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BOLZANO: manifesti xenofobi l'indipendentista Eva Klotz "ben venga l'esposto dell'Ordine " ma non è nuova ad azioni di vilipendio pubblicitario

 klotz"Ben venga l'esposto dell'ordine dei medici contro il nostro manifesto, non aspettavamo altro. Da decenni ogni giorno viene calpestato il diritto dei sudtirolesi di usare la propria madrelingua e ora finalmente se ne parla. Così Eva Klotz leader del partito indipendentista Südtiroler Freiheit, commentando l'azione della Fnomceo ma la "pasionatia anti italiani" non è nuova a vilipendi pubblicitari contro il nostro paese gia' nel 2018 dopo un lungo iter giudiziario è stata gia' condannata per vilipendio alla bandiera italiana per un manifesto che raffigurava una scopa che spazza via il tricolore lasciando il bianco ed il rosso del vessillo tirolese, l condanna assieme a due colleghi sempre della Südtiroler Freiheit, Sven Knoll e Werner Thaler . Eva Klotz, figlia di Georg, terrorista protagonista di diversi attentati in Alto Adige negli anni '60, è della destra tirolese e da sempre combatte per l'indipendenza dell'Alto Adige dall'Italia: uno dei suoi slogan più famosi è proprio Südtirol ist nicht Italien. Negli ultimi è stata coinvolta nello scandalo vitalizi che ha riguardato il consiglio provinciale di Bolzano: nel 2016, a due anni dalle sue dimissioni, ha incassato la bellezza di 946mila euro. "Si lamentano del manifesto, "conclude l'ex consigliera "ma nessuno grida allo scandalo quando si creano situazioni pericolose per il fatto che il medico non comprende il paziente", aggiunge Klotz. "Molti sudtirolesi ormai si sono rassegnati e parlano in italiano con i medici, rinunciando così a un loro diritto".