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FIMMG FORMAZIONE: impensabile per noi la gestione universitaria della specialità

formazioneDOCTOR 33 :Mauro Miserendino «Il pasticcio ai test d'ingresso alla specialità è uno dei motivi per cui i tirocinanti in medicina generale fanno bene a sostenere un percorso di studi regionalizzato fuori dal controllo degli atenei».   All'indomani dello scandalo dei set di quiz scambiati, Caterina Marcucci vicesegretario Fimmg formazione, coglie l'occasione per ribadire perché i giovani medici di famiglia del primo sindacato di categoria si battono per un corso specifico diverso dalle altre specialità. «A turno, varie formazioni si sono pronunciate a nome della medicina generale per rivendicare un corso post-laurea universitario, sul modello di quelli per le specialità ospedaliere. In queste posizioni vediamo il tentativo del Ministero dell'Università di controllare la nostra formazione, che invece deve restare in regione, in primo luogo per ragioni organizzative. Con una misera borsa da 860 euro mensili per noi tirocinanti è impensabile predisporsi a "obbedire" ai risultati di una graduatoria nazionale trasferendosi in un'altra regione per tre anni per imparare ad esercitare, come avviene per gli specializzandi, che possono essere costretti a esercitare lontano da casa forti di un contratto di formazione meglio retribuito». «Il secondo motivo per perseguire un corso regionale, ancorché perfezionato e più completo, è la necessità di imparare la professione il più vicino possibile ai pazienti che si seguiranno una volta entrati nella medicina generale, oggi riorganizzata attraverso ruolo unico (pari dignità tra assistenza primaria pagata a scelte e continuità assistenziale pagata a ore lavoro) aggregazioni funzionali e unità multi professionali. In questo iter di apprendimento –dice Marcucci- sono previste le attività professionalizzanti che ci fanno imparare una professione consentendoci entrate aggiuntive alla borsa; purtroppo all'articolo 5 del comma 14 del patto salute questa possibilità è stata cassata all'ultimo momento. Speriamo di recuperarla con il tavolo sulla formazione che doveva insediarsi entro ottobre e che ad oggi ci risulta ancora in via di composizione. Fimmg Formazione ha raccolto 5 mila firme per far capire due cose: che la formazione professionalizzante sul territorio è l'unica strada pratica e che una formazione universitaria non è la risposta giusta poiché, se si escludono corsi marginali all'interno delle attività didattiche opzionali, l'ateneo italiano non dà sbocchi né importanza alla medicina generale».

CENTRO STUDI FIMMG: I medici di famiglia guadagnano il 38% in più degli ospedalieri metodi di analisi sono del tutto inadeguati

medicifamilgai6Le conclusioni della ricerca del Sindacato Medici Italiani che vorrebbero indicare un maggior guadagno dei medici di medicina generale rispetto ai colleghi ospedalieri sono completamente inattendibili. Questa l'analisi di Paolo Misericordia  responsabile Centro Studi Nazionale Fimmg

"I metodi di analisi sono del tutto inadeguati: sembrerebbe essere stata utilizzata una modalità di computo orario per lavori che non possono essere valutati, in modo comparativo, secondo quella unita' di misura."

"Una valutazione corretta dovrebbe, evidentemente, tener conto delle enormi differenze nella tipologia del rapporto di lavoro, nelle modalità con le quali le diverse attività vengono svolte, nelle straordinarie differenze in termini di gestione delle rispettive risorse, di fiscalità, di tutele, di rischi.

Rimane il rammarico di dover anche solo commentare dati ed informazioni che sono stati divulgati in modo semplicistico e disattento e che hanno comunque fornito adito a conclusioni strumentali e fuorvianti."

FIMMG: I medici di famiglia guadagnano il 38% in più degli ospedalieri? cosa seria o una "boutade" di fine ottobre

medicofonendo "Medici di famiglia in vetta. Guadagnano il 38% in più degli ospedalieri.
Se un medico di medicina generale percepisce in media 60,7 euro l'ora, il collega dirigente ospedaliero non arriva a 38 euro."
Questa la notizia comparsa sul web a proposito di un lavoro,  elaborato, a quanto sembra, dal Centro studi del Sindacato Medici Italiani.
Il Centro Studi Fimmg è stato attivato per un'analisi dello studio, che pubblicheremo nei prossimi giorni. Ci troviamo di fronte a una cosa seria, a una "boutade" di fine ottobre o a una delle tante puntate dell' "Ora del dilettante"?

