

 

ATTO DI INDIRIZZO: Sumai, Fimmg e Fimp: "Pronti a dichiarare lo stato di agitazione se dalle Regioni non arriveranno risposte"

medfamiglia thumb250 250In vista dell'incontro delle Regioni in programma il 5 e il 6 luglio i sindacati rinnovano l'invito a riconsiderare l'atto di indirizzo. Per questo incontreranno il 6 luglio, i rappresentanti dei cittadini e i riferimenti dei partiti sui temi della sanità e del sociale.E si dichiarano pronti ad utilizzare lo strumenti dello stato di agitazione e dello sciopero "per mostrare al Paese il loro profondo e radicale contrasto".
"Ci aspettiamo che i Presidenti delle Regioni assumano finalmente una decisione chiara circa la volontà di ammodernare i loro Ssr e di conseguenza tutto il Ssn, facendo delle cure primarie un progetto armonico, equamente diffuso e funzionante in tutta la nazione".
È quanto hanno dichiarato Antonio Magi segretario Sumai Assoprof, Silvestro Scotti segretario nazionale Fimmg e Giampietro Chiamenti presidente Fimp rinnovando l'invito di rivedere l'Atto di indirizzo anche alla luce degli incontri delle Regioni in programma tra mercoledì 5 e giovedì 6 luglio sull'assistenza sanitaria territoriale e la sua riforma da attuare attraverso la ripresa dell'attività contrattuale.
Per questo incontreranno giovedì 6 luglio alle ore 10.00, presso la Residenza di Ripetta in Roma, i rappresentanti dei cittadini e i riferimenti dei partiti sui temi della sanità e del sociale. E si dichiarano pronti ad utilizzare lo strumenti dello stato di agitazione e dello sciopero "per mostrare al Paese il nostro profondo e radicale contrasto".
Magi, Scotti e Chiamenti da tempo sostengono che la valorizzazione contrattuale dell'assistenza sanitaria territoriale debba passare attraverso un nuovo atto d'indirizzo da parte del comitato di settore Regioni-sanità.
"Abbiamo già registrato con soddisfazione l'impegno in tal senso dell'Assessore Saitta in sede di Commissione Salute della Conferenza delle Regioni – hanno dichiarato – e siamo convinti che per un serio rilancio dell'assistenza territoriale, come minimum data set, si stabilisca che il rinnovo contrattuale, in considerazione di quando disposto dall'ultima legge di stabilità, abbia un valore economico oltre che normativo. Non vorremmo che si stessero trovando distinguo legati più a schieramenti politici che alle reali necessità del paese e del Ssn.Ci aspettiamo che i Presidenti delle Regioni assumano finalmente una decisione chiara circa la volontà di ammodernare i loro Ssr e di conseguenza tutto il Ssn, facendo delle cure primarie un progetto armonico, equamente diffuso e funzionante in tutta la nazione.
Le sfide che si prospettano su temi come la prevenzione, con in testa quella vaccinale, la gestione della cronicità e della non autosufficienza – proseguono – trovano soluzione tramite lo sviluppo della specialistica ambulatoriale convenzionata interna, della medicina generale e della pediatria di libera scelta attraverso una maggior disponibilità di personale di studio e di strumenti di diagnostica in una logica di medicina di prossimità, per una risposta più immediata e qualificata sia nella presa in carico delle patologie croniche che di quelle acute non complicate. Siamo già in ritardo, visto oltretutto l'evidente e preoccupante diminuzione dei medici dovuta a uno scarso ricambio generazionale".
Per questo incontreranno la politica e i cittadini: "per fare chiarezza sulle responsabilità di chi vuole marginalizzare il territorio per distruggere il Ssn".
"Se non arrivassero risposte immediate dalla Conferenza delle Regioni, liberi da obiettivi negoziali – hanno concluso – ci occuperemo di informare i cittadini attraverso campagne di comunicazione per smascherare veri responsabili del soffocamento dell'assistenza territoriale, utilizzando anche gli strumenti più tipici dell'azione sindacale (stato di agitazione e sciopero) per mostrare al Paese il nostro profondo e radicale contrasto".

