Gio18102018

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home Evidenza VACCINI: Caos legislativo sulla certificazione, il ministro vale l'autocertificazione, i presidi senza certificato non si entra in classe MIUR ascoltare i presidi

VACCINI: Caos legislativo sulla certificazione, il ministro vale l'autocertificazione, i presidi senza certificato non si entra in classe MIUR ascoltare i presidi

 MIURsalÈ scontro sulle vaccinazioni obbligatorie per la frequenza a scuola. Mentre il Il ministro della Salute, Giulia Grillo, conferma che l'autocertificazione da parte dei genitori dell'avvenuta vaccinazione dei figli sarà valida per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19. I presidi e i pediatri universitari sostengono il contrario perché l'autocertificazione «non è utilizzabile in campo sanitario» quindi la circolare di luglio non ha efficacia. l'Associazione nazionale presidi e alte professioni sanitarie e il Collegio dei professori universitari di pediatria affermano che l'autocertificazione «non solo confligge con la vigente normativa sulla certificazione delle vaccinazioni obbligatorie, ma contrasta con il DPR 445/2000 che recita 'I certificati medici, sanitari ... non possono essere sostituiti da altro documento». Dunque l'autocertificazione «non è utilizzabile in campo sanitario se non a seguito di espressa previsione legislativa». Il ministro Grillo in un intervista su la 7 ha ribadito la sua linea «lo strumento dell'autocertificazione è stato usato per tutto il 2017 e lo useremo anche per il 2018, perché Lorenzin non ha istituito l'Anagrafe vaccinale nazionale e non volevamo caricare il cittadino di un onere ulteriore costringendolo a fornire tutta la documentazione». Nelle polemica si introduce anche il MIUR che a vce del ministro Marco Bussetti consiglia la collega del dicastero salute di ascoltare i presidi : "È opportuno considerare le preoccupazioni dei dirigenti scolastici, che costituiscono snodo fondamentale per il sistema di istruzione e formazione. Certamente" ha spiegato il ministro in un post su facebook " la dirigenza scolastica non può essere gravata di incombenze in materia sanitaria. La questione vaccinale è tema di salute pubblica. Il Miur, nell'ambito delle proprie competenze, garantisce la massima collaborazione al Ministero della Salute per l'attuazione delle politiche sanitarie previste"