IL TESTODELL'ARTICOLO SU  QUOTIDIANO SANITA':

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=24062

ACN: Scotti intercettare fondi privati chiave per lo sviluppo del Ssn sul territorio

scottiSilvestroDOCTOR 33 - Mauro Miserendino- La priorità del prossimo accordo nazionale è l'articolo sul profilo giuridico che qualifica i medici di famiglia professionisti autonomi collaboranti con il Ssn per espletare le funzioni in convenzione. Lo spiega Silvestro Scotti vicesegretario vicario della Fimmg eletto al congresso di Santa Margherita di Pula, che ha visto la riconferma al vertice di Giacomo Milillo. Nella relazione di Milillo spicca la richiesta alle istituzioni di normare l'ingresso di fondi sanitari extra nella dinamica retributiva del mmg. «C'è un nesso profondo tra la nostra istanza e l'evoluzione del nostro profilo», spiega Scotti. «L'ambito di intervento della sanità pubblica si va restringendo, lo dimostrano i tagli all'Irap. Tanti italiani trovano più conveniente rivolgersi al privato che pagare il ticket. Così, la presa in carico del paziente, ma anche test diagnostici e conseguenti diagnosi "basilari", sfuggono a noi, che dovremmo fare prevenzione primaria e secondaria. E' bene per tutti trovare un'alternativa alla spesa che oggi grava sulle tasche dei cittadini. Dobbiamo poter contrattare un ruolo di regolatori dell'accesso alle prestazioni oggi "disperse" in un privato a gestione individuale, per renderle utili al pubblico». 

C'è spazio per una simile proposta?

«Il Ssn non vive solo del fondo interregionale, ma attrae capitali privati ad esempio con l'intramoenia dei dipendenti. Questi ultimi per contratto possono così dispiegare il loro potenziale libero professionale, benché subordinati. Invece noi, pur non dipendenti, fruiamo di soli incentivi che esaltano la funzione di "braccio" dell'Asl e deprimono sempre più il nostro essere liberi professionisti: se svolgiamo libera professione strutturata, ecco i limiti di massimale; se ci convenzionassimo con un fondo sanitario e vi indirizzassimo utenti, ecco l'accusa di comparaggio. Ma se la nostra attività fosse coordinata con le aziende pubbliche e con la creazione di fondi sanitari pubblico/privato, i livelli assistenziali si conserverebbero e forse implementerebbero per tutti l'offerta di assistenza del Ssn. E' una questione di sopravvivenza nostra e dei cittadini: in Grecia parte della quota capitaria è stata sostituita con il pagamento diretto dell'assistito, le sale d'attesa si sono svuotate, per mantenere il reddito è partita una guerra tra colleghi e di fatto il cittadino ha perso il medico».

Alle regioni chiedete un ruolo di coordinamento, nel territorio, su altre professionalità.

«Abbiamo la necessità di controllare i fattori produttivi, strettamente legata ala tutela del valore-libera professione. La realizzazione della legge Balduzzi poggia su relazioni intra ed inter professionali, organizzazione del lavoro, governance del sistema territoriale  coordinata con l'ospedale e su un processo di valutazione dei risultati che tenga conto degli effetti indotti da tutti i sistemi responsabili dell'assistenza. Basta che la gestione dei fattori produttivi sia decisa dall'Asl in un ambito gerarchico e il progetto si dissolve».

La Sisac vi vede come co.co.co...

«Non siamo disposti, a firmare un contratto che preveda obblighi organizzativi senza chiarire i livelli di autonomia. Noi siamo professione intellettuale, offriamo un bene immateriale e abbiamo due committenti, il paziente e l'Asl. Ma il rapporto che alla fine prevale, secondo noi e pure nelle sentenze, è quello con il paziente. Avendo per di più ricevuto un mandato sulla fiducia personale, è improponibile per noi barattare obblighi etici con ordini di servizio, fermo restando che le regioni non sono in grado di darci le tutele della dipendenza (ferie, malattia, etc). Nel primo articolo della nostra bozza è definito il ruolo di un mmg che riteniamo debba poter esprimere in pieno la capacità di autonoma organizzazione. Ma per parlare da pari a pari con il management, contenuti e orientamenti del nostro "patto" vanno definiti prioritariamente sul piano politico e solo dopo tradotti in norme dai tecnici Sisac».