VACCINI: FIMMG e Senior Italia Federanziani insieme per il diario

Federanziani thumb250 250Comunicato Stampa Un diario vaccinale per ricordare agli anziani, alle famiglie e a ogni singola persona lo stato delle proprie vaccinazioni, ovvero quelle effettuate e le future scadenze. A lanciare l'iniziativa Senior Italia Federanziani e FIMMG (Federazione italiana medici di medicina generale). L'annuncio è stato dato durante il Consiglio nazionale di Senior Italia Federanziani in corso a Fiuggi.
Le due organizzazioni distribuiranno il diario vaccinale attraverso gli studi di medicina generale e i centri sociali per anziani su tutto il territorio nazionale a partire dall'inizio dell'autunno "Alcune iniziative del passato appaiono ancora oggi molto utili e vanno riproposte - dichiara Pier Luigi Bartoletti, Vice Segretario Nazionale FIMMG - Una di queste è il libretto vaccinale che aveva un'utilità di verifica della copertura vaccinale individuale e di promemoria. Per questo abbiamo deciso di rilanciarla, medici e pazienti insieme. Si tratta di uno strumento semplice che consente di controllare tutte le vaccinazioni effettuate e quelle da effettuare, in attesa dell'anagrafe vaccinale nazionale".
"Paradossalmente il diario vaccinale esiste per gli animali ma non per gli esseri umani - dichiara Roberto Messina, presidente nazionale Senior Italia Federanziani - Sono piccole cose che danno valore a quello che si è fatto in passato e consentono una pratica vaccinale sicura. Vale ovviamente anche per gli anziani, per il vaccino zooster, lo pneumococco, l'influenza. In più con questo strumento anche i nonni potranno controllare lo stato delle vaccinazioni dei nipoti. La memoria vaccinale è per la vita".

FNOMCEO: Filippo Anelli un documento di programma "La Federazione torni ad essere guida e riferimento di tutti i medici"

anelli2Un documento programmatico in 10 punti presentato al Consiglio Nazionale della Federazione un documento di programma, e che ha già raccolto ampi consensi è stato presentato da Filippo Anelli presidente dell'Ordine di Bari e vicesegretario Fimmg, contestualmente ha presentato la mozione di sfiducia e di bocciatura del ddl Lorenzin, Mozione approvata all'unanimità dal Consiglio stesso : Il documento programmatico presentato da Anelli si propone di essere la base per la discussione in questa fase elettorale e molti presidenti lo hanno già sottoscritto. Punto fondamentale, il concetto espresso dal presidente di Bari ovvero che "la Fnomceo ha il dovere di riappropriarsi del proprio ruolo di guida e riferimento della professione, che oggi sembra essere in larga parte smarrito". La presentazione del Documento apre ufficialmente la corsa alla presidenza che nei prossimi 6 mesi trovera' impegnate tutte le sedi provinciali nei rinnovi e che portera' all'elezione del nuovo presidente.

SCARICA IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO 

EMERGENZA TERRITORIALE : sindacati, piattaforma comune per un accordo

118 soccorso spiaggiaRoma, (AdnKronos Salute) - La Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), il Sindacato dei medici italiani (Smi) e il Sindacato nazionale dei medici italiani (Snami) annunciano una piattaforma comune per il nuovo Accordo collettivo nazionale dell'emergenza sanitaria territoriale. A seguito dell'Intersindacale che si è tenuta a Roma nella sede nazionale dello Snami, ecco i 6 punti più significativi attorno ai quali si svolgeranno i lavori delle delegazioni: 1) Modello organizzativo unico nazionale a garanzia dei Livelli essenziali di assistenza, orientato all'integrazione della gestione dell'urgenza sanitaria territoriale con quella intraospedaliera, secondo percorsi condivisi nella logica delle moderne reti assistenziali e della Clinical Governance. 2) Centralità della figura del medico dell'emergenza sanitaria nel soccorso sanitario avanzato, a garanzia del mantenimento e dello sviluppo di elevati standard assistenziali, tecnologici e di eccellenza professionale. 3) Definizione giuridica del ruolo e dei compiti dei medici del sistema 118 nell'organizzazione, gestione e governo dei percorsi assistenziali dell'emergenza sanitaria dal territorio all'ospedale, compresi gli eventi maggiori e le catastrofi E ancora: 4) Definizione degli organici del personale medico e delle tecnologie necessarie a garantire la qualità dell'assistenza, anche in relazione all'aumento dei servizi e prestazioni richieste al sistema 118 dai processi di razionalizzazione e riconversione dei sistemi sanitari regionali. 5) Contrasto alla precarietà degli incarichi nell'emergenza sanitaria territoriale. Accesso alla professione e adeguato piano di formazione permanente in relazione alla multidisciplinarietà dell'attività professionale. 6) Maggiori garanzie e tutele per i medici in relazione a: contributi previdenziali, malattia e infortuni, gravidanza, ricollocazione inidonei, periodo annuale di ristoro psicofisico, tutele assicurative professionali e peritali.

