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FNOMCEO ENPAM E FIMMG: incontro con Manfredi su carenza medici all'Università spazio per la medicina del territorio, Enpam, pronti per dare borse aggiuntive a giovani medici di famiglia

concorsuoSi è tenuto un incontro al vertice tra Ministero dell'Università, Fnomceo, Enpam e Fimmg sul tema della carenza di medici di medicina generale.
"Al ministro, come Federazione degli Ordini, abbiamo chiesto di essere presenti negli organismi dove si determina il fabbisogno dei medici e anche dove si valutano le esigenze di formazione post laurea", ha dichiarato il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli.
Il ministro Gaetano Manfredi ha condiviso l'opportunità di una revisione organica della formazione universitaria che possa indirizzare i futuri camici bianchi verso il territorio, già durante il corso di laurea.
"La scelta del territorio non deve essere residuale ma vocazionale – ha detto il presidente dell'Enpam, Alberto Oliveti –. Per questo come ente previdenziale della categoria siamo pronti a investire concedendo prestiti d'onore a chi non riceve una borsa o ancora meglio, se ci verrà concesso con una modifica legislativa, potremmo destinare una parte del patrimonio che eccede la riserva legale all'aumento del numero delle borse".
"È tempo di soluzioni concrete – ha commentato Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale –. I rappresentati della professione, dell'ente di previdenza e della categoria sono compatti. Ci aspettiamo ora un tavolo interministeriale Università-Salute che dia risposte in tema di ampliamento delle possibilità di formazione".
Durante l'incontro sono stati toccati anche temi di natura previdenziale. Il ministro Manfredi ha riconosciuto l'importanza che l'università informi compiutamente gli studenti sui loro diritti di welfare, che possono scattare già dal quinto anno di corso laurea in medicina attraverso l'iscrizione volontaria all'Enpam.

TECNOLOGIA E PRIVACY : La messaggistica nella rete è in linea con la Privacy ? intervista a Paolo Misericordia, Resp. Naz. Centro Studi FIMMG ed ICT

WhatsApp thumb250 250W.app e-mail sitemi di condivisione dei dati in medicina sono in linea con la Privacy o sono sistemi che espongono il dato ad un possibile utilizzo fraudolento ce lo spiega in una intervista il Dott. Paolo Misericordia, responsabile nazionale Centro Studi FIMMG ed ICT realizzata durante la trasmissione
"La Nostra Sanita"

TECNOLOGIA E PRIVACY : La messaggistica nella rete è in linea con la Privacy ? intervista a Paolo Misericordia, Resp. Naz. Centro Studi FIMMG ed ICT (2)

WhatsApp thumb250 250W.app e-mail sitemi di condivisione dei dati in medicina sono in linea con la Privacy o sono sistemi che espongono il dato ad un possibile utilizzo fraudolento ce lo spiega in una intervista il Dott. Paolo Misericordia, responsabile nazionale Centro Studi FIMMG ed ICT realizzata durante la trasmissione
"La Nostra Sanita"

ACN : Arretrati e adeguamento busta paga ai livelli 2017, Scotti (FIMMG): «Incontro positivo con il ministro Speranza. Ora rapidi all'iter finale, siamo certi che anche il ministro Gualtieri darà alla questione la giusta importanza»

medico thumb medium250 250«Un incontro molto positivo e di grande sostanza». Silvestro Scotti, segretario generale FIMMG, sottolinea positivamente il colloquio avuto stamane con il ministro della Salute Roberto Speranza. «Incontro - commenta Scotti - che ha visto l'ok del ministero della Salute sull'atto di indirizzo relativo alla rivalutazione della retribuzione ai contenuti economici previsti al 2017 come previsti dalla preintesa del 5 settembre u.s. dei medici di medicina generale, ferma da un decennio».
Proattivo nell'accogliere le istanze sospinte dal segretario Scotti, Speranza ha sbloccato in tempi rapidissimi una impasse che si era generata con il cambio di Governo e ora la categoria attende che a esprimersi sia il titolare del dicastero dell'Economia Roberto Gualtieri. Il parere del Mef è infatti essenziale per poter dare il via all'iter definitivo che si dovrà realizzare tra Comitato di Settore, Corte dei Conti e definitiva approvazione in Conferenza delle Regioni.
«L'auspicio di tutti noi - prosegue Scotti - è che entro due mesi i medici si vedranno riconosciuti gli arretrati e l'adeguamento degli stipendi al 2017. Siamo certi che il ministro Gualtieri non si lascerà distrarre dalle elezioni suppletive del collegio Roma 1 della Camera e avrà la giusta attenzione per un tema di grande importanza sul quale non si può più tergiversare».
Altra questione affrontata stamane è stata quella del decreto attuativo per le dotazioni diagnostiche ai medici di medicina generale (come previsto dalla Legge di bilancio). «Il dialogo tra le parti - dice il Segretario Generale della FIMMG - è serrato e si stanno affrontando tutti nodi che potranno rendere applicabile il prima possibile questo importante cambiamento».
Non si esclude che l'annuncio della firma del decreto possa arrivare proprio il prossimo 30 gennaio, quando all'Auditorium Cosimo Piccinno si terrà la giornata conclusiva del tour FIMMG #adessobasta con la partecipazione del ministro Roberto Speranza.

