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TORINO: dal 5/5 recupero farmaci validi non scaduti Solo in città richieste aumentate del 32% nell'ultimo anno

 foto-farmacia (ANSA) - TORINO, 9 APR - Dal 5 maggio partirà a Torino la campagna "Recupero farmaci validi, non scaduti". Il protocollo d'intesa è stato sottoscritto questa mattina a Palazzo Civico da Città di Torino, Banco Farmaceutico, Federfarma, Ordine dei Farmacisti, Farmacie comunali, Farmauniti, Asl TO1 e TO2 e Amiat. Nelle farmacie che espongono il logo (l'elenco è consultabile su www. bancofarmaceutico.org) sarà possibile consegnare i medicinali che non si usano più, con non meno di 8 mesi di validità, le cui confezioni risultino integre. Dopo il controllo del farmacista sull'integrità e la scadenza, il donatore potrà depositare i medicinali negli appositi contenitori presenti in farmacia. In Italia, ogni anno, gli oltre 1.500 enti assistenziali che vengono sostenuti dal Banco Farmaceutico, chiedono più di 2 milioni di confezioni di farmaci. Attraverso le donazioni aziendali e la Giornata di Raccolta del Farmaco, è possibile rispondere al 40% del fabbisogno mentre ogni anno nelle case degli italiani restano inutilizzate 100 milioni di confezioni di farmaci. A Torino, rispetto all'anno passato, si è registrato un incremento del 32% della richiesta di farmaci (163.000 confezioni) da parte dei 38 enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico. Un boom di richieste a cui Banco Farmaceutico ha risposto con le oltre 20mila confezioni di medicinali donate dai cittadini in occasione della Giornata di Raccolta 2014 (+10% rispetto al 2013), cui si aggiungeranno i farmaci raccolti grazie alle donazioni aziendali (115.000 nel 2013, con un aumento addirittura del 236% rispetto al 2012).

    "Stiamo vivendo un momento segnato da una forte crisi economica e occupazionale - ha ricordato il vicesindaco Elide Tisi -, i cui effetti si fanno sentire su redditi di migliaia di famiglie torinesi, che non di rado faticano ad arrivare a fine mese e talvolta sono anche costrette a rinunciare a quei prodotti di assoluta necessità, proprio come lo sono i farmaci".(ANSA).