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CASO BARILLARI: Maria Corongiu (Fimmg) il politico deve governare non contestare politica e scienza sullo stesso piano

 corongiuride2 thumb medium250 250Si legge su Quotidiano Sanità il post di Davide Barillari del Movimento 5 stelle del Lazio.(LEGGI QUI)
Bene, possiamo dirci soddisfatti. Il signor Barillari riesce laddove la filosofia e altri saperi da millenni si interrogano , ovvero sul rapporto talvolta difficile tra la politica e la scienza. Il signor Barillari è convinto che la politica venga prima della scienza. Ne ha facoltà come opinione di un normale cittadino, ormai se ne sentono tante, se invece ne parla da politico la prudenza sarebbe opportuna.
La cultura greca si è occupata molto del fenomeno ma ha sempre ben distinto i diversi poteri, assumendo che l'una o l'altra dovessero prendere le redini del governo di una data situazione, secondo le necessità. Il politico su una nave non contesta il timoniere, il politico non contesta il sapere medico. Il politico deve governare , ovvero decidere quante navi deve avere la sua flotta o quanti ospedali o "similibali" deve avere il suo territorio, o quante scuole bisogna costruire dopo aver ascoltato il pianto degli insegnanti sulla drammatica caduta della istruzione italiana. Politica e scienza dovrebbero lavorare in un'alleanza , in cui l'una sostiene l'altra, dove la politica si attiene alla scienza per assumere le decisioni e dove la scienza studia per permettere a tutti le stesse conoscenze, in questo senso non c'è nulla di più democratico della scienza che offre le stesse possibilità a tutti, se poi uno non le vuole cogliere e approfondire con lo studio, non le deve neanche contestare non essendo possibile che un matematico metta a confronto le sue tesi con un regista cinematografico o un idraulico o un non medico dica al medico cosa deve fare, vista così, la scienza di certo non è democratica. Gli unici esempi nella storia in cui la politica ha primeggiato sulla scienza, o forse dovremmo dire "imbavagliato" la scienza, appartengono ai dittatori, agli imperatori alla Nerone o alla Santa Inquisizione. I dittatori passano, per fortuna, la scienza resta, per sua intrinseca proprietà.
Maria Corongiu FIMMG Roma