FIMMG: Silvestro Scotti , le priorita' per il 2020

scotticonvegnoIl 2019 si è chiuso con alcune importanti novità per il nostro SSN: da una parte la firma del Patto per la Salute 2019-2021 tra Regioni e Governo con cui si sancisce un incremento delle risorse destinate alla sanità nel prossimo triennio oltre che prevedere provvedimenti specifici per il personale, lo sblocco di ulteriori risorse per gli investimenti in edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico, la revisione dei meccanismi dei piani di rientro e la prospettica evoluzione di ruolo dei vari soggetti professionali operanti sul territorio; dall'altra la Legge di Bilancio che per quanto riguarda nello specifico i medici di medicina generale prevede lo stanziamento di oltre 235 milioni di euro per la dotazione di strumentazione di diagnostica di primo livello nei propri studi. Così Silvestro Scotti a Quotidiano Sanità. Ma la vera sfida inizia adesso. È prioritario dare operatività a queste scelte, ovvero procedere rapidamente con l'adozione dei provvedimenti attuativi. Insomma "dai documenti ai fatti". Contiamo su una rapida emanazione del decreto attuativo e del suo necessario raccordo con ACN e AIR per rendere fruibili ai cittadini gli effetti di questa rivoluzione assistenziale. Essenziale pertanto concludere i percorsi di un ACN, e dei conseguenti AIR, che diano innanzitutto respiro al necessario recupero economico di una categoria ancora ferma redditualmente al 2010, ma contengano anche elementi di coinvolgimento professionale e obiettivi per una nuova medicina generale, più capace di presa in carico delle varie sfide assistenziale e di evoluzione delle offerte di cura del SSN e non solo; più capace, inoltre, di normare i modelli di coordinamento con gli altri soggetti professionali, a loro volta orientati da contrattualità specifiche, ma che contengano norme omogenee su tale tema, come oltretutto previsto per legge per esempio con i farmacisti (lettera a) del comma 1, art. 2, d.lgs. 153/2009). La seconda azione che ci vedrà impegnati, chiaramente collegata alla prima, sarà quella di rendere più velocemente fruibili gli strumenti di finanziamento e in particolare il fondo ex art. 20 per l'edilizia sanitaria e l'ammodernamento tecnologico quando questi saranno utilizzati per il territorio e per i professionisti, medici di medicina generale che vi operano. Ci troviamo di fronte a strumenti concepiti in origine prevalentemente per la parte d'investimento strutturale e poi evoluti sulla dotazione tecnologica, quest'ultima, nel caso del territorio e dell'interesse nostro e dei nostri assistiti, rimane la parte realmente interessante in termini di utilizzo. È necessario, però, un provvedimento di legge che individui un fondo specifico territoriale con nuove modalità di utilizzo, non tanto per la fase di metodologia relativa a programmazione, progettazione e autorizzazione, quanto nel metodo di affidamento dei fondi che dovrebbero evolvere da fondi in conto capitale a fondi in conto corrente, se non in toto almeno in parte. Provvedimento necessario sia per il paradosso che quando si investe in tecnologia la patrimonializzazione della proprietà dello strumento perde dopo l'acquisto buona parte del proprio valore, ergo il mantenerlo in un regime in conto capitale di fatto non rende valori patrimoniali utili ai bilanci delle aziende, ma soprattutto non permette il finanziamento diretto proiettato sull'investimento del singolo medico di medicina generale che, nel suo ruolo di piccola impresa, velocizzerebbe le fasi di acquisto e fruibilità e sicuramente ne ridurrebbe i costi potendosi pensare, in considerazione del ruolo libero professionale seppur convenzionato, anche ad una partecipazione economica diretta del medico che quindi di fatto percentualmente aumenterebbe il fondo. La terza priorità non potrà che riguardare il finanziamento per il personale convenzionato. Sarà necessario pensare ad un specifico impegno nella prossima legge di bilancio, che individui meccanismi diretti e indiretti di finanziamento più corrispondenti al mutato impegno legato ad un maggiore carico di lavoro necessario per rispondere alle dinamiche demografiche che, come noto, vedono e vedranno sempre di più un aumento degli anziani, dei super-anziani e conseguentemente dei malati cronici e non autosufficienti, e al conseguente impegno economico di cui il territorio e i medici di famiglia si dovranno caricare, per esempio per il proprio personale in un'ottica di microteam. Infine avremmo una quarta priorità, che in termini comunicativi diventerà la prima nel corso del 2020, a rappresentare il ruolo di stakeholder politico-istituzionale che Fimmg si sta sempre di più ritagliando, non in maniera autoreferenziale ma per i numeri dei rappresentati, per i numeri e la qualità delle proposte di soluzione sempre portate sui tavoli, ovvero entrare da protagonisti, con il nostro progetto FimmGreen, nella dinamica di coinvolgimento alle tematiche di tutela dell'ambiente dei nostri medici, dei nostri assistiti, dei cittadini e quindi del Paese, ma questa è un'altra storia e la racconteremo presto di nuovo nelle piazze, di nuovo "strada facendo"

RICETTE DEMATERIALIZZATE: il sistema va in tilt, Paolo Misericordia (Fimmg) aumentato il tempo dedicato alla burocrazia e levato alla clinica per colpa della burocrazia informatica

misericordiLa burocrazia telematica sta levando tempo alla clinica dei medici e la situazione con gli ultimi blocchi del sistema è peggiorata ripercuotendosi sui cittadini, questa di oggi è una falsa digitalizzazione ancora stampiamo un promemoria che dovrebbe essere abolito . Questi alcuni punti dell'intervista che ha rilasciato Paolo Misericordia Resp ITC e centro studi della Fimmg nazionale nel corso della trasmissione "LA NOSTRA SANITA" commentando il blocco del sistema informatico delle ricette dematerializzate giovedi scorso . Il sistema non è sicuro e potrebbe andare in tilt ancora purtroppo ma che i medici siano in imbarazzo e questa digitalizzazione invece di snellire leva tempo al ns lavoro.
 

