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FARMACI

FARMACI, Consiglio Di Stato si' alla concorrenza per gli emoderivati

emoderivati(Public Policy) - Roma, 23 ott - Sì alla concorrenza nel mercato degli emoderivati, ma l'autorizzazione è solo per le aziende che garantiscono contro il rischio di contaminazioni. Cos ha stabilito la terza sezione del Consiglio di Stato che, in una sentenza pubblicata oggi, conferma la pronuncia del Tar Lazio che aveva respinto il ricorso proposto da una società di produzione di farmaci emoderivati con stabilimenti in Italia, contro l'autorizzazione concessa a due aziende concorrenti, operanti rispettivamente in Svizzera e in Svezia.
I giudici di Palazzo Spada hanno chiarito che, essendo in tali Paesi il sistema di raccolta del sangue pubblico e no profit, tali condizioni garantiscono dal rischio di contaminazione del plasma italiano.
Nella sentenza si precisa anche che, sempre che sia garantita la tutela della salute dal rischio di contaminazione del sangue raccolto in Italia, un sistema più aperto al mercato europeo è strumento essenziale per assicurare il contenimento della spesa sanitaria e, al contempo, migliorare i livelli di sicurezza del plasma e di efficacia dei farmaci prodotti (condizioni che un sistema tendenzialmente monopolistico non è in grado di assicurare).

AIFA: Farmaci, buco da 966 mln per la spesa ospedaliera a gennaio-giugno

farmaci 6 66471 thumb250 250Roma, (AdnKronos Salute) - È sempre in profondo rosso la spesa per l'acquisto di medicinali da parte delle strutture sanitarie pubbliche. Al netto di quella per vaccini e farmaci a carico del cittadino, nel periodo gennaio-giugno di quest'anno si è attestata a 5.714 milioni di euro (il 10,2% del Fondo sanitario nazionale), con uno scostamento rispetto al tetto del 6,89% pari a ben 966 milioni di euro. Quasi un miliardo di disavanzo, dunque, secondo il monitoraggio dell'Aifa sulla spesa farmaceutica gennaio-giugno 2017. Nessuna regione rispetta il tetto per la spesa ospedaliera. Differente è l'andamento della spesa farmaceutica convenzionata a carico del Ssn che - al netto degli sconti, della compartecipazione dei cittadini (ticket regionali e differenza dal prezzo di riferimento) e del pay-back versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche - si è attestata a quota 4.220 milioni di euro. Rispetto all'anno precedente, si registra un aumento di 35 mln (+0,8%), ma diminuiscono i consumi, espressi in numero di ricette (299 milioni), dello 0,5% e l'incidenza del ticket, -1%. In particolare, rispetto al tetto programmato per la farmaceutica convenzionata si registra un avanzo di 44,8 milioni di euro. Infine, la spesa per i farmaci che rientrano nel Fondo per gli innovativi, oncologici e non, pari a 500 mln di euro. Per gli innovativi non anti-cancro sono stati spesi, al netto del pay-back, poco più di 371 milioni: rispetto al Fondo si è sforato per circa 120 mln. Per i medicinali innovativi oncologi la spesa ha superato quota 187 milioni di euro. Rispetto al Fondo restano 62 mln non utilizzati.

FRANCIA: Un bollino su quelli pericolosi in gravidanza

bollinogravUn Bollino di pericolo sara' stampato sui farmaci venduti sul territorio Francese in gravidanza si sa' che i farmaci vanno assunti con giudizio, solo in casi strettamente necessari e soprattutto conoscendo i rischi che possono arrecare al nascituro. Per questo motivo la direzione francese per la Salute ha approvato due nuovi pittogrammi . Il primo è di "pericolo" e raffigura una silhouette di una donna incinta in un triangolo rosso e sta a significare che il farmaco dovrebbe essere utilizzato solo se non c'è altra medicina disponibile. Il secondo è un pittogramma "proibito" e indica che il farmaco non deve essere usato dalle donne in stato di gravidanza. Secondo le stime della direzione, il 60% dei medicinali sarà "vietato" mentre i due terzi conterrà solo un'indicazione di "pericolo".

