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LISTE D'ATTESA: Bartoletti (Fimmg) Valutare i manager in base a indicatori riferiti al governo delle prestazioni offerte. la legge 124/1998 sarebbe un collasso per le Regioni

fileasl33L'intervista a Pier Luigi Bartoletti è resa a AGENPARL ed è seguente all'inchiesta pubblicata ieri da Antonella Aldrighetti (Leggi Qui) che denunciava la non applicazione della legge 124/1998 (Leggi Qui)  nelle liste d'attesa mettendo in evidenza le carenze del sistema .

Ecco il testo dell'intervista :

"Se i cittadini che necessitano di un esame diagnostico riuscissero a farlo ricorrendo alla legge 124/1998 per alcune regioni sarebbe il collasso" è il commento tagliente di Pierluigi Bartoletti, vicesegretario nazionale di Fimmg (Federazione dei medici di medicina generale)

Perchè i mmg non accennano ai loro pazienti la possibilità di prenotare gli esami ricorrendo alla legge per superare liste d'attesa di mesi?

Tale eventualità, nota da molti anni e prevista per Legge è di difficile applicazione, perché se abbiamo davanti a noi un paziente che necessita di un esame in tempi brevi più che informare il paziente, cosa giusta, ci si preoccupa di trovare nel più breve tempo possibile la prestazione necessaria. Le procedure previste, infatti sono quasi un controsenso rispetto ad una presunta urgenza, e necessitano di idonea documentazione, difficilmente reperibile, e di tempi che a ben vedere, sono in alcuni casi eccessivi. Ve la immaginate una persona che ha un sospetto di cancro che si mette a scrivere lettere e raccomandate? No, non è questa la soluzione, bizantina, per un medico è importante parlare con un collega e sapere che quel paziente sarà visto nel più breve tempo possibile. Poi, c'e' da dire, che un cittadino che è convinto di avere un problema serio, molto più semplicemente si reca al Pronto Soccorso e ottiene ciò che chiede senza tante lungaggini. Aggiungo il problema delle liste chiuse, di cui non si ha traccia documentale, ma solo verbale, certo, sono chiuse, che per quanto non legittime sono praticate comunemente. Chi me la firma una dichiarazione dei tempi? Il Cup? E quale? Quello Aziendale, il CUP, quello del reparto?

Possiamo fare una stima di quello che accadrebbe se tutti i cittadini invocassero la 124/1998 alle casse regionali e delle Asl e ospedaliere?

Una stima, in alcune regioni, è semplice, sarebbe il collasso, ma il problema non è tale eventualità è mettere in condizione il cittadino di poterlo fare. Cosa che a vedere le procedure non è alla portata di tutti. Tali procedure, esteticamente molto belle e di sani principi, mi ricordano più che un diritto esigibile il famoso comma 22 di Sturmtruppen di Bonvi: "chi è pazzo puo' richiedere l'esenzione dalla prima linea, ma chi chiede di essere esentato dalla prima linea non è pazzo."

Perché i manager di Asl e Ao non sospendono l'attività intramuraria per abbattere le liste d'attesa come declina la legge?

La famigerata "intra moenia" non è in alcun modo causa delle liste di attesa, nasce, invero, per superare il problema di libera scelta di un medico nelle strutture pubbliche. More solito, nel nostro Paese, l'estetica delle Leggi, confligge con la dura realtà. Infatti, da strumento di scelta, causa la sostanziale difficoltà nel governare la domanda di prestazioni in relazione all'offerta, tale "scelta", diventa un obbligo e qusto non puo' e non deve andare bene. D'altronde i Direttori Generali vengono valutati su parametri definiti e su griglie di indicatori con relativi punteggi loro attribuiti, se i punteggi massimi sono messi sul contenimento dei costi, è quasi ovvio che si preoccupino di questi. Modificare l'impatto degli indicatori ed introdurre questo parametro potrebbe sicuramente migliorare l'attenzione sul problema.

MORBILLO: Pier Luigi Bartoletti ( Fimmg) "Noi ostaggi della psicosi e adesso paghiamo"

influenza1Repubblica di MICHELE BOCCI Pier Luigi Bartoletti: "Noi ostaggi della psicosi e adesso paghiamo"PIER LUIGI Bartoletti è vicesegretario della Fimmg, il sindacato più rappresentativo dei medici di famiglia, i professionisti che fanno quasi tutti i vaccini contro l'influenza.

Come mai le coperture stanno calando così tanto?
"Raccogliamo ciò che abbiamo seminato. Per anni abbiamo permesso alla paura dei vaccini di crescere, questo è il risultato".

Come si fa a raddrizzare la situazione?

"Putroppo ci stanno pensando i virus a cambiare le cose. Se andiamo avanti così, con l'influenza che fa tutte queste vittime e il morbillo che contagia sempre più persone, torneremo ad avere più paura delle malattie che del vaccino e non il contrario come adesso".

Sì, ma dal punto di vista organizzativo?

