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spacer.gif   News: STUDIO SEARCH NESSUN BENENFICIO CARDIO-VASCOLARE RIDUCENDO L'OMOCISTEINA
Inviato da: 48 di Venerdì, 16 Luglio 2010 - 08:55 AM
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News Italia Studio inglese Università di Oxford su 12.000 pazienti

INFO Simmg Roma( posted by Antonello Ialongo) Una riduzione sostanziale e prolungata dei livelli di omocisteina tramite la somministrazione di acido folico e vitamina B12 non ha dimostrato effetti benefici sugli outcome cardiovascolari nello studio SEARCH, un ampio studio randomizzato condotto su oltre 12mila pazienti, pubblicato il 26 giugno scorso su JAMA. Contemporaneamente è stato dimostrato che l'integrazione vitaminica non è risultata associata ad alcun incremento del rischio di tumori, al contrario di quanto suggerito da studi precedenti. Jane M Armitage, dell'Università di Oxford, coordinatrice del trial, ha dichiarato che SEARCH "mette la parola fine a un'era di studi sull'acido folico, che nell'insieme non hanno evidenziato nessun beneficio nella riduzione degli eventi cardiovascolari". "È un altro esempio di risultati di studi osservazionali che ci portano sulla strada sbagliata" ha affermato la ricercatrice. "Se da un lato non c'è dubbio che via sia un'associazione tra aumento dei livelli di omocisteina e aumento del rischio di eventi cardiovascolari, i nostri dati suggeriscono che non si tratta di una relazione di causa-effetto, perché ridurre l'omocisteina non abbassa il rischio. Probabilmente c'è un altro fattore in gioco che aumenta l'omocisteina e allo stesso tempo il rischio cardiaco. Perciò, non dovremmo più concentrarci sulla riduzione di questo aminoacido". Nell'articolo, gli autori spiegano che gli studi osservazionali hanno indicato come i pazienti con malattie cardiovascolari abbiano livelli di omocisteina più alti rispetto ai controlli e come queste differenze siano preesistenti all'esordio della malattia e indipendenti da altri fattori di rischio. L'assunzione quotidiana di acido folico tipicamente riduce i livelli ematici di omocisteina di circa il 25% e l'aggiunta di vitamina B12 li abbassa di un ulteriore 7%. Dato che queste vitamine sono poco costose, c'è molto interesse riguardo alla possibilità di utilizzarli per ridurre l'incidenza delle malattie cardiovascolari. Fine della storia? Sette ampi studi randomizzati precedenti non hanno evidenziato chiari effetti protettivi, forse a causa di un numero di eventi cardiovascolari insufficiente, oppure a una durata del trattamento troppo breve oppure ancora a una mancanza di reale beneficio. Tuttavia un'analisi su un sottogruppo di pazienti dello studio HOPE-2 e una metanalisi di altri studi avevano suggerito un effetto protettivo sull'ictus. Per approfondire la questione, gli autori di SEARCH hanno coinvolto 12.064 pazienti inglesi sopravvissuti a un infarto miocardico e li hanno randomizzati al trattamento giornaliero con 2 mg di acido folico più 1 mg di vitamina B12 o placebo Il trattamento con le due vitamine ha portato a una riduzione dell'omocisteina di 3,8 micromol/l (28%). Ma, nei quasi 7 anni di follow-up, non si sono osservate differenze tra i due gruppi nell'end point primario, rappresentato al primo evento vascolare maggiore (morte coronarica, infarto miocardico, rivascolarizzazione di ogni tipo o ictus) e non sono emerse differenze neanche negli altri end point secondari principali o nell'incidenza di neoplasie. Nella discussione del lavoro, viene inoltre segnalato che una metanalisi di otto studi sulla riduzione dell'omocisteina, in attesa di pubblicazione e contenente i dati relativi a 37.485 pazienti, conferma che l'assunzione di acido folico non ha effetti significativi sugli eventi vascolari maggiori (RR 1,01). "Questa metanalsi" ha commentato Armitage " dà una risposta ancora più definitiva sul fatto che l'acido folico non dà alcun beneficio cardiovascolare". Dunque, fine della storia. Armitage J M et al on behalf of the SEARCH Collaborative Group. Effect of homocysteine-lowering with folic acid plus vitamin B12 vs placebo on mortality and major morbidity in myocardial infarction survivors. JAMA 2010; 303:2486-2494.

 
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