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TUTELA INAIL : un DDL per estenderla ai medici della medicina generale Un segnale di grande sensibilità politica

 INAIL-30DDL per la tutela Inail ai medici della medicina generale. Silvestro Scotti: «Un segnale di grande sensibilità politica, auspichiamo il suo aggancio, grazie all’azione parlamentare, nel prossimo decreto maggio».
«Anche la medicina generale ha pagato a caro prezzo l’essere in trincea contro questo virus. Come doveroso, siamo sempre stati al fianco dei pazienti, anche quando lo abbiamo dovuto fare a “mani nude”. Per questo riteniamo che il DDL, che vede come primo firmatario il senatore PD Gianni Pittella, sia in primis un giusto riconoscimento verso la tutela di tutti i medici della medicina generale e di tutto il personale convenzionato ma anche un segno di grande sensibilità politica e di competenza del ruolo riconoscendo, ove fosse ancora necessario, il ruolo pieno di soggetti interni al Sistema sanitario nazionale a questi professionisti». Silvestro Scotti, segretario nazionale generale FIMMG, commenta così il DDL che punta ad estendere la tutela Inail, fino alla fine dell'emergenza Covid, ai medici di base. DDL che ha trovato un largo appoggio tra i senatori del gruppo del PD e che, negli auspici di FIMMG, potrebbe trovare la possibilità di un “aggancio” sin dal prossimo decreto di maggio.

Scotti ricorda che di fondo esiste un problema di equità: «I medici della medicina generale - dice - così come i pediatri di libera scelta e gli specialisti ambulatoriali e della continuità assistenziale, non beneficiano della copertura assicurativa Inail. Ma, come ha sottolineato anche il presidente dell'Inail, Franco Bettoni, l'emergenza Coronavirus ha riproposto con forza l’esigenza di garantire le stesse tutele ai milioni di lavoratori che non sono assicurati con l'Inail e non possono quindi accedere a rendite e indennizzi in caso di contagio. Le modalità di svolgimento del nostro lavoro sono tali da rendere ovvio un costante impegno a contatto con i pazienti, con la contagiosità mostrata dal Covid i rischi sono altissimi, come purtroppo testimoniano i 52 decessi registrati sono ad oggi tra le fila della medicina generale».

«Resta l’impegno di FIMMG, ove superata questa fase di emergenza a trovare i giusti strumenti in ACN, per consolidare con l’Inail questo rapporto di tutela per i medici di medicina generale, in maniera connessa, per esempio, a quanto previsto per le risorse appostate dalla stessa Inail ai sensi della Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019) per i compiti certificativi sugli infortuni e malattie professionali».