"Io credo ancora nel libretto vaccinale cartaceo ma in certe Regioni non lo usano nemmeno. E poi i centri vaccinali delle Asl spesso hanno problemi, noi siamo disposti a lavorare anche di più in questo campo"

È vero che l'influenza quest'anno è stata più forte?

"Certo . e lo sapevamo anche. È questo che dà fastidio. Questa malattia non è un fulmine a ciel sereno, arriva ogni anno e si sa quando è più violenta. Quest'anno ha intasato i pronto soccorso e ora sappiamo che ha anche aumentato la mortalità"

MORBILLO: Scotti (FIMMG): dati Ministeriali allarmanti

morbillo thumb other250 250"I dati diffusi dal ministero della Salure sull'incremento di casi di morbillo sono allarmanti. La situazione non può essere sottovalutata.
Bisogna agire al più presto". Lo dichiara il segretario nazionale della FIMMG, Silvestro Scotti, commentando i dati diffusi sull'incremento dei casi di morbillo in Italia.
"Molti Paesi si sono dichiarati 'morbillo free' – ha aggiunto Scotti – non vorrei che l'Italia, in un futuro non troppo lontano, possa essere additata come 'untore' d'Europa per malattie scomparse altrove grazie ai vaccini. Si corre così il rischio che vengano alzati dei muri contro gli italiani non vaccinati - sottolinea Scotti -. Per questo motivo bisogna continuare combattere con forza contro i falsi miti e le informazioni sbagliate che alimentano le paure nei confronti delle vaccinazioni".

TERAPIA DEL DOLORE : FIMMG al lavoro sulla formazione dei medici

--Roma, (AdnKronos Salute)-«Prosegue l'impegno dei medici di famiglia a sostegno dell'attuazione della legge 38/2010. Sicuramente la formazione dei professionisti è un aspetto fondamentale e per questo motivo stiamo organizzando sul territorio numerosi interventi formativi». Lo ha dichiarato il vice segretario della Fimmg, Fiorenzo Corti, intervenendo al convegno sulla terapia del dolore e sulle cure palliative, organizzato oggi a Roma dalla Fondazione Ghirotti. «Già la prossima settimana è in programma un incontro tra Fimmg e Fondazione Ghirotti», ha proseguito Corti aggiungendo: «È importante che la conoscenza del trattamento del dolore varchi i confini dell'ambito oncologico e delle cure palliative e includa il dolore cronico. Ricordiamo che sono milioni gli italiani che soffrono di dolore cronico non oncologico. I medici di famiglia vengono consultati da oltre due milioni di cittadini quotidianamente: serve un buon livello di competenza ma anche un maggior impegno per una massiccia attività di informazione sulla popolazione. La legge 38/2010 garantisce ai cittadini il diritto di accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, ma il 63% dei cittadini non la conosce. Ciò significa che dobbiamo migliorare il nostro impegno in quest'area» ha concluso Corti.

CARENZA MEDICI : Lopes (FIMMG Formazione): Al lavoro su strategie per adeguare numero borse studio

lopes2Alla luce degli allarmanti dati ENPAM in merito alla carenza di MMG prevista per i prossimi anni, l'Esecutivo Nazionale della formazione studierà e cercherà di mettere in atto qualunque strategia atta a sensibilizzare alla problematica le Istituzioni e la popolazione, al fine di adeguare il numero di borse di studio alla richiesta del mercato e garantire il ricambio generazionale fondamentale sia ai fini della stabilità della categoria e del SSN sia a quelli dell'ambito previdenziale. Imprescindibile risulta parimenti che le risorse destinate alla Medicina Generale non vengano perse e pertanto uno degli obiettivi sarà quello di aumentare la qualità del corso e la sua "attrattiva" agli occhi dei futuri potenziali colleghi, al momento scoraggiati dall'esiguità della borsa di studio e dalla mancanza di possibili ulteriori introiti. Si stanno valutando strade che possano garantire ai colleghi in formazione la possibilità di formarsi non solo in vista dell'Assistenza Primaria ma anche della Continuità Assistenziale, aspetto carente all'interno del corso di formazione, e che al contempo possano garantire una risorsa economica aggiuntiva. Allo stesso scopo è anche fondamentale che al collega che sceglie per vocazione tale percorso professionale venga garantita e riconosciuta l'esclusività e l'importanza del titolo acquisito.

Non meno importante in questo contesto è la battaglia volta alla riduzione dei tempi di accesso alla professione: ci si propone pertanto di studiare la fattibilità reale delle proposte sia già in corso di valutazione sia le nuove idee volte alla velocizzazione dell'ingresso in graduatoria.

Risulta inoltre impensabile che ancora oggi non sia stata garantita una tutela alle colleghe in gravidanza costrette a perdere i mesi di astensione obbligatoria del corso: questo sarà uno dei percorsi che il nuovo Esecutivo porterà avanti con la speranza di riuscire finalmente ad assicurare equità di percorsi a tutti i colleghi.

