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CARENZA MEDICI D'Amato (Reg.Lazio) difficile trovare medici per Asl del Lazio

mediciospital thumb250 250Sanità D'Amato: difficile trovare medici per As1 del Lazio bbiamo serie difficoltà a II reperire medici, soprattutto \anestesisti, neonatologi e pediatri, in particolare per le asl di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, Urgente il nuovo governo affronti la questione. E urgente far dialogare i ministeri della Salute e dell'Istruzione».Così l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, intervenuto alla presentazione del Rapporto Fiaso a Roma.

OSSERVATORIO SICUREZZA : OMCEO Roma fatto estremamente positivo

violenza-medici thumb250 250«L'istituzione dell'Osservatorio da parte della Regione è un fatto estremamente positivo" ha dichiarato il presidente dell'Ordine dei medici di Roma Antonio Magi " perché risponde in modo preciso ad una richiesta pressante degli operatori e dell'Ordine dei medici di Roma e provincia. La decisione fa seguito all'impegno assunto dall'assessore Alessio D'Amato lo scorso maggio dopo un incontro presso la sede dell'Ordine a cui parteciparono i direttori generali di Asl e ospedali dell'Area metropolitana. L'Osservatorio è lo strumento adeguato per poter mappare con puntualità gli episodi di violenza e adottare le contromisure più adeguate al contesto in cui si verificano. Si potrà cosi procedere in modo pragmatico in ognuno dei settori più esposti, tipo pronto soccorso o guardia medica notturna o spdc. Nell'ultimo anno nella nostra Regione si sono registrati oltre 100 casi di violenza contro gli operatori sanitari ed hanno avuto come teatro soprattutto pronto soccorso, medici della continuità assistenziale, servizi psichiatrici»

VIOLENZA MEDICI: Istituito nella Regione Lazio l'osservatorio per la sicurezza

violenzame thumb250 250Istituito anche nella Regione Lazio l'osservatorio per la sicurezza degli operatori sanitari "L'istituzione dell'Osservatorio sulla sicurezza degli operatori sanitari" ha dichiarato il segretario della Fimmg Roma e vice presidente dell'Ordine dei medici di Roma Pier Luigi Bartoletti " è segnale di ascolto importante da parte della Regione e segno di rispetto delle denunce e del esigenze poste dalle aggressioni di medici e infermieri . È strumento importante per riportare tranquillità nei posti di lavoro di migliaia di professionisti. La loro sicurezza è necessaria per potere garantire ai cittadini le cure migliori nelle condizioni migliori"
L'Osservatorio avrà il compito di analizzare il flusso ministeriale del SIMES per quantificare il fenomeno ed elaborare un report annuale. Promuoverà iniziative di prevenzione e contrasto degli episodi di violenza a carico degli operatori sanitari anche attraverso il coinvolgimento delle Università e degli Istituti di formazione. Elaborerà campagne di comunicazione volte alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul fenomeno

Fanno parte dell'Osservatorio:

- l'Assessore alla Sanità e l'Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio;
- il Direttore della Direzione Salute;
- il Presidente della Commissione Consiliare regionale Sanità;
- i responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) delle Aziende;
- il responsabile della Direzione regionale INAIL;
- i Direttori generali delle Aziende e Enti del Servizio sanitario regionale (SSR);
- i Presidenti dell'Ordine dei Medici di Roma e delle province, dell'Ordine dei Medici Veterinari di Roma e delle province, dell'Ordine dei Farmacisti di Roma e delle province, dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma e delle province e i componenti del Centro Regionale di Rischio Clinico (CRRC).

L'Osservatorio avrà il compito di analizzare il flusso ministeriale del SIMES per quantificare il fenomeno ed elaborare un report annuale. Promuoverà iniziative di prevenzione e contrasto degli episodi di violenza a carico degli operatori sanitari anche attraverso il coinvolgimento delle Università e degli Istituti di formazione. Elaborerà campagne di comunicazione volte alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul fenomeno.
"Chi aggredisce un medico o un infermiere aggredisce se stesso. Stiamo parlando – ha spiegato l'Assessore alla Sanità e l'Integrazione Socio-sanitaria, Alessio D'Amato - di persone che con grande spirito di sacrificio e professionalità si spendono ogni giorno per il prossimo. Abbiamo deciso di istituire questo Osservatorio dopo aver incontrato nei giorni scorsi il Prefetto di Roma insieme al Presidente dell'Ordine dei Medici di Roma per fare il punto sulla situazione e studiare una strategia comune per affrontare un fenomeno come quello delle aggressioni al personale sanitario che è in preoccupante aumento" conclude D'Amato.

IL TESTO DELLA DELIBERA DI ISTITUZIONE


RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE: , Gelli a Magi (Omceo Roma): procedimenti più trasparenti e meno esborsi a tutela medici