BREVETTI IN SCADENZA: ecco quali sono nel 2017 e nei prossimi anni.

farmaciEntro il 2017 saranno 16 i brevetti di farmaci scaduti, che consentiranno così ad aziende generiche di produrre farmaci equivalenti ma meno cari. La stima è di un abbassamento del prezzo del 60%. Ci sono anche farmaci noti come il Cialis, l'olmesartan e la Rosuvastatina, questi ultimi nell'occhio dei bilanci di spesa di molte Regioni.
Ecco la lista dei farmaci in scadenza nei prossimi anni
2017
ROSUVASTATINA
RUPATADINA
OLMESARTAN
DUTASTERIDE
TADALAFIL
BIMATOPROST
CASPOFUNGIN
BOSENTAN
ERTAPENEM
TRAMADOLO + PARACETAMOLO
ETORICOXIB
TIGECICLINA
PEGFILGRASTIM
ABATACEPT
OLOPATADINA
VALGANCICLOVIR
2018
EVEROLIMUS
ADALIMUMAB
EZETIMIBE
SILODOSOSINA
EFAVIRENZ/EMTRICITABINA/TENOFOVIR
APREPIPANT
SOLIFENACINA
2019
ATAZANAVIR
BORTEZOMIB
ABACAVIR/LAMIVUDINA
POSACONAZOLO
GEFITINIB
CINACALCET CLORIDRATO
TALIDOMIDE
FOSAMPRENAVIR SALE DI CALCIO
VINFLUNINA

PIANI TERAPEUTICI: , diabetologi Amd a Mmg: il problema non è lo specialista

diabete-300x200DOCTOR-33- Mauro Miserendino «Ci sono ripetute prese di posizione dell'Associazione Medici Diabetologi e mie a favore della possibilità per i medici di famiglia di gestire direttamente la prescrizione delle nuove molecole contro il diabete. A quanto risulta dalle interrogazioni parlamentari l'ostacolo non è lo specialista». Domenico Mannino presidente AMD commenta il sondaggio presentato al congresso Fimmg che rivela come oltre 90 medici di famiglia su cento sentano ostacolata la gestione dei propri pazienti diabetici dall'obbligo di prescrizione specialistica e di piano terapeutico: per due terzi la questione è molto grave. Di questa maggioranza, poco meno di metà auspica l'abolizione dei piani terapeutici, mentre poco più si sente pronta a redigerli dallo studio convenzionato. La gestione del diabete nelle preoccupazioni dei Mmg supera le pur sentite questioni della presa in carico delle terapie anticoagulante orale e contro Bpco, per le quali pure Fimmg e società scientifiche hanno chiesto aperture all'agenzia del farmaco. Il motivo, come ha spiegato Roberto Venesia responsabile Area Farmaco Fimmg, è che «i farmaci innovativi riservati alla prescrizione specialistica nel diabete sono anche quelli da utilizzare in prima battuta e che presentano maggiore efficacia». Il Presidente Amd Mannino conferma l'interesse di tutti «a che il medico di famiglia gestisca direttamente la prescrizione per alcune delle nuove molecole che sono di certo efficaci e presentano minori effetti avversi rispetto alle vecchie "linee" e in particolare rispetto alle sulfaniluree che oggi i Mmg possono prescrivere liberamente. Un medico formato sul tema che collabora all'assistenza integrata del suo assistito diabetico può sicuramente prescrivere inibitori DPP-4 (gliptine), i nuovi inibitori SLGT 2 e in parte anche gli analoghi GLP-1. Siamo d'accordo sulla possibilità di prescrizione più o meno libera con margini più ampi rispetto al presente. Tra l'altro, senza una formazione su queste molecole ci troveremmo con i Mmg chiamati a fare farmacosorveglianza su effetti avversi di farmaci che non conoscono». Ma il problema, aggiunge Mannino, «non siamo noi specialisti. A settembre il sottosegretario alla Salute Davide Faraone in risposta a un deputato (Federico Gelli responsabile sanità Pd, ndr) pur ammettendo che i farmaci innovativi presentano un profilo di maggior sicurezza cardiovascolare, basso rischio di ipoglicemie, ridotte interazioni con altri medicinali e facilità di gestione della posologia ha dichiarato che non è stata dimostrata una loro efficacia ipoglicemizzante superiore agli altri ipoglicemizzanti orali. Così ha ammesso implicitamente che nella gestione del medico di medicina generale, a parità di efficacia, si usano farmaci meno sicuri». Mannino ricorda che i trial clinici sulle molecole più recenti passano tutti per una valutazione degli effetti collaterali dal punto di vista cardiovascolare. Nella stessa risposta a Gelli, il sottosegretario Faraone ha ricordato come nel 2016 l'Aifa abbia attribuito un ruolo importante al medico di famiglia nel gestire il controllo semestrale dell'emoglobina glicata che solo se stabilizzata dà diritto al prolungamento del piano terapeutico a 12 mesi. Sono più nel giusto i Mmg che chiedono l'abolizione dei piani terapeutici o quelli che chiedono di scriverli loro? «Se non sbaglio siamo l'unico paese d'Europa a presentare questa forma di prescrizione», riflette Mannino. «Può essere utile per il controllo generico della spesa, non è così difficile da redigere e si presta a costruire registri di monitoraggio. Ma al di là di questo, non è niente di che».