NUOVO ACN: Bartoletti (Fimmg) ridisegnare la figura del medico di famiglia

ACNMD digital di Simone Matrisciano È vitale per la medicina generale definire al più presto un nuovo Atto d'indirizzo e che ci sia una rapida riapertura della stagione contrattuale. A chiederlo Fimmg-Fimp e Sumai Assoprof durante un'Assemblea congiunta a Roma. E allora ecco le proposte concrete messe sul tavolo dai rappresentanti dei camici bianchi: più pazienti per ciascun medico di famiglia, passando dall'attuale massimale di 1.500 a 2.000, più in linea con l'Europa (ma solo per i colleghi che possono contare su un supporto organizzativo), ri-calibratura dell'accesso alla professione dei giovani medici, retribuzione accessoria legata al raggiungimento di obiettivi. Proposte che si scontrano con le dichiarazioni di qualche giorno fa di Massimo Garavaglia, Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità; dichiarazioni di cui anche noi di M.D. Digital vi abbiamo dato notizia e che hanno destato perplessità in alcuni rappresentanti dei medici: "Con i medici di medicina generale si è fatto un ragionamento, c'è la volontà comune di chiudere, noi siamo disponibili a fare il necessario per trovare una soluzione", ha dichiarato Garavaglia; inoltre ha aggiunto che le Regioni sono disponibili a verificare "se è opportuno cambiare qualche virgola sull'atto di indirizzo". "Le virgole possono cambiare anche i periodi – commenta Pierluigi Bartoletti, vicepresidente nazionale Fimmg – ma a parte la battuta, è chiaro che l'Atto d'Indirizzo non cambierà la medicina generale; tuttavia noi viviamo questa apertura da parte delle istituzioni come un'inversione di tendenza. Negli ultimi anni l'attenzione è stata rivolta quasi esclusivamente ad aspetti tecnici legati al rinnovo del contratto e poco alla sostanza. Ora stiamo proponendo un cambio di passo per capire, una volta per tutte, come si concepisce la medicina generale nel nostro paese, e soprattutto per dettare la nostra linea e portare avanti il nostro profilo ideale del medico di famiglia". Gli atti messi in campo dal governo negli ultimi anni per rispondere alle necessità dei cittadini (i nuovi Lea, il piano vaccinale, il piano della cronicità) e quelli fatti verso i professionisti (legge sulla responsabilità professionale, sblocco economico da parte della Corte Costituzionale, risorse finanziare in leggi e norme competenti, legge Madia, combinato disposto dell'ultima finanziaria e il DM70 su integrazione Ospedale territorio, contestualità del rinnovo contrattuale dell'area dei dipendenti) "chiedono una discussione attenta che porti programmazione seria e di largo respiro, coerente tra gli attori, uguali professionalmente ma diversi contrattualmente" ha dichiarato durante l'incontro congiunto con gli altri sindacati Silvestro Scotti, segretario nazionale Fimmg. Per le organizzazioni rappresentative della medicina convenzionata il nuovo Accordo Collettivo Nazionale non si esaurisce in una questione di rinnovo economico, seppure atteso da più di 6 anni; ma è soprattutto l'occasione per porre le basi per un'evoluzione di tutta la medicina territoriale nelle sue varie componenti professionali. In questi ultimi 5 anni, dall'entrata in vigore della Legge Balduzzi, la situazione italiana è cambiata molto: siamo di fronte a una popolazione sempre più vecchia e longeva, ma anche sempre più interessata da malattie croniche. Non si può inoltre dimenticare la crescente necessità di pianificare interventi di prevenzione e che, contestualmente, le risorse economiche sono sempre più ridotte. "Ritengo che ci sia bisogno di una fase di dialogo con le istituzioni che è mancata negli anni passati - conclude Bartoletti. Fimmg è convinta che sia interesse comune, dei medici e delle Regioni, avere una medicina generale che garantisca un equo accesso alle cure. I dibattiti accesi intorno ad altre forme di assistenza primaria, come quello sulle mutue, non credo abbiano futuro. Penso anche alle politiche in qualche misura di incentivo al terzo pilastro (le polizze assicurative, individuali e familiari, offerte e gestite da compagnie di assicurazione, ndr): politiche che non solo non favoriscono l'accesso universale alle cure, ma che hanno un peso anche su aspetti non legati alla salute e alla sanità, perché un cittadino costretto a spendere per curarsi non spenderà per altri beni. Ecco, finalmente abbiamo messo sul tavolo questi temi che, a nostro parere, sono fondanti di una società, prima ancora che dell'assistenza sanitaria. L'apertura da parte delle regioni l'abbiamo avuta. A parole: adesso aspettiamo i fatti".

