Liberalizzazioni per far ripartire il paese
Antitrust: liberalizzazioni per far ripartire il paese ROMA; - Occorre una
nuova stagione di liberalizzazioni nei settori; ;dove mancanza di concorrenza e
lentezza del processo decisionale pubblico; rappresentano un freno per la
crescita del Paese". E' quanto afferma; l'Antitrust in una segnalazione a
Governo e Parlamento. L'Antitrust; definisce ;strategici; interventi su
infrastrutture, carburanti, energia,; trasporti, servizi pubblici locali,
farmaci, professioni, distribuzione; commerciale e servizi finanziari.
Dalle infrastrutture ai servizi pubblici locali, dai trasporti ai; servizi
finanziari, sono diversi i settori nei quali per l'Antitrust occorre
intervenire. Per quanto riguarda le infrastrutture, occorre ;eliminare i; veti
incrociati che bloccano la realizzazione delle opere e occorre; attribuire allo
Stato centrale - sottolinea il Garante - la funzione di; decisore di ultima
istanza sulle scelte relative alla realizzazione delle; infrastrutture di
interesse nazionale;. Per quanto riguarda in particolare; le Ferrovie, "occorre
procedere alla separazione proprietaria per eliminare; la molteplicità dei ruoli
e delle funzioni attualmente esercitati dal gruppo Ferrovie dello Stato, al
tempo stesso operatore del servizio, gestore della rete e, per alcuni aspetti,
regolatore del mercato;. Parlando di liberalizzazioni nella segnalazione al
Governo e al Parlamento l'Antitrust tocca anche un tema di attualità, quello dei
servizi pubblici locali, la cui riforma è attesa nei prossimi provvedimenti di
finanza pubblica. Il Garante parla di;aspettative disattese; e rileva che;é
prioritaria la privatizzazione;. La segnalazione del Garante tocca anche il
comparto delle farmacie per le quali si chiedono;meno vincoli; e una maggiore
incentivazione per i farmaci generici. Sul fronte dei servizi finanziari si
chiedono;informazioni più chiare per i consumatori; e per le assicurazioni una
maggiore apertura alla concorrenza. Per l'Autorità, infine,é prioritario
ridurre, semplificare e razionalizzare il quadro normativo, ricorrendo ai testi
unici e ai codici. Infine andrebbe riconosciuta all'Antitrust - conclude il
documento - la legittimazione ad impugnare, tramite l'Avvocatura generale dello
Stato, l'atto amministrativo a carattere generale in contrasto con la disciplina
della concorrenza.
VIA NUMERO CHIUSO PER NOTAI E MEDICI DI FAMIGLIA - Eliminare il numero chiuso
per alcune professioni: l'appello arriva dall'Antitrust. Vanno abrogate -
sottolinea l'Autorità garante della Concorrenza - le limitazioni numeriche agli
accessi previsti per alcune professioni, come per esempio nel caso dei notai e
dei medici del servizio sanitario nazionale.
NECESSARI MENO VINCOLI PER ORARI NEGOZI E SALDI - Dare maggiore libertà nel
commercio sia sul fonte dei prezzi che su quello degli orari di apertura. "Vanno
abrogati - sottolinea l'Autorità garante della Concorrenza e del mercato - i
divieti in materia di vendita congiunta all'ingrosso e al dettaglio, e i vincoli
presenti, nella normativa nazionale e locale, alla determinazione dei prezzi di
vendita (per es. la regolamentazione in materia di vendite sottocosto e
straordinarie) e alle modalità di esercizio dell'attività (per es. la
regolamentazione di turni e orari - minimi e massimi - di apertura). L'Autorità
rileva che l'attuale struttura della distribuzione commerciale comporta minore
possibilità di scelte e prezzi più alti per i consumatori". Nel settore
agroalimentare in particolare vanno individuate normative che, promovendo la
concorrenza, migliorino le modalità di funzionamento e l'efficienza del settore
con l'accorciamento della filiera.
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