Mar21082018

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REGIONE LAZIO: Linee di indirizzo per gli specialisti pubblici alla prescrizione di Enoxaparina

eparineIn relazione a quanto in oggetto si ribadisce quanto già comunicato in merito all ' aggiudicazione del prodotto enoxaparina e della conseguente prescrivibilità ed erogabilità in ambito ospedaliero/ambulatonale e territoriale sia da parte degli specialisti che da parte del MMG. Nello specifico le farmacie ospedaliere dovranno rendere disponibili esclusivamente le specialità aggiudicate in gara regionale sia per il consumo interno che per l'erogazione in dimissione o ai sensi della legge 648/96. Gli specialisti operanti nelle strutture pubbliche dovranno prescrivere con ricettano SSR, anche ambulatorialmente, il farmaco Enoxaparina secondo le modalita' indicate nel DCA.

SCARICA IL DCA

VACCINI: Confederazione pediatri del Lazio combatteremo contro scellerata proposta del M5s Lazio

pediatra A01 thumb other250 250"La proposta di legge n. 52/2018 del M5S del Lazio ci lascia esterrefatti: come associazione dei pediatri, metteremo in campo tutte le nostre energie e le competenze per contrastare tale malfatta proposta".Lo dichiara, in una nota, Antonio Palma, segretario della Confederazione italiana Pediatri (Cipe) del Lazio."È inutile girarci intorno - continua - si tratta di una netta presa di posizione no Vax. Quarantena, vaccini monocomponenti, analisi prevaccinali, nutrizione preventiva: non c'è nulla di valido dal punto di vista scientifico né di etico nel documento presentato. I proponenti si rendono conto di quanti bimbi "fragili" ci sono nella nostra Regione?"."La legge dell'obbligo, certo, si potrebbe rivedere - prosegue - ma a fronte di un raggiungimento di coperture che garantiscono un effetto gregge, da cui al momento siamo ancora lontani nonostante l'effetto positivo avuto fin ora.Vorremmo chiedere agli estensori se sono consapevoli di ciò che affermano, cosa ne sanno delle malattie infettive e a quali rischi sarebbe esposta tutta la popolazione, in particolare i nostri bambini, con il riaffiorare di malattie debellate o quasi debellate grazie all'uso dei vaccini: forse non ricordano più la poliomielite, la difterite, il vaiolo oppure hanno già dimenticato i decessi che abbiamo avuto di recente per il morbillo"."La Salute Pubblica non può essere messa a rischio in maniera inconsapevole e/o per obiettivi di mero stampo "politico" - continua - La CIPE Lazio ripete la propria posizione a favore della vaccinazione universale, così come raccomandato dall'OMS e da tutti gli organismi scientifici nazionali e internazionali"
"Siamo impegnati ogni giorno, come pediatri di famiglia, a fornire tutte le spiegazioni alle mamme e ai papà per la corretta salute dei propri figli affinché cresca una popolazione sana con scelte consapevoli. Quotidianamente nei nostri ambulatori accedono famiglie attente e desiderose di ricevere informazioni corrette dal punto di vista scientifico perché disorientate dalla circolazione di notizie false - conclude - In particolare, la Regione Lazio si è sempre mostrata attenta alle strategie vaccinali e mai ha lesinato impegno e risorse in tal senso con un'offerta vaccinale all'avanguardia per diversi aspetti migliorativa anche rispetto al PNPV 2017/2019 e sicuramente in linea con il Calendario della Vita e così ci auguriamo si continui nell'interesse soprattutto dei nostri piccoli assistiti. Auspichiamo un intervento istituzionale a tutti i livelli, contro la scellerata proposta del M5S, e confidiamo in una netta presa di posizione della nostra collega Ministro della Salute, Giulia Grillo".