TRIENNIO DI FORMAZIONE: Fimmg, bene il decreto ora riapertura iscrizioni e spostamento data del concorso

triennio44 thumb large300 300«Definire anche lo spostamento della data del concorso per l'accesso al corso in medicina generale, che deve essere tenuto contemporaneamente al concorso per la specialistica per evitare la perdita di posti del corso di formazione, come già accaduto negli anni scorsi, con la conseguente riduzione del numero di professionisti formati in medicina generale, la perdita delle borse di studio non assegnate e il ritardo nell'avvio delle attività didattiche». Queste le richieste della fimmg per bocca del segretario Scotti che commenta l'uscita del Decreto del Ministero sulla possibilta' di partecipare la concorso del triennio anche per i non abiltati .
«E' indispensabile che si dia già da subito immediato seguito al decreto con la riapertura, da parte della Regioni, dei termini per la presentazione delle domande per la partecipazione al concorso di accesso alla formazione in medicina generale per il prossimo triennio." Continua Scotti "Questo eviterà, come Fimmg sottolinea da tempo, il nascere di contenziosi».
Soddisfatta anche il segretario nazionale di Fimmg Formazione, Noemi Lopes.
«Questo decreto è un passo avanti importante soprattutto per i giovani medici ai fini del ricambio generazionale l'accesso rapido alla professione è un aspetto cardine per sostenere il Ssn. Il provvedimento consentirà un accesso più rapido alla professione, ossia un anno prima rispetto al passato. Ora auspichiamo anche un aumento delle borse di studio in medicina generale, riaprendo i termini della domanda, per equilibrare la forte carenza di Mmg».

CONSIGIO NAZIONALE FIMMG :Mozione del 17 giugno 2017,

congressofimmglastIl Consiglio Nazionale della FIMMG, riunito a Roma in data 17 giugno 2017, presso l'Hotel Sheraton Roma, via del Pattinaggio 100, ascoltata la relazione del segretario generale nazionale

la approva.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

ribadisce

la necessità di definire al più presto un nuovo atto di indirizzo e una rapida riapertura della attività contrattuale che porti ad una programmazione seria e di largo respiro.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG.

sottolinea

che il nuovo ACN non rappresenta una semplice questione di rinnovo economico atteso da più di 6 anni ma soprattutto l'occasione per porre le basi per una evoluzione positiva della medicina generale e delle cure territoriali che contenga obiettivi di miglioramento della capacità assistenziale misurabili e conseguentemente premiabili nell'interesse dei medici di famiglia, delle varie componenti professionali e soprattutto dei cittadini italiani come testimoniato dalla partecipazione di Cittadinanzattiva – Tribunale dei diritti del malato alla Segreteria Generale congiunta FIMMG, FIMP, SUMAI del 16 giugno.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

chiede con fermezza

interventi legislativi che pongano rimedio alla poca attenzione data al ricambio generazionale della medicina generale e che ne riconoscano il valore in termini di opportunità professionali ed economiche. Considerato che il Decreto del Ministero della Salute consente ai laureati non ancora abilitati di poter partecipare al concorso nazionale per l'ammissione ai corsi di formazione specifica in medicina generale chiede l'immediato raddoppio del numero delle borse di studio ed adeguato finanziamento per il corso di formazione specifica in medicina generale per il triennio 2017- 2019 e per tutto l'ulteriore tempo necessario a garantire il ricambio generazionale.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

lancia

una proposta al mondo universitario per lavorare insieme, partendo dai presupposti legislativi in essere, per garantire un percorso accademico che salvaguardi le peculiarità formative della medicina generale acquisite in anni di esperienza che hanno reso disponibili eccellenze in termini di didattica e di organizzazione tale da integrare le potenzialità accademiche con quella della medicina generale.

il Consiglio Nazionale della FIMMG

chiede

al Ministro della Salute che vengano riaperti i termini per la presentazione della domanda e che la data della prova sia posticipata, vista anche la disponibilità già espressa in tal senso dalle regioni.

il Consiglio Nazionale della FIMMG

evidenzia

che la partecipazione attiva della Medicina Generale nella presa in carico del paziente da sottoporre alle campagne vaccinali rimane una soluzione che può recuperare, nella comunicazione delle necessità di un obbligo finalizzato alle coperture, il diritto del cittadino alla giusta e completa informazione, per di più fiduciaria, rispetto a questa pratica.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

ritiene necessario

che venga posta fine all'antistorica e pretestuosa limitazione della possibilità da parte dei mmg di prescrivere i farmaci innovativi vista la comprovata capacità clinica della medicina di famiglia, dando la possibilità al medico di famiglia di essere l'attore protagonista della risposta terapeutica migliore per le aspettative di qualità di vita e sopravvivenza del paziente.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

respinge

il tentativo, attraverso il ddl di Riforma degli Ordini, di marginalizzare la professione medica con atti che non rispondono completamente ai bisogni di salute dei cittadini confondendo attività tecniche con le attività più propriamente professionali che necessitano di una regolamentazione etico deontologica in ragione del rapporto fiduciario che si instaura con il cittadino, e da mandato al Segretario Generale Nazionale di interagire con tutti i Presidenti degli Ordini su tali posizioni.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

Chiede

che il Parlamento avvii un confronto con i medici e si impegni ad una profonda modifica al fine di ridare alle Istituzioni Ordinistiche un ruolo essenziale nel governo delle professioni titolari di rapporto fiduciari con i cittadini e garantire una migliore qualità assistenziale.