Accesso alla professione: tema da regolare sul piano politico o con l'agenzia Sisac?

«Siamo fermamente intenzionati a realizzare nell'accordo nazionale quanto finora disatteso. Non è più tollerabile mantenere in stato di indigenza i futuri colleghi, non assicurare un percorso formativo qualificato. Né è più tempo di tavoli esplorativi. Conosciamo le leve su cui agire e non aspetteremo oltre. E' grave non aver voluto cogliere l'occasione di offrire una risposta concreta con il comma 14, proditoriamente cancellato dal Patto della Salute. Ancora una volta sono state rimandate scelte che non avrebbero determinato oneri aggiuntivi. Ciò –conclude Scotti-rende pretestuose le motivazioni addotte a giustificare il provvedimento».

FIMMG: "La sanità ha bisogno di una revisione totale" Formazione sul campo sorvegliata dall'università

formazion2(Quotidiano sanita)16 OTT - "Nostro obiettivo è cercare di risolvere i problemi che fanno lavorare male i medici. C'è un disagio diffuso. Essere medici oggi comporta dei problemi. Si è insicuri del ruolo, c'è indeterminatezza e conflittualità, c'è il problema della responsabilità professionale per cui il medico viene visto alla stregua del guidatore ubriaco che investe e uccide qualcuno. Mentre noi anche se sbagliamo lo facciamo nel tentativo di curare". Ha spiegato Giacomo Milillo segretario Fimmg. Altro elemento che Milillo ha sottolineato è "il rapporto con l'università e quindi la formazione".

"Per me l'università è un problema – ha detto – perché non risponde alle vere esigenze della professione, la formazione non è adeguata a quello che serve al Ssn. La formazione continua ad essere tagliata a su misura a ciò che serve all'Università, magari sforniamo dei buoni ricercatori però servono anche medici adeguatamente formati."

"La formazione va fatta sul campo magari sorvegliata dall'università. C'è poi l'assurdo economico di 10mila laureati l'anno, con tremila che andranno ad allungare le code. Questo significa che, andando avanti, dagli attuali 3 anni persi dopo la laurea arriveremo a 4/5 anni. La selezione ci vuole ma va trovato un criterio che funzioni".

"La sanità e l'Italia – ha aggiunto il segretario Fimmg – hanno bisogno di una revisione totale. I medici sono portatori di alcune istanze che vogliamo affrontare insieme nell'interesse dei cittadini. Siamo un'organizzazione che cerca di portare avanti dei ragionamenti e anche degli interessi legittimi di una categoria professionale.

 Infine Milillo ha chiarito che "l'Anaao manca nella fondazione perché non ci sono state le condizioni per potersi sedere ad un tavolo. Noi abbiamo avuto fretta di partire, abbiamo cercato di coinvolgerla ma sono mancate le occasioni. Le porte sono aperte a tutti i sindacati che condivideranno questo manifesto. La vera innovazione di questo cartello è che siamo partiti prima dai contenuti e poi abbiamo messo assieme le alleanze

70 mo CONGRESSO : La mozione finale

70 congressoMOZIONE CONCLUSIVA

70° Congresso Nazionale Fimmg-Metis
"Noi,orgogliosamente Medici di Famiglia- fiducia innovazione competenza organizzazione"
6 – 11 ottobre 2014
Santa Margherita di Pula (CA) – Forte Village

 
Il 70° Congresso Nazionale della Fimmg

esprime apprezzamento

per l'elevato contenuto delle relazioni presentate nell'ambito delle sedute scientifiche e

sottolinea

l'importanza del tema prescelto "Noi,orgogliosamente Medici di Famiglia- fiducia innovazione competenza organizzazione" per il momento storico che vede la categoria coinvolta in un rinnovo contrattuale i cui effetti si proietteranno sulla Medicina Generale e sul SSN dei prossimi 30 anni.