VACCINI 5 STELLE LAZIO: Pediatri della FIMP si dissociano dalla proposta di legge

vaccinoter thumb other250 250La presa di Posizione oggi a firma del Dott.ssa Teresa Rongai Segretario Regionale dei pediatri in una nota:
La F.I.M.P. - Federazione Italiana Medici Pediatri - del Lazio in riferimento alla proposta di Legge n.52 del 17/07/2018 di iniziativa dei consiglieri Barillari, Lombardi, Novelli, Porrello, Cacciatore, Marcelli, De Vito "Legge quadro di revisione del sistema vaccinale regionale, a tutela della salute e della prevenzione primaria" si dissocia dalla suddetta proposta e dichiara quanto segue: la suddetta proposta di legge, elaborata oggi nel momento in cui valutiamo i primi benefici, con l'aumento delle coperture vaccinali, della scelta della obbligatorietà vaccinale a livello nazionale, e quindi anche nel Lazio, è inaccettabile in quanto priva di fondamenti medico scientifici, motivo per cui i Pediatri di Famiglia della FIMP Lazio si dissociano totalmente dai suoi contenuti. L'applicazione della suddetta legge regionale che propone la vaccinazione alla fine del secondo semestre di vita, "la quarantena" dei bambini già vaccinati, gli esami pre-vaccinali, la personalizzazione della vaccinazione, le vaccinazioni con vaccini monovalenti, la cosiddetta "nutrizione preventiva" non trovano alcun fondamento scientifico. Tutto ciò ci porterebbe indietro nel tempo (ad un nuovo Medioevo) annullando i vantaggi del progresso scientifico raggiunto in questi ultimi anni. La nostra Regione non ha bisogno di questo! Tanti sono stati gli sforzi di tutti gli operatori della sanità laziale che si sono adoperati in questi ultimi anni per il miglioramento ed raggiungimento delle attuali coperture vaccinali. L'attuale obbligo vaccinale ha consentito l'aumento di tali coperture anche nella Regione Lazio fino al raggiungimento della cosiddetta soglia di gregge che garantisce la protezione immunitaria anche a neonati e soggetti "fragili" con patologie gravi. Noi riteniamo che si tratti di un importante risultato di salute pubblica che va consolidato. La FIMP Lazio ribadisce che è Il Pediatra di Famiglia il primo professionista a cui è affidato il bambino e lo segue fino all'adolescenza, ne tutela la salute ed è a fianco della sua famiglia sempre, sin dalle prime scelte terapeutiche, prime fra tutte l'alimentazione al seno e le vaccinazioni attraverso un counseling vaccinale continuo rivolto al raggiungimento del migliore risultato (terapeutico) di copertura. Il nostro auspicio, infatti, a livello regionale, è che la nostra Federazione, anche società scientifica, possa essere maggiormente coinvolta nelle scelte di sanità pubblica e che gli sforzi si concentrino sull' istituzione dell'Anagrafe Vaccinale Regionale attraverso la quale si può ottimizzare sia il monitoraggio, che l'attività vaccinale regionale.
Infine, continuare questa discussione sterile sui vaccini porta ad un importante danno medico - sanitario, perché si annullano i benefici degli sforzi precedenti, e sociale, perché si continua a mandare in confusione la popolazione già provata dalle numerose posizioni dicotomiche. Per questo è fondamentale ascoltare la Comunità Scientifica piuttosto che la Comunità Politica.

VACCINI: OMCEO Roma "Non politicizzare la questione vaccini" sono unica difesa contro le malattie