Ultima considerazione ma non meno importante sarà il progetto volto alla fidelizzazione dei nuovi potenziali futuri colleghi alla Medicina Generale, puntando sulla collaborazione dei tre settori (Formazione, CA e settore Generale) al fine di far conoscere il più possibile la nostra professione a chi ancora si sta formando. La Medicina Generale risulta infatti spesso un campo non ancora conosciuto in tutta la sua potenzialità in quanto non viene insegnata durante il percorso universitario: questo è anche uno dei principali motivi di abbandono del percorso in itinere, su cui lavorare in vista di quanto prospettato per i prossimi anni.

Noemi Lopes - Segretario Nazionale FIMMG Formazione

ONAOSI: Fimmg Formazione quando si pensa di chiudere un "carrozzone", ma in realtà si sta togliendo perfino il diritto alla solidarietà!

formazioneeeeeCome sempre si è riusciti a far passare, soprattutto tra i giovani, il messaggio che la possibile soppressione dell'ONAOSI sia un evento positivo ed auspicabile: alla fine sembra sia giusto chiudere un "carrozzone" che tra l'altro tutti i mesi, nella fastidiosa sezione delle ritenute, porta via dei soldi.
Purtroppo quello che non viene detto è che essenzialmente con questa manovra verrebbe inglobata nell'INPS una fondazione privata centenaria, l'ONAOSI, che si potrebbe sinteticamente descrivere come quell'ente che si occupa di raccogliere i nostri contributi per assistere gli orfani di Medici, Veterinari, Farmacisti ed Odontoiatri. I contribuenti si distinguono in "obbligatori", ovvero tutti i sanitari dipendenti pubblici iscritti ai rispettivi Ordini professionali di appartenenza, e "volontari", cioè tutti gli altri sanitari laureati in Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Farmacia, iscritti agli Ordini professionali di appartenenza ma non dipendenti pubblici, entro 5 anni dal conseguimento della laurea.

La frammentazione della professione è una delle cause del suo declino e l'ondata di quella che si sta rivelando come una "cultura antisindacale" non sta migliorando di certo la situazione.

Il risultato? Si viene privati giorno dopo giorno, un poco alla volta, dei nostri diritti.

Purtroppo la futura generazione di Medici rischia di essere più povera della precedente, che a sua volta era già stata impoverita rispetto alla precedente ancora. Se cento anni fa i colleghi che ci hanno preceduto hanno pensato alla creazione di tale fondazione, pur godendo di qualche privilegio in più rispetto ad oggi, sfugge il motivo per cui adesso noi dovremmo privarcene.

Da un lato come giovani medici esprimiamo parere favorevole nei confronti di modifiche che possano condurre a una riorganizzazione e ad un miglioramento dell'efficienza dell'ente, ma non comprendiamo come mai si voglia togliere alle future generazioni di medici uno strumento di tutela e solidarietà come l'ONAOSI. Sarebbe ad esempio auspicabile una modifica dell'art.24 comma 1 che cita: "..per i sanitari neoiscritti rispettivamente agli Albi provinciali dei medici chirurghi, odontoiatri, medici veterinari e farmacisti, è ammessa la facoltà di iscriversi come contribuenti volontari entro 5 anni dalla data di prima iscrizione all'albo. Trascorso inutilmente tale termine, la domanda di iscrizione volontaria non è accoglibile."

Riteniamo infatti che ai fini di una maggiore adesione all'ente sia da procrastinare tale periodo di iscrizione ad un periodo più esteso per i contribuenti volontari in quanto, in questo momento storico, la mancanza di investimenti nella formazione post-lauream ed in particolar modo nella medicina generale, crea una sorta di "limbo" in cui non tutti i colleghi riescono a trovare collocazione nell'ambito lavorativo con la stessa facilità di un tempo e soprattutto come dipendenti, con tutto ciò che questo comporta anche dal punto di vista economico.

Siamo molto preoccupati e non comprendiamo le motivazioni della proposta che intende sopprimere l'ente ed accorpare le sue funzioni in seno all'INPS e riteniamo che tale iniziativa possa nel medio lungo termine privarci di alcuni diritti sociali raggiunti con difficoltà.

Per noi giovani questa iniziativa rappresenta l'ennesima beffa. Siamo già stati condannati da decenni di politiche sbagliate e non lungimiranti a vivere nell'incertezza di un precariato professionale con stipendi che non sono più "quelli di una volta". Con tale iniziativa saremmo costretti a perdere anche la certezza di una sicurezza economica per i nostri figli, nel malaugurato caso ve ne fosse bisogno.

Come Fimmg formazione sentiamo di fare questo appello, sperando di sensibilizzare anche i giovani colleghi, sposati o meno, genitori o meno affinché scendano in campo per non perdere questo fondamentale ente di tutela.

INCONTRO CON L'AGENAS: Bartoletti (Fimmg) ; progettare la riorganizzazione, un importante presa d'atto di un problema che rischia di diventare esplosivo

44(Affari italiani) Sanità, avviare una discussione sulla riorganizzazione della medicina territoriale e superare la dicotomia tra ospedale e territorio. Questo il senso dell'incontro che si è svolto presso la sede dell'Agenas nei giorni scorsi che pone le basi di una riorganizzazione del settore.