Il 70° Congresso Nazionale della Fimmg in modo particolare

evidenzia

i punti di forza della medicina generale quali il rapporto di fiducia individuale e continuato nel tempo e la competenza specifica di approccio alla persona, reputando nel contempo fondamentali i cambiamenti legati all'innovazione tecnologica e alla necessaria ri-organizzazione funzionale per un utilizzo efficiente delle risorse sanitarie attraverso il coordinamento delle cure, il lavoro di squadra in organizzazioni monoprofessionali e con le altre figure professionali del territorio.

Il 70° Congresso Nazionale della Fimmg

sentita

la relazione del Segretario Generale Nazionale Giacomo Milillo la

approva.

Il 70° Congresso Nazionale della Fimmg

ringrazia

il Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin , la Senatrice Emilia De Blasi e il Senatore Maurizio Sacconi per la rinnovata fiducia espressa nei confronti dei medici di medicina generale nei messaggi inviati al Congresso.

Il 70° Congresso Nazionale della Fimmg

ringrazia altresì

l'intervento del Presidente del Comitato di Settore Claudio Montaldo e di tutti gli altri Ospiti istituzionali che si sono succeduti.

Il 70° Congresso Nazionale della Fimmg

esprime apprezzamento

per l'intervento del Presidente di Federanziani Roberto Messina, testimonianza di collaborazione fattiva con la propria Organizzazione.

Il 70° Congresso Nazionale della Fimmg

conferma

la unanime condivisione della proposta Fimmg sul profilo giuridico del medico di medicina generale, sottolineandone la natura libero professionale ma caratterizzato nel contempo dalla continuità e dalla coordinazione all'interno del SSN, punto fondante dell'opera storica di tutela della salute da parte della categoria e da cui deriva l'Art. 1, presupposto imprescindibile per uno sviluppo coerente dell'articolato oggetto di trattativa.   

Il 70° Congresso Nazionale della Fimmg

ritiene indispensabile

che il medico di medicina generale si renda partecipe attivo e responsabile in materia di prescrizione appropriata, pertanto

aderisce e promuove l'iniziativa

di sperimentazione circa la formulazione diretta di piani terapeutici, non più delegati solo agli specialisti, per farmaci opportunamente individuati, quale opportunità per riappropriarsi di atti e responsabilità professionali.

Il 70° Congresso Nazionale della Fimmg

plaude

alla relazione del Presidente ENPAM Alberto Oliveti, per l'impegno e per i risultati raggiunti dal nostro Ente di previdenza nel corso di questi anni di attività, in particolare le riforme di procedure di gestione del patrimonio, il bilancio tecnico a 50 anni, la modifica del proprio statuto.

Il 70° Congresso Nazionale della Fimmg

ritiene strategico

l'affidamento del Settore Pensionati che si andrà costituendo all'interno dell'Associazione a personalità di rilievo.

Il 70° Congresso Nazionale della Fimmg

prende atto e plaude

all'elezione di Tommasa Maio a Segretario Nazionale del Settore Continuità Assistenziale e di Francesco Marino a Segretario Nazionale del Settore Emergenza Territoriale e dei rispettivi Esecutivi Nazionali di Settore.

Il 70° Congresso Nazionale della Fimmg

ringrazia

tutto l'Esecutivo Nazionale Generale uscente per l'importante contributo fornito in questi anni di attività, augurando ai Colleghi un buon lavoro futuro.

Il 70° Congresso Nazionale della Fimmg

esprime piena soddisfazione

per l'elezione a Presidente Nazionale di Stefano Zingoni; Segretario Generale Nazionale, Giacomo Milillo; componenti l'Esecutivo Nazionale Generale: Silvestro Scotti, Malek Mediati, Giacomo Caudo, Pier Luigi Bartoletti, Vittorio Boscherini e Nicola Calabrese; Probiviri Nazionali: Roberto Venesia, Adele Bartolucci, Giovanni Barone, Pasquale Cognetta, Pierluigi De Paolis, Rocco Mario Di Brina, Paolo Vittorio Lionetti, Vito Pappalepore, Sandro Vasina; Revisori dei conti Nazionali: Tommaso Dubla, Pasquale Boccia, Michele Argenti,Vincenzo Cicciarella, Francesco Sarubbi.

Il 70° Congresso Nazionale della Fimmg

prende atto e plaude

alle indicazioni del Segretario Generale Nazionale di scegliere quale suo Vice Segretario Vicario Silvestro Scotti e quale Segretario del Segretario Celeste Russo.