VIOLENZA CONTRO I MEDICI: una frequenza eccessiva nell'inizio del 2020 i sanitari hanno paura e non ne possono piu' intervista con Francesco Marino segretario Naz. Fimmg Emergenza S. 118

marinoESI casi più clamorosi sono accaduti a Napoli nei giorni scorsi: prima un petardo contro un'ambulanza il 1 gennaio poi qualche giorno dopo un gruppo di minori hanno sequestrato un'ambulanza e operatori sanitari del 118 all'ospedale Loreto Mare di Napoli per costringerli a soccorrere un amico 16enne con una distorsione al ginocchio. Ecco il video dell'intervista al SEGRETARIO NAZIONALE FIMMG Emergenza sanitaria 118 Francesco Marino resa durante la trasmissione "LA NOSTRA SANITA' su Fimmglazio TV

VIOLENZA CONTRO I MEDICI : Fimmg C.A."Ospedali i luoghi più sicuri per i Medici di CA? Ma scherziamo? I fatti dimostrano il contrario"

violenza medici thumb other250 250La sequela di aggressioni a danno del personale sanitario, che ci vede spesso tristemente coinvolti, richiede da parte del Governo e del Parlamento un intervento che sia di attenzione agli operatori e di soluzione per la riduzione della numerosità e gravità degli episodi.
Ciò può e deve realizzarsi attraverso la salda tutela legislativa del riconoscimento dello status di Pubblico Ufficiale, come proposto in sede Parlamentare dallo stesso Ministro Speranza, nel Disegno di Legge a prima firma On. Rostan, che ormai rappresenta una integrazione indispensabile a quanto già approvato al Senato, come bandiera per il personale sanitario che si vedrà così riconosciuto dallo Stato nella propria funzione costituzionale, ovvero quella della tutela della salute di cui all'Art. 32.
Solo partendo da questa base, avendo garantito la motivazione degli Operatori con migliori effetti in termini di sicurezza, si potranno affrontare gli altri aspetti, a partire sicuramente da quello organizzativo. Tali azioni però non possono essere semplificate recuperando vecchie soluzioni di spostamento delle sedi di CA con la conseguente confusione dei setting assistenziali che riguarderebbe non solo i professionisti ma anche i cittadini che vi si rivolgono, probabilmente aumentando la conflittualità.
Pertanto proporre come soluzione per i Medici di Continuità Assistenziale il trasferimento all'interno degli ospedali, senza considerare i processi di riorganizzazione delle reti ospedaliere che stanno di fatto allontanando gli ospedali dalle esigenze di una popolazione sempre più anziana e più fragile, invece di migliorare le condizioni di sicurezza, sia per caratteristiche delle sedi sia per l'evoluzione professionale fiduciaria verso un ruolo unico di medici di cure primarie, ci fa arretrare di decenni e contraddice il modello di assistenza sostenuto anche da FIMMG Continuità Assistenziale durante il Tour #Adessobasta, caratterizzato dai principi fondanti un vero modello di assistenza territoriale ovvero fiduciarietà, prossimità e domiciliarità.

FIMMG: Silvestro Scotti: «Legge di Bilancio e Patto per la Salute le basi per chiudere ACN» Incontro con il ministro Speranza,

minstroscotti«Diamo atto al ministro Speranza di aver tenuto fede a quanto promesso in occasione dell'ultimo congresso nazionale e al tempo stesso gli chiediamo di tenere dritta la barra, per una medicina di famiglia che sempre più sia il perno di un'assistenza domiciliare e di prossimità. I problemi da affrontare sono ancora molti, ma siamo certi che con l'impegno di tutte le parti si potrà costruire qualcosa di molto valido per la salute cittadini». Silvestro Scotti, segretario generale FIMMG, commenta così l'incontro avvenuto oggi a Roma con il ministro Roberto Speranza. Incontro d'auguri per le festività che non poteva certo non essere occasione per tirare le somme di quanto fatto sino ad ora e guardare al prossimo futuro. E così è stato. In un clima di grande rispetto dei ruoli e di collaborazione, il segretario Scotti ha affrontato assieme al ministro Speranza il tema delle dotazioni strumentali diagnostiche, che sono passate attraverso il maxi emendamento / Legge di Bilancio (Articolo 55) con un finanziamento da 236 milioni.
«Si sta già lavorando sul decreto attuativo - dice Scotti - e sugli indirizzi delle intese specifiche tra Ministero e Regioni per gli accordi integrativi regionali che valorizzino l'omogeneità di questa offerta per tutti i cittadini. Sarà questo l'unico modo per realizzare risposte omogenee e sistemi che impediscano l'aumento delle diseguaglianze tra le varie parti del Paese e che possano valorizzare, nel pieno rispetto dei ruoli di ciascuno, una capacità di sintesi tra l'azione di indirizzo e verifica del Ministero della Salute, la capacità organizzativa e di esecutività delle Regioni e la coerenza contrattuale con il progetto sostenuta da FIMMG anche sui livelli periferici. Solo così si creerà un'offerta di salute uguale in tutte le regioni del Paese e per tutti i cittadini che, se sono tutti uguali davanti alla legge, devono essere uguali davanti al loro medico di famiglia».

