Mar21052019

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home Evidenza FEDERALISMO SANITARIO : Andrea Urbani Min. della Salute alcune regioni sprecano sull'assistenza mentre quelle virtuose devono essere libere di scegliere le prestazioni da erogare (video)

FEDERALISMO SANITARIO : Andrea Urbani Min. della Salute alcune regioni sprecano sull'assistenza mentre quelle virtuose devono essere libere di scegliere le prestazioni da erogare (video)

 urbaniCi sono regioni a due velocita' ma le regioni virtuose devono poter erogare prestazioni in autonomia senza vincoli, il sistema commissariamento così non funziona e sara' rivisto , le dichiarazioni rese a margine della Conferenza Gimbe svoltasi a Bologna l'8 Marzo da parte di Andrea Urbani direttore della programmazione sanitaria del Ministero della Salute ai microfoni di FIMMGLAZIO TV.
-----------------------------------
Regioni a velocità differenti con lo stesso finanziamento problemi di organizzazioni a livello locale ?

è chiaro che se metà paese con più o meno al medesimo livello di finanziamento è in grado di erogare non soltanto i livelli minimi di assistenza ma anche quel che non è previsto neli LEA e metà paese invece non riesce neanche ad erogare il lea, il problema non va ricondotto solo a una valutazione di coerenza del finanziamento bisogna onestamente prendere atto che c'è da affrontare un problema di governance e di capacità manageriali di capacità di gestire i sistemi sanitari da parte di alcune realtà.
In realtà le regioni in piano di rientro le regioni diciamo non virtuose non è che risparmiano sprecano su alcuni livelli di assistenza e quindi sottraggono risorse ad alti livelli di assistenza e tutto questo si trasforma in un una mancanza di offerta di servizi per i cittadini che sono costretti a trasferirsi in regioni che invece queste capacità le hanno le hanno dimostrata
E le tre regioni che poi vogliono dal punto di vista amministrativo avere più indipendenza ?
in realtà qui bisogna fare un un ragionamento di fondo la base in termini di valori se questo deve essere un paese diciamo unito e solidale o 21 paesi diversi le regioni che chiedono l'autonomia hanno le loro ragioni perché comunque negli ultimi anni sono state utilizzate forme di governance e importanti e necessarie per riportare in pareggio i conti del servizio sanitario nazionale, però non bisogna correre il rischio di confondere quello che è uno strumento e farlo diventare obiettivo oggi i vincoli e tetti di spesa su alcuni fattori produttivi limitano l'autonomia organizzativa regionale questo non è corretto momento in cui le regioni sono in grado di erogare buoni servizi assistenza in equilibrio economico devono essere liberi di scegliere come organizzare i propri servizi, quindi su questo noi loro le loro ragioni e probabilmente a livello nazionale stiamo lavorando per provare a mettere delle soluzioni
i piani di rientro non corrono il rischio di abbassare il livello di assistenza ?
assolutamente no nelle regioni in piano di rientro il livello dei lea e è cresciuto negli ultimi dieci anni in realtà il piano di rientro è uno strumento che è parziale perché ovviamente mandi due commissari a gestire la sanità in realtà la gestione della sanità è fatta anche dai direttori generali dai direttori amministrativi dalle strutture della regione che invece continuano ad essere nominate dalla regione quindi è uno strumento che non si è completato per cui bisogna probabilmente procedere ad una manutenzione straordinaria dello strumento dei piani di rientro