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DALLE REGIONI

AVELLINO: Guardie mediche tagliati 14 medici all'Asl di Avellino.

guardiamedicaMercogliano, Mirabella, Baiano, Montoro, Fontanarosa, San Mango sul Calore, Atripalda e Volturara. Tutte zone periferiche in cui sono state ridotte in numero le guardie mediche. La doccia fredda per 14 medici è arrivata nel corso della seduta di per l' assegnazione degli incarichi di continuità assistenziale alla Asl di Avellino. In base ai parametri di popolazione calcolati dalla Regione Campania, l'Irpinia dovrebbe rinunciare a circa 60-70 medici di continuità assistenziale dove i suddetti medici tutti sostituti dislocati, proprio , tra Avellino, Mercogliano, Mirabella, Baiano, Montoro, Fontanarosa, San Mango sul Calore, Atripalda e Volturara non sono stati richiamati in servizio. Il piano dei tagli, però, sembra destinato ad andare avanti. La deroga sul numero totale delle guardie mediche, di cui l'Irpinia ha beneficiato fino ad oggi per ovvie ragioni connesse alla sua orografia, sarebbe, infatti, definitivamente decaduta.

NAPOLI ennesima aggressione ad un ambulanza bloccata dalla folla inferocita, medici aggrediti davanti ad una discoteca

ambulanza-118Ennesima aggressione ad un ambulanza bloccata dalla folla inferocita, medici aggrediti davanti ad una discoteca il racconto pubblicato sulla pagina Facebook "Nessuno tocchi ippocreate" alle ore 5.28 del mattino, la postazione San Paolo viene allertata per "stato di ebrezza alcolica" nel parcheggio della discoteca NEASY a coroglio. In pochi minuti l'Ambulanza è sul posto, il paziente viene caricato ed il mezzo di soccorso incomincia ad uscire dal parcheggio. Parallelamente ,alle ore 5.45,fuori alla discoteca succede un grave incidente automobilistico con impatto frontale di una vettura e persona in gravi condizioni. Nell'uscire dal parcheggio del NEASY L'ambulanza viene immediatamente circondata da un 80ina di persone che incominciano a sferrare calci e pugni sui vetri e le fiancate . L'autista soccorritore aveva mezzo finestrino abbassato ed attraverso questa fessura un energumeno lo prende per il bavero della divisa e lo comincia a strattonare.
Immediatamente l'equipaggio(medico ed infermiere che erano nel vano sanitario a prestare le prime cure al giovane ubriaco),sentiti i calci vicino alle fiancate, scende dai portelloni posteriori e cerca di raggiungere il ragazzo coinvolto nell'incidente ma la folla con offese e spintoni glielo impedisce.
Alla fine la postazione San Paolo decide di affidare il ragazzo in stato di ebrezza ad un altro mezzo di soccorso in arrivo e carica immediatamente il conducente del veicolo schiantatosi.
Inizia la folle corsa verso il Cardarelli. Paziente sano e salvo. L'equipaggio ha sporto regolare denuncia contro ignoti. La postazione San Paolo è alla sua sesta aggressione da inizio anno.In molti hanno commentato e in tanti richiedono che venga adottata la bodycam, ovvero la telecamera che registra ogni momento dell'intervento di soccorso e in caso di necessità può essere  consegnata alla magistratora o a polizia e carabinieri che possono identificare gli aggressori Giulio Cavi, operatore del 118 avanza addirittura l'ipotesi che «si potrebbero dotare le ambulanze di telecamere. Almeno per identificare i responsabili invece di fare una inutile "denuncia contro ignoti" oltretutto si levaa gran voce la necessita' di equiparare i medici e gli operatori del 118 a pubblici ufficiali con le relative sanzioni d'ufficio contro i violenti.