VACCINI: sindacati, ruolo medici e pediatri famiglia sia in contratto

vaccini2 thumb large300 300Roma (AdnKronos Salute) - Chiarire e valorizzare, a livello contrattale, il ruolo dei medici di famiglia e dei pediatri nella gestione delle vaccinazioni, dalla consulenza ai pazienti alla partecipazione all'anagrafe vaccinale. È' quanto chiedono i sindacati dei medici del territorio Fimmg (medici di famiglia), Fimp (pediatri), Sumai (specialisti ambulatoriali), riuniti oggi in assembla congiunta a Roma per chiedere, al più presto, un nuovo atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione."Quello che si rivendica - ha spiegato Giampietro Chiamenti, presidente Fimp - e' che venga valorizzato il ruolo nella catena di erogazione del vaccino. La capacità e la possibilità del medico di fiducia di prendere in carico il paziente nell'iter vaccinale"."Il tema deve entrare nell'atto di indirizzo - ha aggiunto Silvestro Scotti, segretario generale della Fimmg - serve mettere in connessione l'intero sistema per quanto riguarda i vaccini. Vogliamo avere un ruolo di presa in carico, ma ciò deve avere coerenza con la convenzione. Sia dato seguito a ciò che viene accennato nei Lea, dove al medico di famiglia viene dato un ruolo che, però, oggi non ha riscontro nel contratto".

FIMMG-FIMP-SUMAI : in assemblea congiunta a Roma, serve al più presto un nuovo Atto di indirizzo

segrcongiuntaE' necessario definire al più presto un nuovo Atto d'indirizzo e che ci sia una rapida riapertura della stagione contrattuale dell'area convenzionata. A chiederlo FIMMG-FIMP e SUMAI ASSOPROF che hanno convocato oggi a Roma un'Assemblea congiunta.
"Medici di famiglia, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali hanno sostenuto l'assistenza territoriale nella carenza di mezzi, strumenti e altre collaborazioni professionali e non, facendosi carico dei bisogni espressi da una collettività sempre più in sofferenza – dichiarano Silvestro Scotti segretario nazionale FIMMG, Giampietro Chiamenti presidente FIMP e Antonio Magi segretario SUMAI Assoprof – Non si può rimandare ancora e non si può aspettare oltre per noi e per i nostri pazienti. Gli atti messi in campo dal governo per rispondere alle necessità della popolazione, (i nuovi Lea, il piano vaccinale, il piano della cronicità) e quelli fatti verso i professionisti (legge sulla responsabilità professionale, sblocco economico da parte della Corte Costituzionale, risorse finanziare in leggi e norme competenti, legge Madia, combinato disposto dell'ultima finanziaria e il DM70 su integrazione Ospedale territorio, contestualità del rinnovo contrattuale dell'area dei dipendenti) chiedono una discussione attenta che porti programmazione seria e di largo respiro, coerente tra gli attori, uguali professionalmente ma diversi contrattualmente" proseguono Scotti, Chiamenti e Magi. Per le organizzazioni più rappresentative della medicina convenzionata il nuovo ACN non rappresenta una semplice questione di rinnovo economico atteso da più di 6 anni, ma è soprattutto l'occasione per porre le basi per un'evoluzione positiva di tutta la medicina territoriale nelle sue varie componenti professionali. In questi ultimi 5 anni, dall'entrata in vigore della "Legge Balduzzi", molto è cambiato nel nostro Paese. E' cambiata la composizione della popolazione, che è sempre più vecchia e per fortuna più longeva, ma anche sempre più interessata da malattie croniche. Non si può inoltre dimenticare la sempre maggiore necessità di pianificare interventi di prevenzione. Le risorse economiche sono sempre più ridotte. Quindi si rende necessario, per la sostenibilità del sistema, ripensare l'offerta di assistenza e si evidenzia la necessità di riservare all'ospedale la grande acuzie e l'alta specializzazione lasciando al territorio la presa in carico delle cronicità e la gestione delle patologie acute a bassa intensità di cura. Questo si è cercato di realizzare con la diminuzione dei posti letto (oggi in Italia il rapporto posti letto/cittadini è tra i più bassi d'Europa) ma senza la necessaria e conseguente riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale. Contemporaneamente non si è strutturato nulla di organico nel territorio che potesse dare risposte efficaci alla piccola acuzie e alla cronicità, se non esperimenti a macchia di leopardo i cui indicatori di efficacia ed efficienza quasi mai sono stati resi pubblici e forse nemmeno studiati. "Devono essere definite le specificità di tutti i protagonisti dell'erogazione dell'assistenza per favorire l'integrazione che renda possibile un modello d'intensità assistenziale che, nella chiarezza di rapporti e funzioni, possa essere appropriato e sostenibile e che contenga obiettivi di miglioramento della capacità assistenziale misurabili e conseguentemente premiabili – proseguono i leader di FIMMG, FIMP e SUMAI - . Inoltre è centrale il tema della carenza di medici, sia dei medici di medicina generale, sia dei pediatri che degli specialisti ambulatoriali. Per questo bisogna rivedere e garantire i modelli di accesso al ruolo di convenzionato, fare maggiori investimenti formativi e aumentare i numeri in maniera coerente ai modelli assistenziali e non alle necessità di chi forma". Per FIMMG, FIMP e SUMAI questa è una opportunità unica e difficilmente ripetibile per evitare il disastro assistenziale verso cui corre il Paese e cioè il decadimento e la scomparsa del Servizio Sanitario Nazionale. Per fare questo non è sufficiente "aggiungere virgole" ma bisogna usare parole chiare, forti, inequivocabili che permettano soprattutto ai cittadini di comprendere qual è il modello di assistenza territoriale che la politica vuole offrire loro. I tre sindacati di categoria ritengono decisivo questo momento storico e hanno concordato sulla necessità di effettuare questo nuovo percorso, condividendolo con chi rappresenta la parte più fragile dei nostri pazienti, ma insieme, sul tema salute, anche la cittadinanza. Per questo motivo, alle Segreterie Nazionali congiunte si è deciso di invitare all'Assemblea congiunta CittadinanzAttiva – Tribunale dei diritti del malato in modo che faccia da testimone e da stimolo, ma anche da giudice se sarà necessario, al confronto tra la volontà ferma dei medici del territorio e le risposte della politica di questo paese. È necessario che si apra una nuova stagione di programmazione delle cure primarie che risponda a nuove necessità assistenziali, non mortificando più le professionalità che la medicina convenzionata da sempre esprime e che fino ad oggi ha permesso prestazioni di qualità a garanzia di un Ssn universale gratuito ed equo.