UROLOGI : Allarme, resistenza record agli antibiotici

farmaci7(ANSA)- NAPOLI - Resistenza agli antibiotici: un problema enorme che l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) definisce un'emergenza planetaria e che riguarda anche l'Italia. Il nostro Paese si colloca infatti al secondo posto in Europa dopo la Grecia per uso di antibiotici, impiegati non solo per l'influenza. Il massimo uso e abuso di antibiotici si verifica anche in urologia. Secondo le stime della Società italiana di urologia (Siu), in circa il 40% delle cistiti, cosi come per altre infezioni del tratto urogenitale, c'è un uso inappropriato di antibiotici. È emerso al congresso nazionale Siu in corso a Napoli. «Ormai da tempo - spiega Vincenzo Mirone, segretario generale Siu - questa problematica è una priorità di sanità pubblica, non soltanto per le importanti implicazioni cliniche, ma anche per la ricaduta economica delle infezioni da batteri antibiotico-resistenti, dovuta al costo aggiuntivo richiesto per l'impiego di farmaci e procedure più costose, per l'allungamento delle degenze in ospedale e per eventuali invalidità». Si stima che abbassando i consumi al livello dei paesi del Nord Europa si potrebbero risparmiare ogni anno 316 milioni di euro. Secondo l'ultimo rapporto curato dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), l'antibiotico-resistenza causa in Europa almeno 25 mila decessi l'anno. E se non si cambierà rotta, l'Oms ha stimato che nel 2050 moriranno oltre 10 milioni di persone per infezioni batteriche. Penicilline, Cefalosporine e Carbapenemi, Gentamicina: questi alcuni dei classici antibiotici utilizzati in urologia. «Proprio questi medicinali hanno perso più rapidamente efficacia - evidenzia Mirone - e purtroppo in Italia la percentuale di resistenza a questa classe è tra le più alte in Europa e oscilla tra il 25 e il 50% a seconda delle regioni e degli ospedali». Per combattere l'antibiotico-resistenza, conclude Mirone, «è importante evitare il fai da te e che il medico selezioni l'antibiotico in concentrazioni, dosi e tempi adeguati».