Sab20102018

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home NEWS News Fimmg Dalle Regioni PAVIA : Sicurezza guardia medica, nuovi strumenti incontro in prefettura

PAVIA : Sicurezza guardia medica, nuovi strumenti incontro in prefettura

 guardiamedicasala thumb other250 250(Provincia pavese) PAVIA. Sicurezza dei medici di guardia medica o del pronto soccorso, adottate nuove prassi per la tutela del personale in servizio: preallerta delle forze dell'ordine, uso di app di chiamata in emergenza, adeguamento delle strutture e una mappatura degli eventi e delle aggressioni subite.
Del tema si è parlato ieri in prefettura al Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Attilio Visconti, convocato proprio per affrontare in maniera diretta il problema dell'incolumità del personale medico e paramedico addetto al servizio in pronto soccorso, avamposto di frontiera della sanità pubblica, aperto 24 ore al giorno e sette giorni su sette, e dei medici di continuità assistenziale, che costituiscono il primo filtro, spesso, tra gli utenti e il servizio sanitario. I vertici delle forze dell'ordine si sono confrontati con il presidente dell'Ordine dei medici di Pavia Claudio Lisi, che ha sottolineato le preoccupazioni dei medici in merito alla sicurezza, il direttore generale del San Matteo Nunzio del Sorbo 8che ha spiegato quel che è già stato fatto al policlinico con illuminazione e videosorveglianza), il direttore generale dell'Asst di Pavia Michele Brait e Anna Pavan, direttore generale dell'Ats, la ex Asl. Tra le buone prassi individuate ci sarà la possibilità per i medici di pre allertare le forze dell'ordine attraverso il 112 segnalando che si sta uscendo per una visita domiciliare ad elevato rischio per il luogo, l'orario o la patologia di cui è affetto il paziente. Inoltre sarà incrementato il ricorso alle app come il 112 Where are you, una applicazione per smartphone che permette di effettuare chiamate di emergenza con il contestuale invio della posizione esatta di chi chiama e che potrebbe essere utile per i medici che, in servizio di continuità assistenziale, si trovano in pericolo, magari chiusi in casa o in cortile da pazienti riottosi, come accaduto in provincia di Pavia l'anno scorso in un comune del Pavese. Oltre alle buone prassi e alla possibilità di pre allertare le forze dell'ordine dall'incontro è emersa anche la volontà, da parte della prefettura, di attuare una capillare opera di sensibilizzazione dei Comuni sede di pronto soccorso o di guardia medica, affinché effettuino
gli interventi strutturali necessari per migliorare la sicurezza: la prefettura promuoverà anche una mappatura delle strutture più a rischio e degli episodi di intimidazione avvenuti, in modo che le forze dell'ordine possano pianificare le attività di prevenzione.