IL TESTO DELLA MOZIONE CONGIUNTA

ACN: Assemblea congiunta FIMMG, FIMP e SUMAI a Roma

ACNFIMMG, FIMP e SUMAI si riuniranno in Assemblea congiunta venerdì 16 giugno a Roma per chiedere il rilancio delle Cure Primarie e un nuovo Atto d'indirizzo. In quell'occasione si svolgerà una conferenza stampa alle ore 11.30, presso il" Centro Convegni iCavour" in via Napoli n.36 a Roma, in cui verranno illustrate ai giornalisti le richieste dei tre sindacati medici. "Il vecchio atto d'indirizzo risale a più di un anno e mezzo fa – spiegano Silvestro Scotti segretario FIMMG, Giampietro Chiamenti presidente FIMP e Antonio Magi segretario SUMAI Assoprof – alla luce dei nuovi atti legislativi e di programmazione risulta ormai carente". All'assemblea congiunta è stata invitata anche TdM-Cittadinanzattiva.

RIFORMA ORDINI : Anelli (Fimmg), sul Ddl serve una profonda revisione

anelli2Roma, (AdnKronos Salute) - Gli emendamenti presentati alla Camera "sono uno stravolgimento del testo del Ddl Lorenzin sul riordino degli Ordini professionali. Mi chiedo come mai non si sia sentita la necessità, anche in fase di presentazione degli emendamenti, di coinvolgere i rappresentanti della professione medica, al fine di ascoltare le proposte e concordare le eventuali soluzioni". E' quanto afferma Filippo Anelli, vicesegretario nazionale Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg).

"Rischiamo di creare ulteriore confusione nei cittadini - prosegue - già disorientati dal proliferare di figure con specifiche competenze dai contorni spesso poco chiari persino a chi opera all'interno del sistema sanitario. Per il bene dei pazienti, invece che questo proliferare confuso di nuovi Ordini, sarebbe opportuno fare maggiore chiarezza ripensando l'organizzazione delle professioni e dei percorsi formativi all'interno di un sistema unitario di cure, in modo da fornire ai cittadini non una costellazione caotica di figure sanitarie ma dei professionisti in grado di dare risposte adeguate ai bisogni di salute".

"Stiamo ricercando con maggior impegno di unificare la professione medica partendo dai temi etici che sono alla base della nostra attività professionale - osserva ancora il vicepresidente Fimmg - Dare a ogni anima della professione la propria casa vuol dire, invece, imboccare la strada della frammentazione. Ogni tentativo di dividere la categoria e di limitare la sua capacità di tutelare la salute dei cittadini va respinto con fermezza".

"Il tema della rappresentatività di genere rappresenta un problema culturale in ogni ambito nel nostro Paese e non si può risolvere semplicisticamente con le quote. Credo che la migliore risposta data dagli Ordini dei medici sia la presenza ai vertici della Fnomceo di una donna di grande valore come Roberta Chersevani, che è un esempio di stimolo alla partecipazione per tutte le donne medico", sottolinea.

