Dichiarazione OMS sulla sicurezza dello squalene
Lo squalene è un componente di alcuni adiuvanti che vengono aggiunti ai
vaccini al fine di incrementare la risposta immunitaria. Lo squalene è una
sostanza presente in natura (nelle piante, negli animali e negli esseri umani)
che viene sintetizzata nel fegato e che circola nel sangue umano. Si trova in
molti alimenti, cosmetici, farmaci ed integratori. Lo squalene viene estratto,
per ragioni commerciali, dall’olio di pesce, in particolare dall’olio di fegato
di squalo, e, viene purificato in caso di utilizzo come componente di farmaci o
vaccini. L’MF59, un adiuvante contenente lo squalene, fa parte del vaccino
anti-influenzale stagionale ed è stato autorizzato nel 1997 in Italia e
successivamente anche in diversi altri Paesi. Ogni dose di vaccino contiene
circa 10mg di squalene. Oltre 22 milioni di dosi sono stati distribuiti da
allora fino ad oggi (2006). I numeri di eventi avversi e reazioni locali non
sono risultati superiori rispetto a quanto ci si aspettava in base agli eventi
dovuti ad altri vaccini anti-influenzali; sembra quindi che lo squalene non
rappresenti un rischio significativo. Il vaccino è stato somministrato in primo
luogo agli individui appartenenti alla fascia di età 65 e oltre per cui il
vaccino era stato autorizzato. Alcuni vaccini sperimentali, inclusi dei vaccini
anti-pandemia, vaccini anti-malarici e vari altri vaccini di natura virale e
batterica, vengono allestititi con adiuvanti contenente lo squalene con
l’obiettivo di rafforzare l’immunogenicità e quindi l’efficacia dei vaccini.
Sono stati condotti studi clinici con vaccini contenente squalene coinvolgendo
bambini e lattanti senza risultati preoccupanti dal punto di vista della
sicurezza. E’ stato ipotizzato una relazione tra problemi di salute dei veterani
della guerra del Golfo e la possibile presenza di squalene nei vaccini che ai
soldati sono stati somministrati. Un report pubblicato ha ipotizzato che alcuni
dei veterani esposti al vaccino anti-antrace hanno sviluppato anticorpi
anti-squalene e che questi anticorpi hanno successivamente provocato disabilità.
Tuttavia lo squalene non faceva parte dei vaccini somministrati ai veterani e
non è stato neppure utilizzato nel processo di produzione dei vaccini. Sono
stati pubblicati molti studi che hanno evidenziato dei limiti tecnici di questo
report. La maggior parte degli adulti, specialmente quelli più anziani,
indipendentemente dalla loro storia vaccinale, possiedono anticorpi naturali che
reagiscono con lo squalene. In uno studio clinico l’immunizzazione con il
vaccino anti-influenzale contenente squalene non ha modificato né frequenza né
titolo degli anticorpi anti-squalene. Il comitato (il Global Advisory Committee
on Vaccine Safety) è d’accordo nel ribadire che preoccupazioni sul fatto che lo
squalene contenuto nei vaccini possa indurre anticorpi anti-squalene siano
infondate. Tuttavia, dal momento che le esperienze con i vaccini contenente
squalene derivano in primo luogo dalla vaccinazione di persone appartenenti a
fasce di età più anziane , il comitato evidenzia la necessità di condurre, con
particolare attenzione, studi post-marketing al fine di identificare qualsiasi
eventuale evento avverso.
Fonte : Global Advisory Committee on Vaccine Safety, 6–7 June 2006 Safety of
squalene WHO Weekly Epidemiological Record, No. 28, 2006, 81, 273–284, 14 July
2006
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