Oggi è anche stata la giornata della firma relativa al Patto per la Salute, un patto che individua proprio nel territorio una delle risposte fondamentali per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. «Si sbloccano i finanziamenti previsti - sottolinea Scotti - consentendo l'immissione nel sistema di risorse che possano rilanciare il Servizio Sanitario anche sotto il profilo della percezione dei cittadini. Una percezione corretta dell'offerta sanitaria è importante quasi quanto l'offerta stessa. Anche su quello - ribadisce il segretario generale - FIMMG farà la propria parte, soprattutto in ordine agli investimenti in quella tecnologia che di fatto amplifica le capacità del territorio». La speranza, che è anche un'esortazione, è quella che a tutto il lavoro messo in campo possa corrispondere una velocizzazione dell'Accordo Collettivo Nazionale ancora in discussione. «Abbiamo anche chiesto al ministro Speranza - conclude Scotti - di intervenire con decisione in sede di Governo per garantire la procedibilità dell'Accordo Collettivo Nazionale firmato a settembre, che tuttavia è ancora bloccato al Ministero dell'Economia e delle Finanze». Un incontro proficuo, insomma, al quale si aggiunge l'esortazione del segretario generale indirizzata alla categoria dei Medici di Medicina Generale: «Serve ora un grande impegno anche in termini di entusiasmo, contiamo sui giovani ma non solo, anche sulla vecchia guardia, che ha il dovere se crede in quello che ha fatto in tutti questi anni, di far trovare ai primi una Medicina Generale sempre più capace e autorevole nel farsi carico dei pazienti. Puntando quanto più è possibile sui modelli innovativi ma solidi della fiduciarietà per la gestione delle sfide della domiciliarità e della prossimità»

INFORMATICA: Paolo Misericordia (Fimmg) Mail e WhatsApp per inviare referti , ricette e rendiconti alle ASL, illegali per la privacy.

priva44DOCTOR 33- C'erano una volta le ricette spedite via WhatsApp o via e-mail, un servizio che qualche medico di famiglia qua e là offriva all'assistito. Ma è durata poco: fino a che punto quei documenti erano al sicuro da occhi indiscreti? Oggi WhatsApp o la posta elettronica servono al più ad avvertire l'utente di venire a prelevare la ricetta a una certa ora in studio senza fare la fila. E il promemoria cartaceo stampato dal medico curante e consegnato a mano resta documento insostituibile, con buona pace dei fans della dematerializzazione. In realtà, in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, grazie al fascicolo sanitario, esiste anche l'app per scaricare la ricetta su telefonino e pc: ma è sicura?
Facciamo un quadro con Paolo Misericordia esperto informatico del sindacato Fimmg. Che boccia nettamente mail e WhatsApp per inviare referti e ricette. «Tutti i dati che viaggiano via internet, fino a prova contraria non sono protetti da una chiave crittografica e possono essere intercettati», afferma. «Non garantiscono cioè che solo il paziente destinatario legga le informazioni sulla sua salute. Il General Data Protection Regulation entrato in vigore nell'Unione Europea due anni fa e la policy che in Italia stiamo mettendo in atto tendono ad alzare la soglia di sorveglianza. Come Fimmg abbiamo dissuaso gli iscritti dall'usare WhatsApp ed e-mail persino per l'invio all'Asl dei rendiconti delle prestazioni di particolare impegno. Alcune regioni tra cui le Marche dove opero hanno vietato l'invio per e-mail di ricette dematerializzate, anche le più semplici, emanando una direttiva che impone di consegnare il promemoria prescrittivo direttamente al paziente».
Come evitare spostamenti all'assistito? Le risposte sono in arrivo. Ad esempio, spiega Misericordia, «c'è qualche software organizzato per crittografare il dato inviando le ricette in una modalità che consente di criptarle pure via mail. Ma c'è un banale problema: in genere con la stessa e-mail si invia all'utente il codice per decrittarle. All'atto pratico si tratta di una soluzione che non tutela al 100%». Ci sono sistemi più sicuri. Come il cloud, «oggi nei nostri studi ci sono gestionali che mettono a disposizione aree di archiviazione e conservazione del dato, in remoto, alle quali il paziente dotato di credenziali accede e visualizza il "cassetto" con le ricette che lo riguardano. Però -ammette Misericordia -quando ai colleghi elenchiamo le precauzioni adottate dalle software house più avanzate, loro giustamente obiettano che un ente istituzionale come l'Inps per i certificati di malattia al lavoratore consente l'uso dell'e-mail, e là ci sono diagnosi e prognosi esposte. E ancora, il pro-memoria cartaceo fatica ad essere abolito. Anche se le regioni hanno le specifiche per non usarla, la carta impera, indipendentemente dallo sviluppo del fascicolo sanitario elettronico che troppo spesso a sproposito ci viene presentato come cavallo di Troia della dematerializzazione: questo perché i farmacisti sul promemoria stampato da noi medici e consegnato dall'assistito attaccano le fustelle e verificano i quantitativi di medicinali erogati per conto del Ssn. Insomma, il sistema istituzionale spesso è il primo a non aderire alla lettera alle indicazioni della normativa sulla privacy».
È più grave far viaggiare fuori dal sistema di accoglienza ricette per farmaci o per esami? «Entrambe contengono dati sensibili», dice Misericordia. «Certo, sull'impegnativa per visite ed esami c'è la segnalazione esplicita del sospetto diagnostico, ma il paziente va protetto in tutti i casi». Quindi il sistema più sicuro per inviare la ricetta al paziente è in prospettiva il fascicolo sanitario elettronico consultabile anche da telefono cellulare? «In prospettiva forse, al momento no. Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, presto il Lazio, hanno repository per ricette e referti, ma tutto viene inviato senza che sia prevista la raccolta del consenso dell'assistito da parte delle regioni. Siamo sempre più convinti che un consenso esplicito al trattamento dati nel Fse andrebbe raccolto. Dovremmo chiederci quanti dati sensibili da noi inviati al sistema di accoglienza nazionale o regionale siano stati archiviati e trattati senza che il paziente fosse stato adeguatamente informato su tutte le figure che li trattano. Né è considerata la possibilità che il paziente dica no a che i suoi dati vadano a finire a Ministero dell'Economia ed altri archivi. C'è una lunga strada da fare».