Ne abbiamo parlato con Pier Luigi Bartoletti vicesegretario nazionale e segretario romano della Fimmg, il maggiore sindacato italiano dei medici di medicina generale.

Bartoletti, lo scorso venerdì, all'Agenas, si è svolto un incontro per definire una proposta concreta di collegamento tra ospedale e territorio. Quali sono gli obiettivi?

"La situazione è la stessa del 1999, con l'aggravante che in questo lungo periodo la rete ospedaliera è stata largamente rimaneggiata mentre sul vasto continente della sanità territoriale si è andati in ordine sparso, regione per regione. Ognuno con il suo progetto. Gli effetti di questa situazione sono i Pronto soccorso sempre al limite del collasso, le liste d'attesa troppo lunghe, l'assistenza domiciliare che fatica a seguire i malati. Ma, l'effetto più evidente è l'aumento della spesa a carico dei cittadini, delle famiglie, la cosiddetta spesa "out of pocket", ovvero di tasca propria. Oggi, in molte realtà, è un obbligo. Così non va bene. L'incontro rappresenta un importante segnale di attenzione e un importante presa d'atto di un problema che rischia di diventare esplosivo".

Allo stato attuale i due sistemi sono isole non collegate, come costruire i ponti?

"Diciamo che l'ospedale è il continente, il territorio un'isola che man mano si è allontanata. Bisogna curare i "trasporti", per evitare che i cittadini e le loro famiglie siano costretti a raggiungere a nuoto un punto e l'altro. I "traghetti" sono percorsi di presa in carico, disponibilità di agende per le prime visite, sia da parte del pubblico sia del privato, procedure per la dimissione protetta e per l'accettazione assistita. Oggi un cittadino che ha un problema è spesso lasciato solo. Si rivolge al proprio medico di famiglia che una volta individuato il problema non può far altro che consigliare di rivolgersi ad un centro di riferimento per la patologia. E qui siamo nel campo dell'imponderabile: se si trova un appuntamento in tempi ragionevoli si risolve il problema, in caso contrario si deve cambiare centro o pagare. Costruire il collegamento significa affiancare il cittadino nel percorso di cura".

INCONTRO CON AGENAS : FIMMG, primo passo per l’avvio della riorganizzazione

medicoscrive copyRoma (AdnKronos Salute) - «L'incontro di oggi all'Agenas è un primo passo importante per avviare la discussione sulla riorganizzazione della medicina territoriale. La disponibilità al confronto è il punto di partenza per fare in modo che gli indicatori proposti per l'assistenza sul territorio siano di riferimento univoco per le diverse categorie coinvolte». Lo ha detto il segretario nazionale della Fimmg, Silvestro Scotti, dopo l'incontro di oggi all'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali con società scientifiche e associazioni professionali del mondo della sanità. «Alla luce delle indicazioni del Dm 70/2015 che assegnano all'Agenzia la funzione di coordinamento nel processo di revisione delle reti clinico-assistenziali - prosegue Scotti - ritengo sia indispensabile il confronto per dare il giusto valore all'integrazione tra ospedale e territorio, rispetto agli altri obiettivi specificamente ospedalieri».

AIFA : incontro Fimmg Melazzini sara' convocato per il 23 marzo il gruppo di lavoro Medicina Generale-AIFA

farmaci5Ha avuto luogo a Roma ,l'incontro richiesto da FIMMG con il Direttore dell'Aifa, il Mario Melazzini. Per la Fimmg erano presenti Silvestro Scotti e Fiorenzo Corti. Durante il colloquio è stato chiesto di riprendere il percorso di collaborazione interrotto da quasi due anni, sottolineando come sia urgente il pieno coinvolgimento della medicina generale nel trattamento delle patologie croniche per evitare che ad una larga fetta di cittadini sia negato l'accesso ai trattamenti farmacologici innovativi più appropriati e ormai riconosciuti dalla comunità scientifica.
"Abbiamo apprezzato l'interesse e l'ascolto dimostrato dal Prof. Melazzini per le nostre argomentazioni" ha dichiarato il segretario nazionale Fimmg Silvestro Scotti al termine dell' incontro"soprattutto per quanto riguarda la necessità di riprendere il progetto di prescrizione da parte dei medici di famiglia dei farmaci sottoposti a piano terapeutico 'web based, un buon punto di partenza per ridisegnare il ruolo dei medici di famiglia nell'area della prescrizione del farmaco" Il segretario della FIMMG si è inoltre dichiarato soddisfatto per la sollecita convocazione del Gruppo di Lavoro Medicina Generale – AIFA prevista per il prossimo 23 marzo.

PAPILLOMAVIRUS : Medici di famiglia in prima linea per promuovere la vaccinazione

papillomaIntervista a Silvestro Scotti Segretario Generale Nazionale FIMMG
(Federazione Italiana Medici di Medicina Generale)

Quanta consapevolezza c'è davvero sui rischi dell'infezione da Papillomavirus umano?