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LECCE : Sicurezza delle Guardie mediche, ecco il piano della Asl vigilantes e auto di scorta nelle domiciliari

guardia-medica-web thumb250 250LECCE_ Presentate al prefetto Claudio Palomba, da parte del Direttore Generale Ottavio Narracci il nuovo piano per la sicurezza nelle sedi di guardia della provincia di Lecce, il piano ASL prevede tre tipi di intervento uno organizzativo, uno logistico e uno tecnologico, in primis l'apertura delle sedi di Guardia medica sino alle 22.30, in attuazione del contratto già in essere, negli orari successivi sarà possibile effettuare solo consulenze telefoniche. Formazione specifica, per i medici di continuità assistenziale, sui temi della prevenzione e gestione del rischio. Un altro intervento prevede l'istituzione di un servizio di vigilanza mobile tra le sedi di Guardia medica, a cura dell'istituto di vigilanza aziendale e dal prossimo 1° giugno sarà attivato il servizio di accompagnamento dei medici in visita domiciliare, gestito da una ditta di trasporti esterna le cosiddette "auto di sicurezza" inviate su richiesta del medico. Saranno rafforzati i sistemi di videosorveglianza e videocitofonia su tutte le sedi di continuità assistenziale, che saranno anche dotate di telefoni digitali per il riconoscimento del numero chiamante. Il piano sara' illustrato nei prossimi giorni anche all'Ordine dei medici e alle organizzazioni sindacali di categoria.

NAPOLI: Paolo Monorchio (CRI) le uniche scuse le deve la citta' ai nostri operatori assaliti

AmbulanzanapolijpgDispiace che si debba chiedere scusa, le uniche scuse le devono avere gli operatori del 118 che non avranno subito 32 aggressioni ma ne hanno subite di sicuro 31 dall'inizio dell'anno, un dato abnorme che non si registra in nessuna altra parte d'Italia». Così il presidente della della Croce Rossa provinciale Paolo Monorchio «Innanzitutto va detto che io ho ascoltato gli operatori dell'ambulanza in questione che mi hanno confermato, come già scritto nella relazione e nella denuncia, di non aver avuto nessuna sensazione di aver colpito nulla ma che nel camminare, in codice rosso, hanno avuto questo colpo per cui si è rotto il vetro del finestrino. Se fosse stato un incidente, e può succedere, non ne hanno avuto la sensazione», "Le uniche scuse le devono avere gli operatori del 118, cioè coloro che di notte, 24 ore su 24, 356 giorni l'anno, soccorrono le persone in difficoltà. Parliamo di aggressioni continue, di schiaffi, spintoni, insulti" mi dissocio dal fare le scuse, che richiedono le autorità sono fuori luogo. Il problema delle aggressioni esiste ed oggi è stato riconosciuto anche dal Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. è la città di Napoli che deve chiedere scusa ai nostri operatori che nonostante un finestrino rotto ed una infermiera ferita non hanno certo fermato la loro corsa . Invece di dividerci dovremmo essere uniti e vicini a chi opera. Se ci si divide daremo la possibilità a quei pochi che si comportano male di continuare a farlo"

NAPOLI: Scotti (Omceo) non mi pento importante la provocazione per raggiungere l'obiettivo-sicurezza

