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REGISTRO ITALIANO MEDICI : Scoperti i responsabili della truffa sono di Caserta

 finanzaTutto è iniziato nel Maggio del 2010 quando proprio dalle nostre pagine fu lanciato il primo allarme  con una lettera circolare (che scaricate qui) inviata a tutti gli ordini e alle sedi Fimmg, di una truffa ai danni dei medici  itialiani attraverso una lettera di adesione "gratutita" ad un registro italiano medici  che poi tanto gratut to non era. L'Ordine di Roma proprio susseguente a questa segnalazione fece un esposto alla procura della Repubblica .
La stessa truffa. nonostante la pronunzia dell'antitrust come pubblicità ingannevole si è ripetuta nel 2012 sempre su nostra segnalazione furono limitati i danni anche se qualche collega cadde nella rete ora la notizia che la Guardia di Finanza ha scoperto  i responsabili di cui non si conosce il nome ma sarà nostra cura fornirlo non appena le autorità li  rileveranno.


LA PRIMA COMUNICAZIONE DI FIMMG ROMA

LA SECONDA COMUNICAZIONE DELLA FIMMG ROMA

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MAXI TRUFFA DA 64 MILIONI AI DANNI DI MIGLIAIA DI MEDICI

(ANSA) - CASERTA, 4 FEB - Una maxitruffa da 64milioni di euro ai danni di decine di migliaia di medici italiani è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Caserta. Ai sanitari venivano inviati opuscoli promozionali con un modulo di iscrizione e l'aggiornamento delle notizie in una banca dati on line apparentemente gratuita. Al prestampato era allegata una lettera: i medici hanno rispedito indietro l'opuscolo trovandosi inconsapevolmente sottoscrittori di un contratto di tre anni dall'importo di 1.300 euro all'anno. La Guardia di Finanza di Caserta ha denunciato due donne, una di origine svizzera, l'altra di italiana, dipendente delle Poste, già nota alle forze dell'ordine per reati analoghi. L'indagine è partita nell'agosto 2011 dalla denuncia di un medico. Il raggiro Š stato realizzato tramite un sito internet di proprietà di una società portoghese, e mediante l'uso di una casella postale ubicata presso la filiale di Poste Italiane di Lodi, intestata ad una cittadina svizzera residente in Portogallo. Ai medici venivano inviati opuscoli promozionali contenenti un modulo di iscrizione e aggiornamento delle notizie in una banca dati on line apparentemente gratuita. Al prestampato era allegata anche una lettera che lasciava intendere ai destinatari che l'apposizione della crocetta nello spazio indicato sul modulo e la successiva rispedizione dello stesso avrebbe comportato il recesso dal contratto gratuito, per cui molti medici hanno rispedito indietro l'opuscolo, trovandosi però inconsapevolmente sottoscrittori di un contratto oneroso di tre anni dall'importo di 1300 euro all'anno. Molti professionisti hanno minacciato di andare dalla Finanza, vedendosi così ridurre la somma annuale di 300 e 500 euro, fin quando non sono iniziate le indagini della Finanza. La condotta truffaldina è stata riconosciuta anche dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha stabilito che si trattava di pubblicità ingannevole, e ha inflitto alla società portoghese la sanzione pecuniaria di 100 mila euro.(ANSA).