Direi non abbastanza. Quella del Papillomavirus e dei vaccini è un'area sulla quale dovremmo intervenire in modo più incisivo. Purtroppo prevalgono ancora i fantasmi, le paure contro le vaccinazioni, le informazioni errate, mentre vengono taciuti i tanti risultati positivi, i vantaggi e i benefici che, nel caso della vaccinazione contro il Papillomavirus, abbiamo già cominciato a registrare con il precedente vaccino, il quadrivalente, la sua protezione contro i sierotipi 6, 11, 16 e 18, e l'efficacia preventiva del 70% dei cancri HPV correlati. Con il nuovo vaccino 9-valente, che contiene altri cinque sierotipi, si arriverà a raggiungere un'efficacia del 90%.
C'è ancora poca consapevolezza sul rischio potenziale del Papillomavirus, nonostante sia molto conosciuto tra le donne; in generale sanno cos'è, che può essere causa di un cancro, ma non sempre è ben chiara l'importanza di proteggersi con un vaccino. Le donne vanno educate sin dalla pre-adolescenza e i messaggi chiave vanno continuamente reiterati. Tra i maschi, invece, predomina una forte carenza informativa e quindi va costruito un percorso di consapevolezza sulla necessità di proteggersi attraverso il vaccino dal rischio di sviluppare lesioni precancerose e neoplasie e di proteggere in futuro le loro compagne.

Quale ruolo può svolgere il Medico di Medicina Generale per sensibilizzare i genitori sull'importanza di vaccinare ragazzi e ragazze contro il Papillomavirus?

Il Medico di Medicina Generale ha una posizione di primo piano in quanto ha un rapporto fiduciario, consolidato con il paziente e con l'intero nucleo familiare; a questo si aggiunge la costanza dei rapporti tra il medico di famiglia e i propri assistiti, la conoscenza approfondita da parte del medico della storia della famiglia, delle sue esigenze e delle problematiche sanitarie. Il rapporto con i genitori permette al medico di famiglia di effettuare un counseling continuo, che è una buona base su cui costruire fiducia e consapevolezza verso le vaccinazioni e l'opportunità di vaccinare i figli. I genitori chiedono spiegazioni, pareri, consigli anche quando i figli non sono ancora nostri pazienti. Bisogna che il medico di famiglia chiarisca loro dubbi e incertezze sull'opportunità di vaccinare. Ma i genitori non rappresentano l'unico interlocutore. Non dobbiamo infatti dimenticare che, in termini di prevenzione diretta, si può e si deve svolgere azione educativa rivolta direttamente alle ragazze e anche ai maschi, laddove l'età e la maturità lo consentano.

Cosa intende fare la FIMMG per promuovere l'adesione alle vaccinazioni, e a questa in particolare?

Siamo in una fase molto importante e delicata. Abbiamo finalmente lo strumento principale, il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale. Adesso dobbiamo tradurre le parole in fatti, portare nella pratica quotidiana l'innovazione e gli obiettivi descritti nel documento. E il Medico di Medicina Generale può giocare un ruolo davvero importante. In tal senso, i medici di famiglia e la FIMMG sono disponibili, attuando percorsi formativi e partecipando ai tavoli di concertazione a tutti i livelli istituzionali, e contribuire alla riuscita delle campagne vaccinali.
Riguardo a questa vaccinazione nello specifico, sarà importante lavorare in sinergia con i pediatri, garantire un adeguato passaggio di informazioni anche sullo stato vaccinale dei bambini o dei ragazzi nel delicato momento della staffetta assistenziale che si deve realizzare quando l'assistito lascia il pediatra per passare al medico di famiglia. Ciò sarà essenziale per garantire la continuità vaccinale e il rispetto del programma vaccinale appropriato per il giovane e la giovane paziente.

DDL RESPONSABILTA’: FIMMG, si torna al confronto con pazienti non con gli avvocati

scotti3(AdnKronos Salute) - «Una bella giornata per tutta la sanità e i medici, che saranno liberi di lavorare e confrontarsi con i propri assistiti anziché incrociare le armi con gli avvocati». Così il segretario nazionale della Fimmg, Silvestro Scotti, commenta l'approvazione in via definitiva alla Camera della legge sulla sicurezza delle cure e sulla responsabilità professionale del personale sanitario . «Un'ottima legge che, se da un lato consentirà ai medici di lavorare più serenamente secondo scienza e coscienza, dall'altro offre maggiore tutela e certezza del risarcimenti ai cittadini. Sia perché, confermando una giurisprudenza già consolidata, la legge definisce di natura extracontrattuale il rapporto tra il medico di famiglia e il suo assistito, che potrà così ottenere il risarcimento dal soggetto economicamente più solido, ossia la Asl. E sia perché il testo fa esplicito riferimento all'obbligo di utilizzare obbligatoriamente le tabelle che quantificano i risarcimenti, che il Governo ha assicurato voler rapidamente integrare ed aggiornare». «L'aver poi escluso la colpa grave nel caso siano rispettate linee guida e buone pratiche assistenziali, consentirà ai medici di lavorare con più serenità, senza ricorrere a quella medicina difensiva, che produce inappropriatezza e sprechi», aggiunge Scotti. «Anche se - prosegue- restiamo convinti che il miglior modo per contrastare il boom delle cause sanitarie sia lavorare al consolidamento del rapporto fiduciario medico-paziente, che mal si concilia con prescrizioni dettate più dalle ragioni del risparmio a tutti i costi che dalle evidenze scientifiche. Peraltro in continua evoluzione. Il basso indice di contenzioso vantato dai medici di famiglia dice che questa è la strada da seguire. Magari -conclude Scotti- facendo uscire dalle secche il rinnovo della nostra convenzione, che deve essere una opportunità di promozione e incentivazione della piena presa in carico dei pazienti da parte dei medici di medicina generale».