vaccinazioneee thumb medium250 250L'Ordine dei Medici di Roma ribadisce l'importanza della medicina preventiva, invitando tutte le forze politiche a una posizione di aderenza alle evidenze scientifiche. Le pratiche vaccinali sono l'unica difesa che abbiamo nei confronti di malattie, come il vaiolo, oggi debellato, che prima della vaccinazione causavano milioni di morti. La vaccinazione e' una necessita' determinata dall'aumento di malattie pericolose, come il morbillo, ed e' una misura che e' stata gia' presa anche in altri paesi, per rientrare nei tassi ci copertura necessari a garantire un'adeguata protezione per la popolazione. Riteniamo, quindi- continua la nota- che la copertura vaccinale sia obbligatoria perche' il vaccino possa proteggere la popolazione da malattie pericolose e che l'attuale obbligo come tale possa essere rivisto, qualora i dati dimostrino il raggiungimento delle quote di copertura ottimali definite dalle organizzazioni internazionali e la politica ha l'obbligo e la responsabilita' di raggiungere questo traguardo l'attuale composizione dei vaccini, la quasi totalita' con frazioni antigeniche purificate o virus uccisi, quindi non virus vivi attenuati, rende poco comprensibile per non dire inutile, la necessita' di procedure di quarantena per i soggetti vaccinati, in quanto non esiste la benche' minima possibilita' di contagio a terzi dopo il vaccino. Le pratiche vaccinali a oggi sono gia' personalizzate, nessun medico vaccinerebbe senza prima aver verificato e personalizzato la vaccinazione. Cosi' come i possibili effetti avversi da vaccino sono gia' oggi segnalati dagli operatori. Il personale dei centri vaccinali e' gia' personale qualificato, cosi' come ogni medico, in quanto tale lo e' c'e' da migliorare sicuramente l'efficienza dell'anagrafe vaccinale, questo si'. Renderla unica regionale a disposizione degli operatori, cosi' che ogni pediatra possa avere il quadro vaccinale del proprio piccolo assistito o che possa aggiungere all'anagrafe regionale la vaccinazione eseguita nel proprio studio. Inoltre i vaccini vengono acquistati con gare regionali, non si capisce come un medico possa vere una qualsiasi influenza su tali gare. Certo un obbligo, in Italia, e' sempre antipatico, pero' in assenza di sufficienti coperture previste, e' il male minore. Come si dice a Roma, quando "ce vo' ce vo".

VACCINI: D'AMATO, da m5s lazio proposta di legge oscurantista, ipotesi antiscientifica quella di sottoporre bambini vaccinati ad una sorta di quarantena

vaccino44«L'idea contenuta nella proposta di legge avanzata dal Movimento 5 Stelle del Lazio di sottoporre i bambini vaccinati ad una sorta di quarantena e ad analisi pre e post vaccino, è un'ipotesi antiscientifica e di stampo oscurantista che per altro contraddice le indicazioni che il ministro Grillo ha proposto in sede di Conferenza delle Regioni, sarebbe opportuno - conclude - conoscere il parere del ministero della Salute sulla proposta di quarantena per 4-6 settimane dalle scuole per il soggetto appena vaccinato. Sarebbe anche utile che la comunità scientifica facesse sentire la propria voce in ordine a questa proposta». Così l'assessore alla Sanità e l'integrazione socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato

PROPOSTA VACCINI 5 STELLE : Fimmg Lazio, i vaccini e le vaccinazioni sono un fatto scientifico acclarato in medicina che non necessita di alcuna democratizzazione.

vaccinazioneee thumb medium250 250"I vaccini e le vaccinazioni sono un fatto scientifico acclarato in medicina, che non necessita di alcuna democratizzazione. " così la Fimmg Lazio la Federazione Italiana medici di Famiglia della Regione Lazio dopo aver appreso la notizia della proposta di legge del movimento 5 stelle del Lazio sulla "revisione del sistema vaccinale"
"Un sistema di quarantena per i bambini vaccinati, modello cascate che scorrono all'indietro, un obbligo flessibile, infelice ossimoro, la democratizzazione della medicina, fin qui si potrebbe solo sorridere leggendo di idee non idee, ma quello che è veramente pericoloso e quindi inaccettabile per un Medico è la proposta di vaccinare un bambino "a partire dalla fine del secondo semestre di vita": Significa che gli estensori della proposta di Legge stanno riportando il nostro sistema vaccinale indietro di cento anni, esponendo i bambini entro il loro primo anno di vita a malattie infettive serie, che comportano gravi sequele e la morte."
"Gli stessi estensori ignorano quali malattie infettive possano circolare in assenza di vaccinazione, soprattutto quando nel primo anno di vita si viene a creare un così vasto serbatoio di bambini non vaccinati."
"C'è poi la proposta di vaccinare con vaccini monovalenti con un intervallo minimo di 60 giorni tra una vaccinazione e l'altra inducendo tempi di esposizione alle malattie infettive che raggiungono facilmente i 2 anni e mezzo, aumentando le possibilità, del tutto realistiche anzi piu' che certe, di contagio con batteri e virus fatali. Oltretutto il soggetto che abbia avviato il percorso vaccinale ma ci ripensi, per chissà quali motivi, e interrompail prosieguo della vaccinazione andrebbe ad aumentare il serbatoio che alimenta la diffusione delle malattie infettive.
"Si continua poi nella procrastinazione della vaccinazione pretendendo che il Medico Vaccinatore sia obbligato a fornire informazioni e documentazione su richiesta degli interessati, non è difficile capire dove si vada a parare, un genitore che non voglia vaccinare il proprio bambino avrà mano facile a tenere impegnato quel Medico per giorni e giorni, così per ogni vaccinazione a seconda della sicumera genitoriale terremo bloccate le risorse a scapito di chi invece affidi con tranquillità i propri figli ai Servizi Vaccinali."

