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MALASANITA': Chirurghi spot ingannevoli su errori medici sono un danno per il Ssn

 chirurgia thumb250 25035.000 le azioni legali intraprese ogni anno da pazienti che denunciano presunti casi di malasanità. E i procedimenti legali, nonostante i processi si risolvono in un nulla di fatto nel 95% dei casi penali e nel 90% di quelli civili . Lo ha annunciato il Collegio italiano dei chirurghi (Cic) All'evento "Malpractice, informazione, pubblicità ingannevole e suggestiva" nei giorni scorsi a Roma , complice la spettacolarizzazione dei media e la diffusa pubblicità di organizzazioni legali interessate al 'business' del contenzioso, questo ingenera un numero eccessivo di esami e accertamenti, con un costo quantificato in più di 11 miliardi di euro, quasi un miliardo al mese. Oltretutto il sistema attuale secondo Filippo La Torre, presidente del Cic – "sta fortemente demotivando tutte le specialità professionali, in particolare i chirurghi e gli addetti al pronto soccorso, creando dei vuoti di vocazione in questi specifici settori con evidente pericolo per la tenuta del sistema, per la sua qualità e per la sua riconosciuta ed elevata eccellenza. Un danno enorme per il Ssn e, di conseguenza, per tutti i cittadini" Continua La Torre, "se le aziende sanitarie e gli operatori dovranno continuare a dare quotidiano riscontro a questa offensiva e progressiva aggressione ne risentirà chiaramente la qualità del sistema, con conseguente danno per gli utenti e un inevitabile circolo vizioso con un progressivo svilimento e fallimento del Ssn nel suo complesso, come quando scatta inevitabile, da parte di alcuni operatori sanitari, il meccanismo di difesa conosciuto appunto come 'medicina difensiva