ambulanza-ortigia- thumb250 250"La mia onestà mentale mi impedisce di non intervenire su quello che sta risultando rispetto al paletto che a Napoli avrebbe colpito l'ambulanza, ovvero che l'episodio da rilievi che si determinano a due giorni di distanza dall'accaduto ripeto due giorni, sembrerebbero rappresentare che sia stata la stessa ambulanza a trarre il paletto verso se stessa per una corda collegata allo stesso nelle sue manovre per raggiungere rapidamente l'ospedale." Csì il presidente dell'Ordine dei medici di Napoli dalla sua pagina su facebook dopo le polemiche che si sono scatenate nei gioni scorsi dopo aver paragonato la cittta' partenopea a Raqqa.
"È chiaro" continua Scotti "che se questo fosse dimostrato da chi sta conducendo le indagini le aggressioni scenderebbero a 31. Ma questo appare poco importante, adesso è più importante la provocazione del Presidente dell'Ordine dei Medici e la polemica sulla stessa opportunamente strumentalizzata, anche se appena due settimane prima una ambulanza veniva a Forcella fatta oggetto di sassaiola, infatti in quel caso la solidarietà e la costernazione non Provocatoria per l'episodio non avevano ricavato alcunché. Oggi invece sulla base della amplificazione di una notizia che forse risulterà non compatibile con una aggressione partita da una mia provocazione si sta riunendo il Comitato di Sicurezza in Prefettura. Allora ad ognuno la sua opinione la mia resta che gli operatori sanitari e i medici hanno il diritto per curare i cittadini, di vivere serenamente il loro lavoro ed è dovere delle istituzioni garantirglielo. Se dal Comitato e dalle istituzioni chiamate in causa arriveranno le doverose soluzioni allora quel paletto e le conseguenti provocazioni e il sostegno ottenuto sulle stesse da una intera categoria avranno avuto più effetto rispetto ai silenzi e alle inazioni su fatti che evidentemente avrebbero meritato più attenzione e la disattenzione equivale a corresponsabilità."

AVELLINO: La Fimmg sui disservizi che si stanno registrando al Pronto Soccorso dell'Azienda Ospedaliera Moscati

Ospedale-Moscati-"La FIMMG provinciale di Avellino è molto preoccupata per la situazione di estremo disagio che si sta registrando in questi ultimi tempi presso il Pronto Soccorso dell'Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati. Numerose le segnalazioni di nostri pazienti che lamentano estenuanti attese, che si protraggono per più giorni, prima di poter trovare un'adeguata sistemazione in qualche reparto in caso di ricovero o di ricevere le cure necessarie e sufficienti per le dimissioni. Medici, infermieri e operatori, impegnati in un lavoro estenuante, lamentano forti difficoltà a gestire una situazione che sentono ormai prossima al collasso.
Questa Federazione è consapevole che il Pronto Soccorso rappresenta uno dei punti deboli della sanità in genere e di quella campana in particolare, tuttavia vuole evidenziare come una condizione così critica richieda un intervento determinato e incisivo da parte del Direttore Generale dell'Azienda Moscati, Angelo Percopo. Il quale ha più volte rilasciato dichiarazioni agli organi di informazione nelle quali ammetteva la sussistenza delle difficoltà in cui versa il Pronto Soccorso.
I medici di Medicina Generale, che, contrariamente a quanto si dice, si adoperano affinché i propri pazienti ricorrano alle cure del Pronto Soccorso solo in caso di reale bisogno, apprezzerebbero che il manager del Moscati, assumendosi le proprie responsabilità, mettesse in atto tutte le azioni possibili per risolvere le numerose criticità. Da tempo si parla di una ristrutturazione radicale dell'emergenza e quindi fornire il pronto soccorso e la medicina d'urgenza di un nuovo responsabile: la procedura concorsuale sembra che sia giunta alla conclusione.
Senza un primario che faccia da riferimento organizzativo e una volta riconosciuto – come il dott. Percopo ha riconosciuto – che le iniziative intraprese circa un anno fa per "rivoluzionare" il Pronto Soccorso, ancora non hanno sortito alcun effetto positivo, il Direttore Generale faccia capire a questa provincia, per la quale l'Azienda Moscati è un punto di riferimento per la salute, come riuscirà a fare in modo che il Pronto Soccorso dia risposte esaustive alle richieste di salute degli utenti/pazienti. I medici di medicina generale, dal canto loro, danno la piena disponibilita' a discutere tutte le iniziative da mettere in campo per risolvere tale criticità. Siamo oltretutto preoccupati che l'accorpamento del Landolfi di Solofra porti al Pronto Soccorso ulteriori accessi."

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