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USCA: abolite in tutta Italia ma reintrodotte con il DM 77 ecco come saranno

 medici-a-nerola thumb large300 300Le USCA le unita' di emergenza domiciliare introdotte con lo stato emergenziale sono state abolite in tutta Italia e non rinnovate , in quanto le stesse sono state integrate nel DM 77 con la sigla UCA Unita' di continuità assistenziale. Andiamo a vedere come saranno strutturate . Intanto afferiranno alla Casa della Comunita' anche dal punto di vista organizzativo, quindi saranno regolamentate da una struttura distrettuale che ne regolamenterà compiti e funzioni , e saranno costituite da 1 Medico e 1 Infermiere ogni 100.000 abitanti, che collaboreranno con i Medici di famiglia e i pediatri di libera scelta in ambito AFT/UCCP. Fondamentalmente è, e sara', un un'équipe mobile distrettuale per la gestione e il supporto della presa in carico di individui, o di comunità, che versano in condizioni clinico-assistenziali di particolare complessità e che comportano una comprovata difficoltà operativa. Può essere attivata in presenza di condizioni clinico- assistenziali di particolare complessità e di comprovata difficoltà operativa di presa in carico, ma nel DM non è specificato da chi, probabilmente da piu' figure o dalle centrali operative distrettuali , o direttamente dagli ospedali in caso di dimissioni, anche se le stesse non saranno una sostituzione del sevizio di assistenza domiciliare ma un supporto momentaneo allo stesso, L'équipe UCA può essere integrata con altre figure professionali sanitarie :
Ecco i casi in cui interverrà :
- Dimissione difficile del paziente non altrimenti ricoverabile in Ospedale di Comunità o dimissibile al domicilio in Assistenza Domiciliare;
- Supporto all'Assistenza Domiciliare in particolari situazioni di instabilità clinica o emergenti necessità diagnostiche/terapeutiche;
- Presa in carico e follow-up dei pazienti domiciliari durante focolai epidemici, garantendo una risposta rapida e flessibile effettuando accertamenti diagnostici specifici e relativi interventi terapeutici;
- Programmi di prevenzione territoriale, in modo coordinato con il Dipartimento di prevenzione e sanità pubblica, quali ad esempio, ondate di calore, vaccinazioni domiciliari e presso le RSA/Case di Riposo per pazienti "fragili" (COVID, influenza, pneumococco, meningococco, epatiti virali, herpes zoster ecc.);
- Programmi di prevenzione ed interventi mirati nelle scuole, in modo coordinato con il Dipartimento di prevenzione e sanità pubblica, nelle comunità difficili da raggiungere, ecc.
L'UCA deve essere dotata di un sistema integrato comprendente una moderna infrastruttura di telemedicina collegata alle Centrali Operative Territoriali , ed accessibile via internet al fine di garantire anche in teleconsulto l'interoperabilità della rete di consulenti collegati; deve essere dotata inoltre di strumentazione avanzata di primo livello e di una gamma completa di dispositivi medici portatili (anche diagnostici)in grado di acquisire informazioni e parametri necessari al monitoraggio delle condizioni cliniche del paziente.
Le Centrali operative territoriali denominate COT ( 1 per ogni 100.000 abitanti) saranno costituite da: : 1 Coordinatore Infermieristico, 3-5 Infermieri,1-2 unità di Personale di Supporto (Si rinvia alla relazione tecnica all'articolo 1, comma 274, della legge 30 dicembre 2021, n. 234)