INFORMATICA: Paolo Misericordia (Fimmg) Mail e WhatsApp per inviare referti , ricette e rendiconti alle ASL, illegali per la privacy. (2)

priva44DOCTOR 33- C'erano una volta le ricette spedite via WhatsApp o via e-mail, un servizio che qualche medico di famiglia qua e là offriva all'assistito. Ma è durata poco: fino a che punto quei documenti erano al sicuro da occhi indiscreti? Oggi WhatsApp o la posta elettronica servono al più ad avvertire l'utente di venire a prelevare la ricetta a una certa ora in studio senza fare la fila. E il promemoria cartaceo stampato dal medico curante e consegnato a mano resta documento insostituibile, con buona pace dei fans della dematerializzazione. In realtà, in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, grazie al fascicolo sanitario, esiste anche l'app per scaricare la ricetta su telefonino e pc: ma è sicura?
Facciamo un quadro con Paolo Misericordia esperto informatico del sindacato Fimmg. Che boccia nettamente mail e WhatsApp per inviare referti e ricette. «Tutti i dati che viaggiano via internet, fino a prova contraria non sono protetti da una chiave crittografica e possono essere intercettati», afferma. «Non garantiscono cioè che solo il paziente destinatario legga le informazioni sulla sua salute. Il General Data Protection Regulation entrato in vigore nell'Unione Europea due anni fa e la policy che in Italia stiamo mettendo in atto tendono ad alzare la soglia di sorveglianza. Come Fimmg abbiamo dissuaso gli iscritti dall'usare WhatsApp ed e-mail persino per l'invio all'Asl dei rendiconti delle prestazioni di particolare impegno. Alcune regioni tra cui le Marche dove opero hanno vietato l'invio per e-mail di ricette dematerializzate, anche le più semplici, emanando una direttiva che impone di consegnare il promemoria prescrittivo direttamente al paziente».
Come evitare spostamenti all'assistito? Le risposte sono in arrivo. Ad esempio, spiega Misericordia, «c'è qualche software organizzato per crittografare il dato inviando le ricette in una modalità che consente di criptarle pure via mail. Ma c'è un banale problema: in genere con la stessa e-mail si invia all'utente il codice per decrittarle. All'atto pratico si tratta di una soluzione che non tutela al 100%». Ci sono sistemi più sicuri. Come il cloud, «oggi nei nostri studi ci sono gestionali che mettono a disposizione aree di archiviazione e conservazione del dato, in remoto, alle quali il paziente dotato di credenziali accede e visualizza il "cassetto" con le ricette che lo riguardano. Però -ammette Misericordia -quando ai colleghi elenchiamo le precauzioni adottate dalle software house più avanzate, loro giustamente obiettano che un ente istituzionale come l'Inps per i certificati di malattia al lavoratore consente l'uso dell'e-mail, e là ci sono diagnosi e prognosi esposte. E ancora, il pro-memoria cartaceo fatica ad essere abolito. Anche se le regioni hanno le specifiche per non usarla, la carta impera, indipendentemente dallo sviluppo del fascicolo sanitario elettronico che troppo spesso a sproposito ci viene presentato come cavallo di Troia della dematerializzazione: questo perché i farmacisti sul promemoria stampato da noi medici e consegnato dall'assistito attaccano le fustelle e verificano i quantitativi di medicinali erogati per conto del Ssn. Insomma, il sistema istituzionale spesso è il primo a non aderire alla lettera alle indicazioni della normativa sulla privacy».
È più grave far viaggiare fuori dal sistema di accoglienza ricette per farmaci o per esami? «Entrambe contengono dati sensibili», dice Misericordia. «Certo, sull'impegnativa per visite ed esami c'è la segnalazione esplicita del sospetto diagnostico, ma il paziente va protetto in tutti i casi». Quindi il sistema più sicuro per inviare la ricetta al paziente è in prospettiva il fascicolo sanitario elettronico consultabile anche da telefono cellulare? «In prospettiva forse, al momento no. Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, presto il Lazio, hanno repository per ricette e referti, ma tutto viene inviato senza che sia prevista la raccolta del consenso dell'assistito da parte delle regioni. Siamo sempre più convinti che un consenso esplicito al trattamento dati nel Fse andrebbe raccolto. Dovremmo chiederci quanti dati sensibili da noi inviati al sistema di accoglienza nazionale o regionale siano stati archiviati e trattati senza che il paziente fosse stato adeguatamente informato su tutte le figure che li trattano. Né è considerata la possibilità che il paziente dica no a che i suoi dati vadano a finire a Ministero dell'Economia ed altri archivi. C'è una lunga strada da fare».

