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AGGRESSIONI MEDICI : Roma, ogni anno 100 aggressioni in ospedali e asl a medici e infermieri incontro Omceo di Roma con i DG e l'assessore della Regione Lazio

 primosoccrso thumb250 250Incontro lunedì scorso all'Ordine dei medici di Roma tra il presidente Antonio Magi e e l'assessore regionale D'Amato sulla violenza contro i medici presenti tutti i direttori di asl e aziende ospedaliere . Ogni anno solo nel Lazio ci sono oltre 100 aggressioni a medici e infermieri. Inizialmente si istituira' un osservatorio «Per monitorare con puntualità tutti gli episodi di aggressioni al personale del servizio sanitario» ha dichiarato il presidente Antonio Magi illustrando un vero e proprio piano pera arginare il fenomeno arrivato a livelli troppo alti. Tra i progetti, «programmi di formazione del personale impegnato in prima linea, protocolli operativi con le Aziende sanitarie e ospedaliere di Roma e provincia, e un maggior coordinamento con le forze dell'ordine e la Prefettura». spiega il presidente dell'Ordine dei Medici di Roma «È un fenomeno in crescita, che prima riguardava solo i pronto soccorso e i reparti psichiatrici ma oggi si sta allargando a tanti altri reparti Oggi creiamo le condizioni per evitare o ridurre questi eventi. I dati emersi oggi sono anche sottostimati perche' alcuni colleghi non denunciano se non in caso di aggressioni corporali gravi». Di conto l'assessore della RegioneLazio D'Amato ha annunciato che chiederà «un incontro con il prefetto per verificare l'effettiva presenza delle forze dell'ordine nei presidi sanitari, e la creazione di un Osservatorio, la possibilità di un sistema di videosorveglianza nei reparti più a rischio e il sostegno ad attività di informazione e formazione degli operatori». «Sappiamo che ci sono zone difficili di Roma in cui il 118 deve andare con un secondo mezzo di supporto. Vanno migliorati i livelli della comunicazione nella tempestività nelle informazioni rese ai familiari. Inoltre non bisogna far regredire la presenza dello Stato. Un ps è uno dei pochi luoghi dello Stato aperti h24, e sono anche presidi di legalità. Ma sono anche i luoghi dove numericamente avviene il maggior numero dei fenomeni. Dobbiamo coinvolgere le prefetture per una esatta mappatura delle presenza negli ospedali delle forze dell'ordine, perché negli anni sono di fatto sparite.