Come fa sapere la Federazione medici di medicina generale, saranno questi i temi al centro del confronto sul Ddl di riforma degli Ordini nell'assemblea convocata dal segretario nazionale della Fimmg, Silvestro Scotti, per il 23 giugno con i presidenti degli Ordini dei medici a Roma. Il documento che uscirà dall'incontro sarà presentato il giorno successivo nel Consiglio nazionale Fnomceo, che ha all'ordine del giorno proprio la discussione del disegno di legge Lorenzin.

TRIENNIO DI FORMAZIONE: Scotti: (FIMMG): bene decreto, primo passo verso parificazione diritti con specialistica

giovani-medici thumb other250 250"Il decreto del Ministero della Salute che modifica le modalità di accesso al concorso per l'ammissione ai corsi di formazione specifica in medicina generale è un primo passo verso la parificazione dei diritti tra specialità in medicina generale e lauree specialistiche e va incontro alle esigenze di un precoce inserimento dei medici più giovani nel mondo del lavoro". E' quanto dichiara il segretario nazionale della FIMMG (Federazione italiana dei medici di medicina generale) Silvestro Scotti.
"E' indispensabile – prosegue Scotti - che si dia già da subito immediato seguito al decreto con la riapertura, da parte della Regioni, dei termini per la presentazione delle domande per la partecipazione al concorso di accesso alla formazione in medicina generale per il prossimo triennio. Questo eviterà, come Fimmg sottolinea da tempo, il nascere di contenziosi".
Per il segretario della FIMMG: "Un'altra azione necessaria è quella di definire anche lo spostamento della data del concorso per l'accesso al corso in medicina generale, che deve essere tenuto contemporaneamente al concorso per la specialistica per evitare la perdita di posti del corso di formazione, come già accaduto negli anni scorsi, con la conseguente riduzione del numero di professionisti formati in medicina generale, la perdita delle borse di studio non assegnate e il ritardo nell'avvio delle attività didattiche".
La Fimmg ringrazia il ministro Lorenzin per la sensibilità ancora una volta mostrata per le cure primarie e la salute dei cittadini.
Soddisfatta il segretario nazionale di FIMMG Formazione, Noemi Lopes.
"Questo decreto è un passo avanti importante soprattutto per i giovani medici – commenta Lopes – ai fini del ricambio generazionale l'accesso rapido alla professione è un aspetto cardine per sostenere il SSN. Il provvedimento consentirà un accesso più rapido alla professione, ossia un anno prima rispetto al passato. Ora auspichiamo anche un umento delle borse di studio in medicina generale, riaprendo i termini della domanda, per equilibrare la forte carenza di mmg".

TRIENNIO DI FORMAZIONE: Accesso al concorso anche senza l'abiltazione il Ministro accoglie le richieste della Fimmg

concorso(AGI) - Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha firmato un decreto che modifica le modalita' di accesso al concorso per l'ammissione ai corsi di formazione specifica in medicina generale. Il nuovo decreto, spiega il ministero in una nota, prevede che i laureati in medicina e chirurgia possano partecipare al concorso per l'ammissione ai corsi di formazione specifica in medicina generale, anche nel caso in cui non siano in possesso dell'abilitazione
all'esercizio della professione e non siano ancora iscritti al relativo albo professionale. Sino ad oggi l'abilitazione all'esercizio della professione e l'iscrizione all'albo professionale costituivano requisiti necessari per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso. Di conseguenza, i giovani neo-laureati in medicina e chirurgia non potevano accedere al concorso anche se tali requisiti venivano conseguiti successivamente alla presentazione della domanda di
partecipazione ma prima dell'inizio del corso di formazione. Tale decreto consente, quindi, a tutti i giovani medici di presentare la domanda di partecipazione al richiamato concorso,
con la "riserva" di iscrizione all'albo entro la data di inizio dei corsi di formazione. Il nuovo decreto uniforma, quindi, i requisiti di accesso ai corsi per la formazione specifica in medicina generale con quelli di accesso alle scuole di specializzazione universitaria in medicina e chirurgia. Il
Ministro Lorenzin ha cosi' accolto le richieste di modifica dei requisiti di ammissione al concorso, avanzate dalla FNOMCEO (Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) e dalla FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia), nonche' dalle associazioni rappresentative dei giovani medici. La modifica dei requisiti di ammissione al concorso, sottolinea il ministero, costituisce il primo importante risultato del Tavolo sulle problematiche della medicina generale costituito dal Ministero della salute e al quale partecipano il MIUR, le Regioni e la FNOMCEO.

