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SPECIALIZZAZIONI: Attestato di lingua italiana per gli stranieri Interviene la FNOMCeO , resta il nodo dei laureati in Italia ma stranieri.

 medicinfermieri3 thumb medium250 250Dopo la nostra segnalazione di venerdi' ( LEGGI QUI) dove mettevamo in evidenza una incongruenza nel bando di ammissione alle scuole di specializzazione 2019- 20120 è intervenuta Venerdì la Fnomceo con un lettera al Ministro Bussetti, in cui viene richiesta da parte dei medici stranieri un attestato di conoscenza della lingua italiana corrispondente al livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento delle Lingue (QCER) , anche dopo le reazioni dell'Amsi (medici stranieri ) dell' Omceo di Roma e di alcuni parlamentari. Resta pero ' il fatto che un tale provvedimento, preso troppo in fretta per arginare presunte iscrizioni da altri paesi , avrebbe necessitato di un avvio graduale e programmato in modo da non creare problemi a chi pur essendo straniero per anni ha frequentato, si è laureato , e iscritto ad un ordine professionale. Ed è proprio qui il nodo, se la richiesta di un attestato è sacrosanta, per chi si approccia avendo frequentato e si è laureato in un università' straniera CEE o extra CEE, diventa inutile per chi si è laureato nel nostro paese. Quindi se un autocertificazione puo' essere un rimedio momentaneo da questo onere devono essere esclusi tutti coloro che la laurea l'hanno conseguita nel nostro paese , come gia' oggi avviene in altri stati e nel Regno Unito, altro punto è di coloro che gia' da anni lavorano ed operano nel nostro paese pur avendo una laurea estera ma gia' integrati nel sistema. Un problema questo che si va a sommare a quello della "cittadinanza italiana " che impedisce a medici laureati e iscritti agli ordini ma straneri di origine di non poter partecipare ai concorsi in quanto in attesa o non ancora cittadini italiani a tutti gli effetti.