"C'è poi l'idea che una "nutrizione preventiva" possa sostituirsi alla vaccinazione il che fa riflettere su quanto sia inopportuno che la politica si sostituisca alla Medicina, anzi in questo caso alla Scienza."
"Non esistono esami prevaccinali, screening, nulla osta o esoneri, la lunga esperienza italiana dei Medici Vaccinatori è un vanto dell'Italia tutta, nel Lazio in particolare si perseguono strategie vaccinali ottime sia pure con grandi sacrifici degli operatori legati alla mancanza di risorse, e questi non hanno bisogno di lezioni politiche su come si debba eseguire un'accurata anamnesi, per assicurarsi che non vi siano controindicazioni alla esecuzione della vaccinazione o su quanto bisogna studiare per tenersi sempre aggiornati perché già lo fanno, in silenzio e senza tanti proclami."
"Dubitare della vaccino-vigilanza, introducendo sospetti circa "sostanze tossiche" contenute nei vaccini, o insistere sugli effetti avversi significa ignorare quanto l'Italia, e con quanta attenzione, con le sue agenzie istituzionali dedicate, faccia in merito in termini di controllo e valutazione."
"La recente esperienza italiana del Morbillo avrebbe dovuto far riflettere gli estensori della proposta sul fatto che al diminuire delle coperture vaccinali il rischio che le malattie infettive riinizino a circolare è fatto certo. Oggi siamo ancora sotto le coperture di sicurezza, se passasse un simile disegno di Legge, che di fatto lascia in mano le scelte vaccinali ai genitori, e lega le mani ai medici, possiamo anticipare senza tema di smentita un ulteriore abbassamento delle coperture e in definitiva una maggiore circolazione di malattie infettive."
"Per un Medico esporre un bambino o un adulto a malattia prevenibile con vaccino è qualcosa di inaccettabile moralmente ed eticamente, pertanto la FIMMG Lazio sin da ora dichiara che contrasterà tale proposta con tutti i mezzi a disposizione perché la tutela delle persone sia un fatto reale e non dia atto invece ad una strumentalizzazione politica in cerca di facili voti."
"La Fimmg Lazio spera e auspica un intervento istituzionale del Ministro della Salute, che riporti la discussione su piani prettamente scientifici, nel rispetto delle istituzioni preposte alla salvaguardia della salute dei cittadini , evitando che simili atteggiamenti creino sfiducia e dubbi nel sistema sanitario italiano

VACCINI: D'Amato normativa a geografia variabile non garantirebbe equita' nella tutela della salute pubblica.

vaccini2 thumb medium250 250"Un'ipotesi di normativa a geografia variabile non garantirebbe equita' nella tutela della salute pubblica, come per altro ben segnalato dalla Societa' italiana di pediatria (Sip). In realta' abbiamo bisogno di almeno un biennio di stabilizzazione e miglioramento dei risultati ottenuti sulle coperture vaccinali per raggiungere gli standard richiesti oggi dall'Oms, e poi fare le opportune verifiche." Cosi' l'assessore alla Sanita' e l'Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato. " Lo dico da una Regione che ha fatto enormi passi in avanti verso la cosiddetta 'immunita' di gregge' passando da una situazione critica, ad avere il piu' alto tasso di coperture vaccinali tra le Regioni italiane. Occorre tempo e un grande sforzo organizzativo. La cosa importante " Conclude l'assessore " e' avere certezza dei tempi sulla realizzazione dell'Anagrafe unica vaccinale nazionale che e' un elemento indispensabile per l'uniformità' delle campagne vaccinali".