CONTINUITÀ ASSISTENZIALE : Tommasa Maio eletta Segretario Nazionale per il settore

maioNel corso del 70° Congresso FIMMG, si sono svolte le elezioni per il rinnovo dell’Esecutivo Nazionale del settore Continuità Assistenziale.

Tommasa Maio, è stata eletta Segretario Nazionale. 

Sono inoltre stati eletti come componenti del nuovo Esecutivo del Settore Continuità Assistenziale:

Stefano Leonardi

Fabio Lucchetti

Silvia Belardi

Cesare Scola

Maria Grazia Terenzio

Alessandro Dabbene

Piero Drago

FIMMG: serve un rafforzamento del ministero

MinisteroSalute2(AGI) - Roma, 8 ott. - Per la sanita' italiana "e' necessaria un'azione di regia e governo determinata attraverso un rafforzamento del ministero della Salute, naturalmente in stretta collaborazione con una Conferenza delle Regioni che da un lato sappia interloquire produttivamente con il Mministero, ma dall'altro sappia autorevolmente guidare le singole Regioni a comportamenti fra loro coerenti". E' quanto ribadito dal segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, nella sua relazione al congresso della federazione dei medici di famiglia. "Siamo assolutamente consapevoli - ha precisato Milillo - della necessita' di garantire le autonomie organizzative e gestionali indispensabili a permettere coerenza fra assistenza offerta e contesto socioculturale e orogeografico di ciascuna regione, addirittura di ciascuna azienda sanitaria, ma nello stesso tempo non possiamo accettare cio' che abbiamo osservato in passato: Regioni che improvvisano modelli organizzativi e criteri di assistenza ispirati alla creativita' piu' spinta e repentinamente modificati in base alle convinzioni della maggioranza politica subentrante"

Fimmg: Integrazione vantaggiosa per 84% medici famiglia

medicopcIl lavoro in squadra dei MMG, la loro integrazione con gli specialisti e la collaborazione con altre figure professionali è considerata dagli stessi medici di medicina generale un'opportunità di crescita professionale che produce benefici per il paziente. Per l'84,3% dei mmg i vantaggi dell'integrazione sono "molti" o "abbastanza". Il 46% ritiene, però, che in mancanza di un'organizzazione adeguata ci possa essere il rischio di confusione tra ruoli e responsabilità. E' quanto emerge dall'indagine annuale del Centro Studi Fimmg, presentata in occasione del 70° Congresso nazionale in corso a Santa Margherita di Pula. Lo studio è stato realizzato attraverso interviste via web su un campione di oltre mille medici, rappresentativo di un universo di circa 50mila mmg.

Sul fronte della comunicazione tra medici per definire diagnosi o percorsi terapeutici del paziente, la condivisione della cartella clinica per via telematica viene indicata come la soluzione idealmente più efficace, a minor consumo di risorse, anche se finora meno utilizzata. Gli strumenti più diffusi rimangono l'impegnativa e i documenti portati dal paziente, anche se quasi la metà dei medici di famiglia li considerano spesso inefficaci perché vengono dimenticati dai pazienti o perché questi ultimi non sanno riferire la terapia e gli esiti degli accertamenti La difficoltà a trovare sedi per costituire forme aggregative è considerata l'ostacolo principale per realizzare a pieno un'integrazione tra mmg, mentre la scarsa comunicazione sui reciproci interventi rappresenta lo scoglio più grande per quella tra medici di famiglia e di continuità assistenziale.

"Dall'indagine emerge una forte consapevolezza da parte della categoria rispetto all'opportunità offerta dai meccanismi di integrazione professionale e nell'individuare la condivisione telematica della scheda sanitaria dell'assistito con gli specialisti come la migliore potenzialità comunicativa a nostra disposizione – commenta il responsabile del Centro Studi Fimmg, Paolo Misericordia – I medici di medicina generale sono concordi nell'affermare che solo integrando il lavoro tra di loro e con gli specialisti, e collaborando con altre figure professionali, si può sperare di raggiungere migliori risultati nella cura dei pazienti, nella riduzione delle complicanze e degli eventi avversi e contenere i costi finali. Il modello del 'lavorare da solo' non può più reggere e sicuramente non reggerà nel prossimo futuro ed è e sarà indispensabile passare al modello integrato del lavoro in team".