gellicamera thumb250 250DOCTOR -33- Mauro Miserendino «Il presidente Omceo Roma Magi sembra scambiare la possibilità di sapere subito dall'Asl se si è coinvolti in un contenzioso per un elemento quasi peggiorativo nella legge sulla responsabilità delle cure. Invece è un passo di trasparenza, che dà più armi per difendersi». Federico Gelli padre della legge sulla sicurezza delle cure che, approvata un anno fa, porta il suo nome, replica ad Antonio Magi, il quale non ritiene che il nuovo testo tuteli adeguatamente il medico prima condannato, poi riabilitato. Per il presidente Omceo Roma nell'articolato manca un meccanismo per risarcire il sanitario in caso di accusa rivelatasi ingiusta. Al medico riconosciuto responsabile di colpa grave o dolo, l'azienda Ssn finisce per chiedere sempre un risarcimento per il danno erariale, in quanto altrimenti la Corte dei Conti chiederebbe la somma al direttore generale. Ma se in ultimo grado (i ricorsi si fanno al Giudice Ordinario e poi in Cassazione) il medico fosse assolto, contesta Magi, chi lo risarcisce dai danni professionali e anche psicologici? La carenza incoraggia le liti temerarie dell'azienda sanitaria verso il dipendente, e scoraggia i laureati in medicina dall'abbracciare specialità ad alto rischio. Per Gelli, «Magi fa confusione, attribuendo a un elemento a difesa del medico un valore di difficoltà. L'Asl con il nuovo impianto introduce il principio di corretta e tempestiva informazione del professionista. Quest'ultimo, ove coinvolto in un'azione per responsabilità medica, è subito informato che c'è un procedimento aperto su di lui.
In passato, se chiamata a rispondere per danno, l'Azienda procedeva legalmente e solo a fine giudizio comunicava al professionista che era parte in causa. Non c'era modo di organizzare la difesa». «Altro errore -prosegue Gelli- è pensare agli elementi di garanzia introdotti dalla legge sul danno erariale come a elementi "in peius". Prima un'eventuale richiesta risarcitoria al professionista era illimitata. Per un danno catastrofale il medico poteva essere costretto a pagare un risarcimento milionario. Al contrario oggi si introducono due paletti oltre cui la Corte dei Conti non può procedere. In primo luogo, la Corte è chiamata a valutare il coinvolgimento del professionista e se lo considera legato a colpa grave o "media", eventi più tipici nella nostra società, la Corte non può aprire il fascicolo. Può agire solo nel caso, limitato, in cui il medico abbia commesso un errore per colpa grave, un evento che nella casistica generale è riconducibile a non oltre un 10% delle azioni di responsabilità. In secondo luogo, anche ove quel professionista fosse condannato per colpa grave, risponde entro un tetto massimo pari a tre annualità stipendiali. Per tale motivo chiediamo a tutti i medici di assicurarsi la rivalsa: una Compagnia assicuratrice può ben coprire anche la colpa grave». Il pagamento della sanzione è erogato dall'assicurazione del medico (almeno in prima battuta) dopo il secondo grado di giudizio.
«Ove il medico fosse riconosciuto innocente in Cassazione, la somma rientrerà alla compagnia e il medico sarà reintegrato di esborsi eventuali - dice Gelli- ma teniamo conto che per tutto il tempo del procedimento avrà avuto modo di conoscere la sua posizione e di difendersi, cosa che in passato non accadeva». Potrebbe aver messo sul chi vive ordini e sindacati l'intenzione delle regioni, espressa ai sindacati in alcuni tavoli Aran e poi rientrata, di penalizzare con fino a tre mesi di sospensione dello stipendio anche i professionisti coinvolti in danni in cui si configurasse colpa lieve? «La legge non parla assolutamente di simili fattispecie. Il professionista - spiega Gelli - è penalizzato solo in caso di colpa grave asseverata in ultimo grado di giudizio. Solo in quel caso è limitato nelle prospettive di carriera per i tre anni successivi al passaggio in giudicato della sentenza e -limitatamente agli ospedali del Servizio sanitario nazionale - non può essere passato a incarichi superiori rispetto a quello ricoperto, e dell'"incidente" si tiene conto nelle valutazioni».

VACCINI: Magi (Omceo Roma): “Dire se servono è come dire se serve o meno la chirurgia”

vaccinazioneee thumb other250 250"Il vaccino è un sistema fondamentale di prevenzione per molte malattie, è ineluttabile, è una questione di evidenza scientifica. L'obbligo vaccinale è una scelta politica non scientifica, questo è indubbio. Chiunque si prenda la responsabilità deve poi garantire che ci sia la copertura vaccinale, ovviamente l'obbligatorietà aiuta molto questo aspetto. Quando un politico prende una decisione deve prendersi anche la responsabilità di quella decisione". "Dire se servono è come dire se serve o meno la chirurgia" Lo ha affermato Antonio Magi, Presidente Ordine dei Medici di Roma, in merito alle polemiche sui vaccini intervistato nel programma Genetica Oggi condotto da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus replicando alle polemiche di questi giorni dove il

REGIONE LAZIO : Graduatorie per la copertura dei distretti carenti di assistenza primaria

mediciepcSul BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 53 del 28/06/2018 sono state pubblicate le graduatorie per la copertura delle zone carenti per l' assistenza primaria in riferimento alle zone pubblicate sul BUR - Lazio n. 33 del 24/04/2018 alla Determinazione 13 aprile 2018 n. G04957

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VACCINI: assessore Sanita' Lazio, Grillo ha difeso sue prerogative

vaccinazioneee thumb other250 250Bene ha fatto il neo ministro della Salute a difendere la prerogativa del suo Dicastero e la linea che aveva esplicitato durante il recente confronto con le Regioni. Sui vaccini deve parlare la scienza" Così l'Assessore alla Sanita' della Regione Lazio, Alessio D'Amato dopo la polemica di giorni scorsi tra Lega e 5 stelle " e non bisogna disorientare le famiglie con messaggi falsi che attentano alla salute pubblica. Nel Lazio stiamo compiendo uno sforzo straordinario e siamo la prima Regione per la copertura vaccinale del Morbillo nella fascia d'eta' dei piu' piccoli".