FIMMG FORMAZIONE: eletto il nuovo esecutivo nazionale 2016-2018

eesecutivoFORMI coordinatori regionali del settore Formazione italiani si sono riuniti oggi a Roma per il Coordinamento Nazionale Elettivo del Settore Speciale Medici in Formazione eleggendo nuovo esecutivo nazionale.
Sono stati eletti:

Segretario Nazionale: Noemi Lopes (Sicilia)
Vice Segretario: coordinatore: Prospero Cerabona (Lazio)
Vice Segretario : Alessandra Taraschi (Piemonte)

Gli obiettivi del nuovo coordinamento diffusi ieri in una nota dalla stessa Fimmg saranno la tutela dei giovani medici di medicina generale in formazione in vista del rinnovo ACN, la valorizzazione della medicina generale per offrire le migliori cure ed assistenza al cittadino e garantire cosi' la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale.

CONSIGLIO NAZIONALE FIMMG: Adeguare le borse di studio del triennio di formazione a quelle degli altri corsi di specializzazione.

medicoscrive thumb medium250 250Adeguare le borse di studio del triennio di formazione a quelle degli altri corsi di specializzazione, il tutto per dare "il giusto riconoscimento economico e pari dignità" a chi lo frequenta anche attraverso l'introduzione di attività professionalizzanti retribuite. Queste le decisioni di oggi a Roma del Consiglio Nazionale della Fimmg sul corso di formazione specifica in Medicina Generale. Il consiglio nel corso della seduta ha poi deciso che non potra' piu' "essere rinviato l'aumento significativo del numero di posti della scuola di formazione specifica per far fronte alla diminuzione dei medici di medicina generale che avverrà nei prossimi anni." Un problema che già si sta manifestando in molte regioni italiane e che in alcune lascia posti vacanti nelle attività territoriali.

CONSIGLIO NAZIONALE: Mozione conclusiva del 18 febbraio 2016

consiglionazionale3Consiglio Nazionale della FIMMG, riunito a Roma in data 18 febbraio 2017, presso l'Hotel Sheraton Roma
Il Consiglio Nazionale della FIMMG, riunito a Roma in data 18 febbraio 2017, presso l'Hotel Sheraton Roma, via del Pattinaggio 100, sentita la relazione del Segretario Generale Nazionale, Silvestro Scotti

la approva

Il Consiglio Nazionale della FIMMG
ricorda

il dott Luigi Conte, Segretario Generale della FNOMCeO, prematuramente scomparso e, con gratitudine, evidenzia il contributo del dottor Conte alla difesa e promozione della professione medica.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg
conferma

la necessità di una maggiore attenzione al corso di formazione specifica in Medicina Generale.
Non può essere più rinviato l'aumento significativo del numero di posti della scuola di formazione specifica per far fronte alla diminuzione dei medici di medicina generale che avverrà nei prossimi anni.
Contestualmente è necessario l'adeguamento della borsa di studio a quella dei corsi di specializzazione universitaria per dare ai medici in formazione il giusto riconoscimento economico e pari dignità; ugualmente indifferibile è l'introduzione di attività professionalizzanti retribuite.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg

ribadisce

che la gestione della cronicità e della domiciliarità vede come attore centrale il medico di medicina generale.
Il mmg, portatore del rapporto fiduciario e della conoscenza profonda delle necessità del cittadino, deve essere l'estensore del progetto assistenziale e il coordinatore delle figure sanitarie e non che partecipano alla sua attuazione in coerenza con quanto declinato dal piano nazionale cronicità.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg

ritiene

non differibile la ripresa delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale e la sua rapida conclusione. Chiede al Comitato di Settore, a conferma di questa necessità, un nuovo atto di indirizzo che tenga conto del mutato contesto politico e normativo.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg

dichiara

la disponibilità della Medicina Generale ad una evoluzione di sviluppo sistemico garantito da un chiaro impegno, da parte delle Regioni, ad investire nei fattori organizzativi e produttivi le risorse necessarie al raggiungimento di obiettivi condivisi di prevenzione cura ed assistenza appropriati e quindi necessari al benessere dei cittadini ed alla sostenibilità del SSN universale.