FIMMG INPS: Petrone piena soddisfazione per approvazione norma assunzioni medici INPS

petrone2 copy thumb medium250 250"Non possiamo non condividere i contenuti ed esprimere piena soddisfazione per quanto contenuto nella proposta normativa della legge di Bilancio 55.0.99( testo 2) a prima firma Nocerino". Lo dichiara Alfreto Petrone segretario del settore INPS di FIMMG.
"Porre fine al decennale precariato dei medici convenzionati esterni INPS tramite una convenzione (ACN) tra INPS e Sindacati, a seguito di Atto di Indirizzo Ministeriale, che dia le necessarie tutele normative e previdenziali al pari di quelle presenti nel SSN è quanto abbiamo da sempre richiesto e auspicato – aggiunge Petrone - Nelle scorse settimane avevamo ribadito al Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, le nostre aspettative ed ottenuto il Suo impegno a verificare se già in questa legge di Bilancio fosse stato possibile l'inserimento di una norma che rispondesse alle aspettative dei medici Convenzionati INPS. Felici di poter ringraziare per la risposta concreta e ben visibile, siamo fiduciosi che la proposta normativa possa trovare la sua definitiva approvazione".

SISAC: Deleghe sindacali 2019 Fimmg primo sindacato con il 63,17% crollo Smi con iscritti che confluiscono in Intesa sindacale che si attesta al terzo posto

sisac thumb large300 300Sono state pubblicate dalla SISAC le rilevazioni al 1 Gennaio 2019 delle deleghe sindacali che costituiranno la rappresentativita' sindacale per il 2020 il comparto Medicina Generale scende di -728 unita' sul totale di 37.692 deleghe attuali rispetto alla scorsa rilevazione confermando il trend in discesa dovuto anche ai pensionamenti. La Fimmg nonostante il numero crescente di pensionamenti si conferma il primo sindacato con il 63,17% di rappresentatività , un totale di 23.811 deleghe, con un calo di sole 443 deleghe rispetto alle 24.254 del 2018 un calo numerico del -2.99%. Lo Snami resta stazionario con una lieve perdita numerica del -1,6 % ovvero con 7.182 deleghe -86 rispetto al 2018 e una rappresentatività del 19,05% Al terzo posto sale intesa sindacale costituito da 4 sigle (Cisl medici, FpCgil medici, Simet, Sumai) 3.334 deleghe con un aumento di +1.137 deleghe rispetto al 2018 + 34.10% dato da leggere assieme al calo notevole dello SMI a causa dei dissidi interni che ha portato molti a confluire in intesa sindacale ma che fa scendere il sindacato al 4 posto con 3.093 deleghe -969 rispetto al 2018 e un calo in percentuale numerica di -23.86%

IL DOCUMENTO SISAC

CONSIGLIO NAZIONALE FIMMG : Mozione della riunione del 7 dicembre 2019

consiglio thumb medium250 250Il Consiglio Nazionale della FIMMG riunito a Roma in data 7 dicembre2019 presso lo Sheraton Hotel, via del Pattinaggio 100, sentita la relazione del Segretario Generale Nazionale, Silvestro Scotti,

la approva.

Il Consiglio Nazionale,

esprime soddisfazione

per la proposta inserita dal Ministero della Salute nel disegno di legge di bilancio di stanziamento di 236 milioni di euro, a valere sul fondo per l'edilizia sanitaria, per fornire ai Medici di Medicina Generale strumenti di tecnologia diagnostica per lo studio medico;
riconosce
l'importante segnale determinato dal Ministero rispetto a un tema che FIMMG ha posto da tempo all'attenzione della politica;
auspica
che la norma venga confermata dal voto finale della Legge e formulata in maniera da determinare la gestione diretta, rapida, efficiente e diffusa da parte dei MMG nel rispetto delle prerogative di liberi professionisti convenzionati.
Prende atto del procedere delle trattative per il rinnovo dell'Accordo Collettivo Nazionale a ritmi lenti, a causa della riproposizione da parte della SISAC di un articolato frammentato, privo di spunti legati all'evoluzione della Medicina Generale, permeato di ripetuti tentativi di inserire nuovi meccanismi di parasubordinazione, sempre respinti da FIMMG negli esiti della concertazione; riconosce tuttavia la sensibilità del Coordinatore della SISAC a rispondere alle aspettative che FIMMG esprime.

rifiuta

un'impostazione contrattuale che determini che il sistema di risposta di prossimità, capillare sul territorio, possa essere compromesso da modelli di aggregazione strutturale che depauperino le aree a maggiore dispersione della presenza dei Medici di Medicina Generale e del suo personale di studio.
In relazione all'ipotesi di ACN firmato il 5 settembre 2019, esprime preoccupazione per il ritardo delle procedure di ratifica da parte del MEF e del Comitato di Settore per l'entrata in vigore; ritardo che ci pone ancora oggi come l'unica categoria professionale del pubblico impiego i cui emolumenti sono fermi all'anno 2010 e che condiziona il proseguimento delle trattative in atto mettendo a rischio la firma dell'Accordo Collettivo Nazionale ora in discussione.
 
Per questo motivo, il Consiglio Nazionale
 
chiede

al Segretario Generale Nazionale di mantenere lo stato di agitazione in atto, e lo delega alla gestione delle azioni conseguenti in base all'evoluzione della situazione politico-sindacale.

Il Consiglio Nazionale

esprime soddisfazione

per il successo della campagna "Adesso Basta", che ha sensibilizzato cittadini, medici e politici in tutta Italia sulla necessità di preservare una Medicina Generale capillare e tecnologica dalle città alle aree più periferiche. Auspica che la campagna prosegua come supporto alle Assemblee Provinciali per la diffusione del progetto Studio Medico 3.0 e del FIMMGREEN Project.

