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News Lazio

CORONAVIRUS: Audizione Fimmg in commissione sanita' Regionale

 cirilli 2"Il Covid ha cambiato profondamente le modalità d'accesso alla sanità del territorio: chi potrebbe più immaginare sale d'attesa gremite, con persone fuori dagli studi medici, pronto soccorso o Rsa? " così Giovanni Cirilli in audizione in commissione sanita' del Lazio " Quanto accaduto in questi giorni a Roma dimostra come l'attenzione non possa essere abbassata e il fatto che dobbiamo avere un sistema che rimanga su livelli di attenzione molto alti, perche' non ci vuole nulla per far ripartire l'incendio. Abbiamo bisogno di un sistema informatico funzionante e capace di semplificare la vita agli operatori della sanita', capace di collegarli tra loro, facendo risparmiare tempo ai pazienti. "
"Dobbiamo ragionare sul fatto che in occasione della vaccinazione e' importante sottoporre i pazienti a test su sangue capillare per costituire una loro anagrafe, finora siamo stati fortunati, perche l'epidemia e' nata da noi alla fine del periodo freddo e gli episodi febbrili erano pochi- ha spiegato Cirilli- Immaginate che succede se il virus continua a circolare a gennaio-febbraio, quando ognuno di noi ha una media di richieste di visite per sintomi respiratori molto alta. Se non ho un'anagrafe come faccio a dire a quel paziente 'stai tranquillo' oppure 'non stare tranquillo'?".
"Abbiamo bisogno di tamponi fatti in tempo reale nelle 24 ore successive alla richiesta. Se ho un paziente che ha i sintomi del Covid-19 e chiedo di fargli un tampone, questo deve essere fatto entro le 24 ore altrimenti non riesco a gestirlo."
"Questo pone il problema di un collegamento importante fra la medicina, i servizi di igiene pubblica e chi fa tamponi a domicilio. Il ritardo, spesso clamoroso, tra la richiesta di un tampone e la sua effettuazione e' stata la criticita' rilevata all'inizio".
"Inoltre "bisognerebbe semplificare le procedure- ha aggiunto Cirilli- perche' ad esempio la mia Asl, quella di Latina, mi ha mandato quelle nuove per i pazienti Covid-19 e se ne avessi 7 dovrei passare 8 ore al giorno per le procedure che mi vengono caricate addosso- ha concluso Cirilli- Cerchiamo di semplificarci la vita: la battaglia si vince se davvero creiamo una rete".
C'e' poi l'impossibilita' di somministrare il vaccino antinfluenzale da parte dei medici di famiglia per mancanza di dpi. ha proseguito il segretario Giovanni Cirilli, Sui dpi quello che e' accaduto non deve più accadere ho fatto un censimento delle varie aziende sanitarie, rispetto a quello che facevano, in relazione alla fornitura dei dpi. Non possiamo rischiare di non fare i vaccini perche' i dpi non vengono consegnati".