VACCINI: Fimmg presenta il nuovo calendario per la vita

vaccinazione(AGI) - Santa Margherita di Pula (Cagliari), 9 ott. - Un'agenda aggiornata sulle vaccinazioni che accompagna il neonato fino all'eta' adulta e traccia indicazioni anche per anziani e pazienti a rischio per patologia. A due anni dalla prima edizione, arriva il nuovo 'Calendario per la vita': strumento utile che racchiude tutta l'offerta vaccinale nazionale, dall'infanzia alla terza eta'. L'iniziativa e' nata dalla collaborazione tra Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), Societa' italiana di igiene (SItI), Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e Societa' italiana di pediatria (Sip) per garantire la migliore prevenzione non solo verso malattie infettive ma anche tumorali. Il nuovo Calendario e' stato presentato durante il 70esimo Congresso Nazionale Fimmg-Metis, in corso a Santa Margherita di Pula. "Il settore delle vaccinazioni e' in continua evoluzione grazie ai passi in avanti della ricerca - commenta il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo - e' percio' importante per medici e pazienti disporre di raccomandazioni sempre aggiornate. Il 'Calendario per la vita' e' diventato un punto di riferimento per la nostra categoria utile a programmare le vaccinazioni nel modo piu' efficace e sicuro", conclude Milillo. Nella nuova edizione sono contenute, ad esempio, le ultime indicazioni sulla vaccinazione anti-pneumococco negli adulti a rischio, l'abbassamento dell'eta' per la vaccinazione antinfluenzale e la vaccinazione anti-meningococco B.

MEDICINA DELLA COPPIA: campagna FIMMG- METIS "Rompi il muro del silenzio"

sesso"Agisci subito. Rompi il muro del silenzio". E' questo il messaggio della nuova campagna di sensibilizzazione lanciata da Fimmg- Metis sul tema della Medicina di Coppia.
Negli studi dei medici di famiglia verranno affisse locandine che invitano i pazienti a parlare con il proprio medico dei problemi della sfera sessuale, disturbi che colpiscono ben 16 milioni di italiani. I cittadini troveranno inoltre tre questionari, con domande ad hoc per gli uomini e le donne, che potranno compilare e poi discutere con il medico di famiglia. La locandina sintetizza i 5 buoni motivi per parlarne con il proprio medico:  migliora la qualità della vita sessuale, consente di saperne di più sui principali disturbi sessuali, fa scoprire l'impatto che il disturbo di un partner può avere sulla sessualità dell'altro,  permette di verificare se è la spia di altri problemi e di ottenere una cura efficace e sicura, evitando  il "fai da te". "Spesso i disturbi sessuali non vengono affrontati a causa delle difficoltà di pazienti e medici  a parlare di argomenti così intimi  – spiega Donatella Alesso, responsabile della Divisione Formazione Metis -   Proprio per aiutare a superare queste remore,  la Fimmg  ha avviato una serie di iniziative. In particolare, propone ai pazienti tre semplici questionari per i pazienti  per valutarne il grado di soddisfazione sessuale  femminile e verificare l'eventuale presenza dei due principali disturbi sessuali maschili cioè l'eiaculazione precoce e la disfunzione erettile".  "I disturbi della sfera sessuale sono molto frequenti: riguardano almeno 16 milioni di italiani di entrambi i sessi che vanno dalla eiaculazione precoce alla disfunzione erettile per gli uomini e dalla dispareonia alla anorgasmia per le donne  – osserva Salvatore Scotto di Fasano, Presidente di FIMMG Roma – Il medico di famiglia può essere un interlocutore privilegiato, perché ha una consuetudine e una conoscenza dei pazienti che aiuta a intercettare precocemente i problemi. Sono già oltre 11mila i medici di medicina generale che hanno ricevuto il 'bollino blu' per parlare di sesso con i propri pazienti, dopo avere seguito e superato un corso sulla sessualità di coppia e  sulle terapie più innovative per le disfunzioni sessuali, organizzato da FIMMG e Metis". "Il dialogo aperto sul sesso è molto utile perché migliora il rapporto con il paziente a tutto vantaggio della salute generale di cui è lo specchio, ad esempio, la disfunzione erettile e l'eiaculazione precoce, sono spesso un primo segnale d'allarme di malattie cardiovascolari, diabete o depressione – aggiunge Emmanuele A. Jannini, Professore di Endocrinologia presso l'Università degli studi  " Tor Vergata di Roma e presidente SIAMS- I disturbi incidono su entrambi i componenti della coppia e spesso è la donna a segnalare per prima che qualcosa non va. Gli uomini invece tacciono e  ricercano su internet informazioni e soluzioni. I farmaci venduti sul web non sono sicuri perché non vengono controllati.  Se però i medici di famiglia diventeranno i primi confidenti per i problemi sessuali, sarà più semplice che i pazienti con disturbi vengano tempestivamente trattati, evitando di esporsi ai rischi del fai da te". 

