Mar16072019

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LISTE D'ATTESA: La Sogei cambia il sistema di prescrizione delle visite specialistiche ed è caos la burocrazia che prende il posto della clinica (Editoriale)

 fileasl33 thumb large300 300L'ennesimo disservizio informatico nazionale getta gli studi dei medici di famiglia nel caos , complice il nuovo piano per le liste d'attesa, fiore all'occhiello del governo Italiano per risolvere i problemi degli italiani,perennemente in fila, ma che fino ad ora ha sortito solo l'effetto di far regredire il sistema di prenotazione a tempi ante 2000 con un bizantinismo burocratico degno della Prussia del 1915. Da ieri mattina(1 Giugno) la SOGEI ha cambiato le modalita' telematiche per la prescrizione delle ricette specialistiche dematerializzate, ovviamente sbagliandole, e scoppia la confusione. Se ne era parlato tempo fa, ma un avvio così catabolico era impensabile,  riuscire in un colpo solo a mandare in tilt tutti gli studi medici d'Italia  , i sistemi informatici di tutte le regioni , e tutte le software house era difficilmente preventivabile ma la Societa' che gestisce i sistemi del Mef ci è riuscita . La giornata di lunedì notoriamente complicata negli studi medici ha aggravato ancora di piu' la situazione. Di colpo i medici si sono trovati nelle difficolta' di prescrivere le visite specialistiche con un aggravio burocratico notevole, in quanto il nuovo sistema, alquanto farraginoso, ne impediva la dematerializzazione con buona pace dei buro-informatici che a complicar la vita son pagati apposta. Il silenzio assordante della stessa SOGEI del Ministero che ha partorito il sistema assieme alle società scientifiche, che si son prestate al gioco della buro-sanita' , e le regioni impreparate, hanno delineato uno spaccato e creato un mix esplosivo in un Italia dove la politica è molto lontana dalla realta' sanitaria del nostro paese, dalle persone malate, dalle necessita' del cittadino.
Chi si fa paladino di una nuova organizzazione sanitaria, dovrebbe partire da questo e non partorire "burosauri inutili" come i Rao cosiddetti Raggruppamenti di attesa omogenei, inutile burocrazia in un inutile sistema che complica tutto nella speranza di tagliare, ben lontano dal semplificare per agevolare. Di qui il burocrate di cui sopra che non sapendo gestire, ancora una volta entra nella clinica, e leva tempo a diagnosi e cura, aggiunge incombenze e si incarta su se stesso, volando fuori dal reale bisogno, lasciando dietro di se solo una sensazione di impotenza nei medici che dovrebbero essere i primi attori e non i servi di un sistema. Un obiettivo comunque è stato raggiunto quello di mandare in tilt tutto il sistema in poche ore, ed è gia' molto, sinonimo che se un tempo l'obiettivo era di curare le malattie oggi l'obiettivo primario è di far funzionare i bit. (GP)