Il Consiglio Nazionale

esprime apprezzamento
 
per gli aggiornamenti presentati in tema di tutela assicurativa per gli iscritti e ringrazia Assi.Pre per il lavoro svolto. Ringrazia Nicola Calabrese e lo staff di Netmedicaitalia per la realizzazione del nuovo sito, della nuova APP e del nuovo Customer Relationship Management che rappresenteranno una rinnovata modalità di interazione all'interno di FIMMG e una più semplice gestione da parte delle Sezioni.

PATTO PER LA SALUTE: FIMMG: bene ministro Speranza e Regioni adesso il MEF permetta atti concreti

sanita apagamentoSilvestro Scotti: «Le Regioni e le Aziende siano messe in condizione di utilizzare le risorse». Sulla formazione in Medicina Generale «ancora troppe lacune e poche risposte».
«Sosteniamo la scelta di cercare di velocizzare l'iter del Patto per la salute e condividiamo in pieno l'azione del ministro della Salute Roberto Speranza e dalle Regioni nel voler "liberare" l'assistenza ai cittadini da briglie troppo strette volute dal MEF: «L'articolo 32 della Costituzione non può essere piegato da conti ragionieristici». Silvestro Scotti, segretario generale FIMMG, in particolare apprezza gli indirizzi del Patto a velocizzare le procedure che consentano di investire a livello locale i fondi destinati al miglioramento dell'assistenza. «Tuttavia - sottolinea Scotti - non possiamo rischiare che le buone intenzioni restino tali, servono gli atti che consentano in concreto di rendere i soldi stanziati realmente spendibili in tempi rapidi per i nostri assistiti e siamo già in ritardo». Il rischio - per dirla in parole povere - è quello che gli stanziamenti restino solo virtuali, frenati dai tempi biblici di una burocrazia procedurale spesso complicata anche da difetti di efficienza.
«Quanto disposto dall'articolo 55 della Legge di Bilancio - dice Scotti - è un esempio. L'impalcatura legislativa che nelle intenzioni potenzierà l'assistenza fornita dai Medici di Famiglia rischia di restare solo uno scheletro se non corroborata da procedure snelle. Allo stato attuale, infatti, anche la più virtuosa delle regioni non riuscirà a completare le procedure di spesa prima di 18 mesi. Il rischio è che un'azione meritoria diventi solo motivo di maggiori diseguaglianze».
Il messaggio è chiaro: serve una collaborazione fattiva del Ministero dell'Economia e delle Finanze affinché si finalizzi quanto imbastito dal Ministero della Salute e in questo senso ci appelliamo anche all'attenzione del Presidente del Consiglio Conte, poiché riteniamo questa un azione di Governo. In questo senso FIMMG condivide in pieno l'invito arrivato in questi giorni da Cittadinanzattiva per voce del suo segretario generale Antonio Gaudioso. «Siamo d'accordo che il Patto per la salute - ribadisce il leader della FIMMG - costituisca una grande opportunità e che non possa essere sprecata per eventuali divergenze di vedute tra ministeri».
Altro tema caldo, sul quale la FIMMG chiede maggiore chiarezza è quello della formazione, tema ancora non pienamente espresso nonostante i richiami di Legge nel Patto per la Salute. «Cosa ne è stato del dibattito sulle attività professionalizzanti previste dalla Balduzzi per i medici in formazione specifica in Medicina Generale? Oggi il combinato disposto del decreto semplificazioni e del decreto Calabria già applicata nella pretesa di settembre u.s., mette i giovani medici di medicina generale in formazione, nella condizione di avere incarichi diretti, ma nulla si dice rispetto al fatto che l'attività conseguenti a questi incarichi potrebbero avere valore come crediti formativi. E se la risposta fosse sì, perché mai non dovrebbero avere valore formativo anche le sostituzioni o gli incarico provvisori come previsti e compatibili per Legge. Questo è un tema che da anni aspetta una risposta dal Patto per la salute, ma che anche questa volta sembra rimanere lettera morta, e qui rimane una domanda perché facciamo le Leggi se poi non le applichiamo con gli atti da queste stesse Leggi richiamate?».

AGGRESSIONI AI SANITARI: Malmenare un infermiere non è reato, archiviata aggressione al Santobono Scotti (Fimmg) irrigidire le pene e procedibilta' d'ufficio

agginfermiereL'infermiere venne aggredito dal padre di una piccola paziente e subì la frattura della mano. "la VII Sezione del Tribunale di Napoli archivia tutto di archiviazione, per particolare tenuita' del fatto, l'aggressione subita a settembre da un infermiere dell'ospedale Santobono ora sucita reazioni indignate, per lo stato italiano un infermiere aggredito non costituisce un reato della cosa ha parlato il , segretario generale nazionale Fimmg Silvestro Scotti che è anche il presidente dell'OMCEO di Napoli "Una notizia che e' arrivata come un pugno allo stomaco. E' l'ennesima dimostrazione, qualora ne servisse una, di quanto sia urgente l'approvazione della legge che irrigidisca le pene per chi aggredisce un medico e conferisca ai sanitari lo status di pubblico ufficiale . Parliamo di un infermiere al quale e' stata fratturata una mano, un uomo che e' stato picchiato con una stampella mentre cercava di prestare assistenza ad un piccolo paziente". sottolinea Scotti "approvare la nuova legge sulle aggressioni al personale sanitario e' una priorita' assoluta. Non possiamo piu' aspettare, dobbiamo fornire alla magistratura gli strumenti per punire severamente chi si rende colpevole dell'aggressione di un medico. Del resto, se la legge fosse gia' stata approvata, non ci sarebbero state attenuanti e le stesse fratture non sarebbero state considerate poi tanto lievi".