MILILLO-CAVICCHI: insopportabile è chi fraintende e strumentalizza

grattacieloITALIA“Insopportabile chi fraintende strumentalmente x sollecitare interesse e sterili polemiche mediatiche “ Questa la replica secca del segretario Nazionale Fimmg Milillo su TWITTER all’articolo apparso su Quotidiano  Sanità (Leggi Qui)  di Ivan Cavicchi dal titolo  “Insopportabile che Milillo metta in discussione l'universalità del Ssn” dove Ivan Cavicchi ex  sindacalista della Cgil ed ex direttore generale di  Farmindustria ed ora blogger della testata criticava la relazione del segretario Fimmg  al 70 Congresso.

FIMMG NAZIONALE: Giacomo Milillo riconfermato segretario Pierluigi Bartoletti Vice segretario Nazionale

 

salacongressoRiconfermato alla guida del sindacato per il prossimo quadrienno Giacomo Milillo nella squadra nazionale entra anche Pier Luigi Bartoletti come vice Segretario Nazionale questo il responso delle urne del 70 congresso nazionale Fimmg che ha rinnovato l'intero esecutivo nazionale


Ecco gli eletti:

Presidente :Stefano Zingoni,

Segretario Nazionale: Giacomo Milillo,

 Vice vicario Silvestro Scotti,

Segretario amministrativo :Giacomo Caudo,

Segretario organizzativo: Malek Mediati,

Vice segretari: 

Pier Luigi Bartoletti,

Vittorio Boscherini,

Nicola Calabrese


Probiviri Nazionali: Roberto Venesia, Adele Bartolucci, Giovanni Barone, Pasquale Cognetta, Pierluigi De Paolis, Rocco Mario Di Brina, Paolo Vittorio Leonetti, Vito Pappalepore, Sandro Vasina.

Revisori dei conti Nazionali: Tommaso Dubla, Pasquale Boccia, Michele Argenti,Vincenzo Cicciarella, Francesco Sarubbi





 

MEDICI DI FAMIGLIA, sul rinnovo della convenzione è l'ora dei fatti atteggiamento pericolosamente aggressivo delle regioni

infermieri4(ANSA) - ROMA, 08 OTT - Sul rinnovo dell'Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di Famiglia, «non è il momento delle parole, ma delle azioni concrete». Non usa mezzi termini il segretario generale della Federazione dei Medici di Medicina Generale Giacomo Milillo, in merito alle trattative in corso, e dal palco di Santa Margherita di Pula, dove è in corso il 70 congresso del sindacato, non perde occasione per puntare il dito contro chi, del tanto ritardo, ritiene responsabile. «La Conferenza delle Regioni - secondo Milillo - ha tenuto, soprattutto negli ultimi anni, un atteggiamento pericolosamente aggressivo ed inutilmente ostile nei confronti della categoria, rifiutando qualsiasi interlocuzione produttiva». Ad oggi, «accantonate le schermaglie sui metodi, i contenuti che ci vengono proposti sono ancora per noi inaccettabili, tali da poterci indurre a prese di posizione conflittuali. Percepiamo, tuttavia, l'inizio di una maggiore attenzione alle nostre proposizioni». Quanto in generale «al disagio che coinvolge indistintamente, anche se in modi diversi, tutti i professionisti della sanità», precisa Milillo, «non si tratta solo del disagio economico» ma anche e soprattutto di quello che deriva «dal non essere considerati soggetti attivi, ma solo esecutori di decisioni altrui, assunte in una logica ragionieristica e organizzativa, salvo essere poi chiamati a rispondere degli inconvenienti che ne derivano.