SPESA SANITARIA: Bartoletti (Fimmg), bisogna rendere funzionante il rapporto ospedale-territorio –Intervista-

bartoletti (Agenparl) – di Antonella Aldrighetti   -"Forse questa situazione della sanità, sempre più intricata, non la si vuole risolvere. I mezzi ce li abbiamo tutti dobbiamo solo risanare il sistema dal punto di vista organizzativo. Dalle Rsa (residenze sanitarie assistite) alle strutture sul territorio". Poche parole quelle pronunciate da Pier Luigi Bartoletti, vicesegretario nazionale di Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), dall'ottobre 2014, che delineano un quadro con una grande potenzialità ma che mese dopo mese sembra sempre più desolante. Soprattutto a oggi quando parecchie Regioni potrebbero essere decommissariate e uscire finalmente dal piano di rientro dal deficit. Il binomio vincente è rendere funzionante il rapporto ospedale-territorio. Diversamente si rischia il default.

Dottor Bartoletti da cosa è dovuto l'empasse assistenziale cui stiamo assistendo se, queste potenzialità gestionali, ci sarebbero tutte?

"Stiamo pagando i tagli dei costi dettati dai diversi piani di rientro e ovviamente questo diventa un problema ancora più evidente nelle strutture sanitarie di zone ad alta densità di popolazione. E' il caso dell'ospedale di Nola per esempio. E' chiaro che il deficit sta nel fatto che la realtà Ospedale-Territorio c'è solo sulla carta. Nei fatti i due soggetti non comunicano. Eppure lo strumento per la gestione c'è e anche il metodo: abbiamo i protocolli, gli indicatori e le linee guida. Serve qualcuno che mette in moto il meccanismo. Il risultato che si deve raggiungere è abbattere i costi migliorando i servizi. Diversamente il sistema non regge".

Quindi il sistema sarebbe inceppato. E questo vale anche per le liste d'attesa che costituiscono per ogni cittadino che necessita della sanità pubblica, il problema più evidente. Altrettanto la lista degli esami da praticare in urgenza non aiuta perché è parziale.

"Facciamo un esempio. Un medico di famiglia richiede gli esami diagnostici rare volte, ovvero quando la diagnosi è non nota. In media 7 ogni settimana. In questo caso il paziente deve avere accesso alla prenotazione in un tempo limite. Entro una settimana lo trovo ragionevole. Uno specialista analogamente deve fare esattamente la stessa cosa: prescrivere l'esame e richiederlo nella stessa struttura dove lavora. Non inviare il paziente a cercare altrove chi gli fa quell'analisi. Così il meccanismo si inceppa. E se poi la diagnosi richiede un intervento chirurgico deve parlarne con il paziente e fissare l'intervento. Il paziente in questo modo è ottimamente seguito e non perde tempo. Altrettanto se dopo l'intervento chirurgico ha bisogno di qualche giorno di degenza deve poterla fare in una struttura protetta. Non ospedaliera ma una realtà parallela. Una realtà dove i costi sono inferiori per il sistema pubblico e più adeguati al paziente. Questo è un modello più snello e virtuoso che porta benefici ai servizi: intercetta la domanda di salute prima della malattia e quindi limita la spesa sanitaria complessiva. Quanto alla lista degli esami urgenti nel Lazio ad esempio la stiamo rivedendo".

Purtroppo però le liste d'attesa per gli interventi chirurgici sono smisurate e altrettanto gli esami diagnostici e certe volte addirittura le visite specialistiche. Se invece si sceglie l'intramoenia passiamo da sei mesi a due giorni. Sembra paradossale.

"L'intramoenia è stata concepita come possibilità di scelta. A oggi sta diventando l'unico mezzo per fare un esame in tempi rapidi. Ma questo metodo non è corretto. Queste situazioni devono assolutamente essere controllate e automaticamente bloccate. Diversamente ci deve rimettere il direttore della Uoc controllo. Con quest'approccio all'offerta sanitaria la spesa pubblica continuerà a crescere altrettanto crescerà anche quella che il cittadino impegna per accorciare i tempi di attesa. E' chiaro che questo modello di gestione non può funzionare: piuttosto dobbiamo gestire l'assistenza di primo livello nel territorio (Rsa e post acuzie) e quella di secondo livello negli ospedali. Diversamente la rete ospedale-territorio si inceppa e non potrà portare benefici all'erario e all'offerta di salute".