VACCINI: intervista a Maria Corongiu Presidente Fimmg Roma e infettivologa, lo pneumococcico quando farlo e a chi , la comunicazione in sanita'

corognu2vaccino antipneumococcico a chi farlo e quando farlo , la comunicazione sbagliata in sanita' crea danni alla collettivita' , lo spiega in un intervista Maria Corongiu Presidente Fimmg Roma e infettivologia che ripercore i tempi dell'allarme AIFA sui vaccini con danni che si stanno pagando ancora oggi...
 
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VIOLENZA CONTRO I MEDICI : Scotti (Fimmg) Procedibilta' d'ufficio , aumentare le pene non serve

violenza medici thumb other250 250L'aumento delle pene per chi aggredisce medici o operatori sanitari «non crediamo sia la soluzione alla violenza. Deve essere riconosciuto il diritto di un servitore dello stato di essere un pubblico ufficiale e quindi far scattare la procedibilità d'ufficio sui reati contro di lui e non come oggi su querela di parte». Lo ha detto Silvestro Scotti,presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli, a margine del convegno sulla sicurezza per i medici a Napoli. «I medici - ha aggiunto - rappresentano lo Stato. Non viene aggredito il dottor Scotti ma lo Stato stesso e un medico non può rimanere da solo nei tribunali esposto anche alle ritorsioni. Ormai se guardiamo quello che è accaduto a Cava de Tirreni, non posso mica fare dei corsi di tiro a segno qui all'ordine, aspettiamo risposte».

VIOLENZA CONTRO I MEDICI : Maio (Fimmg CA) fenomeno sottostimato , serve procedibilità' d'ufficio e qualifica di pubblico ufficiale

violenzaMEDICI thumb large300 300"L'Esecutivo Nazionale FIMMG Continuità Assistenziale è presente a Napoli per esprimere solidarietà ai medici di continuità assistenziale di Napoli e della Campania, nonché a tutti gli operatori della sanità costretti ad agire in condizioni precarie per la propria sicurezza, in occasione del Convegno 'La sicurezza dei Professionisti Sanitari.Prospettive e proposte' che si è svolto oggi alla presenza del Ministro della Salute Roberto Speranza." Lo dichiara Tommasa Maio, Segretario Nazionale FIMMG Continuità Assistenziale.
Il convegno, svolto presso la sede dell'Ordine di Napoli, ha visto la presenza di On Michela Rostan, Sen. Mariolina Castellone, On. Federico Conte, On. Paolo Siani che si sono confrontati in materia di sicurezza dei professionisti sanitari e delle possibili azioni di miglioramento in vista della chiusura dell'iter parlamentare del DDL S.867.
I dati presentati al recente Congresso Nazionale FIMMG testimoniano una escalation delle aggressioni ai medici di continuità assistenziale denunciate dagli operatori.
"La nostra percezione -continua Maio- è che questi siano dati sottostimati poiché spesso le minacce o le aggressioni subite non vengono segnalate per timore di ritorsioni. Abbiamo presentato da tempo proposte sostanziate dalla evidenza che non si possa garantire una vera tutela senza una legge adeguata che preveda tre aspetti fondamentali: riconoscimento dello status di pubblico ufficiale, procedibilità d'ufficio per chiunque aggredisca un operatore in servizio, un aggravamento delle pene previste."
"Lo status di pubblico ufficiale, in particolare, ha un valore molto importante per noi -conclude Maio- poichè in tal modo lo Stato riconosce e tutela i propri "Figli" che operano per il bene della collettività. In vista della chiusura dell'iter parlamentare sul DDL in materia di sicurezza dei professionisti sanitari (DDL S.867) ci auguriamo che possa esserci il giusto epilogo per una situazione non più sostenibile".

76° CONGRESSO FIMMG-Metis: Il ministro Speranza a Villasimius no all violenza contro i medici che sono il pilastro del ssn

speranzaContro la violenza ai danni dei medici "due settimane fa abbiamo approvato un primo testo al Senato; ho incontrato ieri la presidente della Commissione Affari sociali della Camera per lavorare nel più breve tempo possibile e far modo che il testo diventi legge dello Stato". Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al congresso della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) in corso a Cagliari. "Vorrei che si desse un segnale forte a chi lavora per la salute dei cittadini - ha sottolineato - quello delle aggressioni e delle violenze è un tema inaccettabile, drammatico, dobbiamo dare subito un messaggio molto netto e molto forte e prenderci cura di chi ci cura. Uno Stato che non lo fa non è credibile e non è autorevole", ha concluso. "Dobbiamo proiettare la figura del medico di famiglia, che è oggettivamente essenziale, un pilastro del Ssn, dentro il tempo nuovo che ci propone alcune sfide significative". Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza in occasione del suo intervento al 76° Cingresso nazionale FIMMG-Metis in corso a Villasimius. Il ministro ha anche visitato il camper della FIMMG #adessobasta che questa settimana ha fatto tappa al Tanka Village in occasione dell'appuntamento annuale della Federazione.
"Penso al cambio della piramide demografica, ai cambiamenti che ne conseguono sul piano epidemiologico, alle nuove tecnologie, ai nuovi farmaci, all'innovazione – ha aggiunto -. La sfida che credo questo Congresso debba in qualche modo assumere è come dentro questo tempo si possa valorizzare questa professionalità che è, e resta, essenziale e che però deve stare in questa nuova stagione. Io credo che in un lavoro di sinergia e ascolto, di confronto reciproco ci possa essere le condizioni per disegnare il medico di medicina generale del futuro".