ACN: Medicina Convenzionata, Saitta, Garavaglia e Venturi riaprono confronto con Fimmg

conferenza regioni 0Si è tenuto oggi un incontro informale, richiesto dalla Fimmg, fra il segretario Nazionale della Federazione Silvestro Scotti e Antonio Saitta, Coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni, (Assessore Piemonte), Sergio Venturi, Coordinatore Vicario della stessa commissione (Assessore Emilia-Romagna) e Massimo Garavaglia, Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità (Assessore al bilancio della Lombardia).
L'incontro ha consentito di fare il punto sui diversi cambiamenti che negli ultimi due anni hanno inciso sul piano normativo e sull'organizzazione dei servizi, fra questi il Piano nazionale cronicità, i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), le nuove politiche vaccinali, il riordino delle reti assistenziali, in particolare quella ospedaliera. Fattori che inducono a riconsiderare l'atto di indirizzo della medicina convenzionata con l'obiettivo di giungere velocemente, dopo quasi otto anni, al rinnovo dell'accordo collettivo nazionale.
La valorizzazione della medicina generale e delle cure primarie, nell'ambito del percorso di riqualificazione e riordino delle reti assistenziali, è del resto una questione essenziale per rispondere ai cambiamenti intervenuti a livello sociale e demografico.
Temi che comunque i rappresentanti istituzionali delle Regioni affronteranno e analizzeranno nel dettaglio sia in sede di Comitato di settore Regioni-Sanità che in sede di Commissione salute della Conferenza delle Regioni, riprendendo poi il confronto con tutte le organizzazioni di rappresentanza dei medici convenzionati.

VACCINI: Scotti (Fimmg), plauso al ministero della salute

vaccini44"Esprimo soddisfazione per il percorso effettuato dal ministero della Salute sul decreto vaccini. E' un provvedimento di sanità pubblica che nel tempo porterà a un aumento della popolazione 'coperta' dalle vaccinazioni. Per questo ritengo importante l'atto di chiarimento sulle coorti di pazienti coinvolti". Lo dichiara il segretario nazionale della FIMMG (Federazione italiana dei medici di medicina generale) Silvestro Scotti. "Diventa ora fondamentale il ruolo dei medici di famiglia, come riferimento insieme ai Pediatri delle mamme e dei papà italiani, per il raggiungimento degli obiettivi che passa anche attraverso il compito importante di informare la popolazione sulle caratteristiche del decreto – prosegue Scotti – l'aver chiarito che il testo concede alle famiglie nove mesi di tempo per mettersi in regola consentirà anche di superare i timori e andare oltre le polemiche. Noi non faremo mancare la nostra collaborazione se ci verrà richiesta e in qualunque ambito da quelli informativi e di educazione sanitaria che sono già nei nostri compiti contrattuali a quelli organizzativo coerenti con i modelli regionali. E' il momento giusto perchè le Regioni producano un nuovo atto di indirizzo per l'ACN della medicina generale che dia un nuovo ruolo e nuove responsabilità ai medici di famiglia sulle pratiche e coperture vaccinali e renda possibile quel coordinamento informativo tra noi, i pediatri di famiglia e i servizi di prevenzione vaccinale, necessità oltretutto richiesta chiaramente nella normativa sui LEA".

VACCINI: Scotti (Fimmg), plauso al ministero della salute (2)

vaccini44"Esprimo soddisfazione per il percorso effettuato dal ministero della Salute sul decreto vaccini. E' un provvedimento di sanità pubblica che nel tempo porterà a un aumento della popolazione 'coperta' dalle vaccinazioni. Per questo ritengo importante l'atto di chiarimento sulle coorti di pazienti coinvolti". Lo dichiara il segretario nazionale della FIMMG (Federazione italiana dei medici di medicina generale) Silvestro Scotti. "Diventa ora fondamentale il ruolo dei medici di famiglia, come riferimento insieme ai Pediatri delle mamme e dei papà italiani, per il raggiungimento degli obiettivi che passa anche attraverso il compito importante di informare la popolazione sulle caratteristiche del decreto – prosegue Scotti – l'aver chiarito che il testo concede alle famiglie nove mesi di tempo per mettersi in regola consentirà anche di superare i timori e andare oltre le polemiche. Noi non faremo mancare la nostra collaborazione se ci verrà richiesta e in qualunque ambito da quelli informativi e di educazione sanitaria che sono già nei nostri compiti contrattuali a quelli organizzativo coerenti con i modelli regionali. E' il momento giusto perchè le Regioni producano un nuovo atto di indirizzo per l'ACN della medicina generale che dia un nuovo ruolo e nuove responsabilità ai medici di famiglia sulle pratiche e coperture vaccinali e renda possibile quel coordinamento informativo tra noi, i pediatri di famiglia e i servizi di prevenzione vaccinale, necessità oltretutto richiesta chiaramente nella normativa sui LEA".

ICT SSN Bartoletti (Fimmg) una necessita per i cittadini e i servizi sanitari (Video)

ITCbartolettiL'information technology per il cittadino oggi è diventata ormai è quasi un obbligo perchè tende a dimunire i costi di filiera la prevenzione è una necessita' per i sistemi sanitari pubblici

Leggi tutto...