FIMMG INPS : Dopo la riforma delle visite fiscali stabilizzare i medici

inps(AdnKronos Salute) - «È una riforma che chiedevamo da oltre dieci anni e non possiamo che essere soddisfatti». Ma adesso «l'auspicio è che i circa 1.300 medici fiscali italiani siano stabilizzati mediante una convenzione ad ore, a tempo pieno, a tempo indeterminato, equiparabile alle altre stipulate dal Servizio sanitario nazionale». Così il segretario nazionale Fimmg settore Inps, Alfredo Petrone, commenta all'Adnkronos Salute l'ipotesi di un Polo unico per la medicina fiscale in capo all'Inps che potrebbe essere previsto nel Testo unico del pubblico impiego, presto all'esame del Cdm. Con il passaggio all'Istituto nazionale di previdenza sociale dell'intera competenza sui controlli delle assenze dei lavoratori, anche pubblici, «i medici fiscali dovranno visitare i dipendenti di entrambi i comparti» e per questo «si dovranno definire nuovi status lavorativi». «Dal 2013 - spiega Petrone - l'attività dei medici fiscali ha subito una drastica riduzione fino al 90% e di conseguenza si sono ridotti i rimborsi. Ma con le nuove norme si presume un aumento notevole della mole di lavoro. Dunque i medici fiscali dovranno essere stabilizzati» «Siamo in attesa di vedere i criteri attuativi della riforma», osserva ancora il segretario nazionale, ma «l'auspicio è quello di stipulare una convenzione ad ore, a tempo pieno, a tempo indeterminato tramite decreto interministeriale, sentite anche le organizzazioni sindacali e la Fnomceo, equiparabile alle altre stipulate dal servizio sanitario nazionale. Questo permetterebbe di dare la giusta stabilizzazione a 1.300 medici che da 30 anni fanno questo lavoro e di permettere che la riforma funzioni in modo effettivo».

FIMMG FEDERANZIANI; 'Salviamo il medico di famiglia', al via petizione popolare

FederanzianiQuesto il titolo della petizione popolare lanciata dalla Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) e Senior Italia FederAnziani.
L'iniziativa, spiega la Fimmg in una nota, "nasce dalla consapevolezza che la mancata programmazione delle scuole di formazione in medicina generale non assicurerà nel tempo il ricambio dei medici di famiglia che andranno in pensione con nuovi giovani medici, che nei prossimi anni non saranno sufficienti a sostituirli". Si sta pertanto per creare una "situazione drammatica", sottolineano Fimmg e Senior Italia FederAnziani nella petizione: "In pochi anni, se non si trova rimedio, non tutti i cittadini italiani potranno avere un medico di famiglia che si prenda cura della loro salute".
"Bisogna agire prima che sia troppo tardi - afferma il segretario nazionale Fimmg, Silvestro Scotti - non si può più rimandare la ricerca di soluzioni che investano sulla formazione in medicina generale e favoriscano il ricambio generazionale.
Senza interventi immediati, vista anche la prossima pubblicazione da parte delle Regioni dei bandi per il 2017, non sarà più recuperabile la carenza dei medici che si verrà a creare nei prossimi anni e la conseguente riduzione dell'offerta assistenziale".
"Come pazienti siamo allarmati dalla mancata programmazione delle scuole di formazione in medicina generale, che rischia di farci ritrovare in una situazione paradossale - dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina -. La richiesta di tutela della salute da parte dei cittadini, soprattutto dei più fragili, che hanno nel medico di medicina generale un punto di riferimento costante, non può essere lasciata nell'incertezza. Con il supporto delle firme che ci impegniamo a raccogliere con questa petizione, chiediamo alle istituzioni che si provveda quanto prima ad affrontare e risolvere questa criticità".

CAMPAGNE ANTI-VACCINI : Fimmg pieno sostegno al Ministro Lorenzin

vaccini45(Comunicato Stampa) "Fimmg è al fianco del Ministro della salute Beatrice Lorenzin nella sua azione di contrasto a campagne false e dannose contro i vaccini, peraltro in sedi istituzionali" così Silvestro Scotti, Segretario Nazionale della Fimmg commenta l'intervento del Ministro della Salute contro la proiezione della pellicola 'Vaxxed – from cover-up to catastrophe' nella sede del Parlamento Europeo il prossimo 9 febbraio.
"L'impegno della Medicina generale a favore delle pratiche vaccinali è chiaro – continua Scotti – e ad essa va riconosciuto pieno ruolo anche nell'applicazione del Piano Nazionale Vaccini, senza inutili intermediazioni

MEDICINA FISCALE, Polo unico, Petrone (FIMMG), una riforma che abbiamo sempre chiesto

inps"E' una riforma che abbiamo sempre auspicato e chiesto. Siamo in attesa di leggere nei minimi dettagli la riforma nelle prossime ore. Comunque c'è il passaggio di competenza all'Inps del controllo dello stato di salute dei lavoratori in malattia sia del comparto privato e sia del pubblico". Lo ha dichiarato Alfredo Petrone segretario nazionale settore INPS della FIMMG, in un'intervista al TG3. "Si affidano i controlli all'Inps – ha aggiunto Petrone - a una platea dei 1300 medici che ormai da oltre 30 anni si sono specializzati in questi compiti. La mole di lavoro sarà eccezionale quindi penso si debba intervenire anche sulla tipologia contrattuale di questi medici, fidelizzandoli a tempo pieno magari con una convenzione a tempo indeterminato.

MORTE DI LUIGI CONTE : Cordoglio della Fimmg

..«È una notizia che ci rattrista profondamente. Per tutto il mondo medico rappresenta una grave perdita». Silvestro Scotti esprime così, a nome di tutti i medici di medicina generale della Fimmg, il cordoglio per la morte di Luigi Conte, segretario nazionale della Federazione degli Ordini dei medici. «In questo momento di grande dolore ci stringiamo alla sua famiglia».