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BOLOGNA : Troppe malattie, preside denuncia - «Troppe malattie con certificati sospetti» La preside va dai carabinieri inchiesta sulle cerrtificazioni

 scuola 12di Daniela Corneo Scuola Pronti altri due dossier. Ia dirigente dell'IC 6: voglio solo che i docenti lavorino. Il sindacato Sgb: clima autoritario Troppe malattie, preside denuncia In un caso presentati 112 certificati in 5 anni. Già depositato un esposto, l'inchiesta dei carabinieri Quando si è vista presentare il certificato numero 112, nonostante il lavoratore risultasse idoneo alle sue mansioni, la preside dell'Ic6, Alessandra Canepa, è andata a fare denuncia dai carabinieri. E un altro esposto lo farà a breve, perché si accerti il comportamento di un'altra dipendente. I sindacati l'hanno già contestata, ma lei: «Voglio solo che lavorino».
«Troppe malattie con certiñcati sospetti» La preside va dai carabinieri: inchiesta La dirigente dell'istituto: «Lavoratori assenti alle visite fiscali, non voglio più voltarmi dall'altra parte» Quando si è vista recapitare in ufficio il certificato di malattia numero 112, non ci ha più visto. Prima ha mandato il dipendente della sua scuola, già assente da mesi, a visita medica collegiale per capire quali fossero le reali condizioni di salute. Responso negativo secondo i medici: dipendente idoneo al lavoro. Ma le assenze non si sono fermate. A quel punto la preside dell'Ic 6 (il comprensivo delle elementari Ercolani) Alessandra Canepa ha raccolto tutta la documentazione, ha bussato dai carabinieri di viale Panzacchi e ha presentato un esposto. E a breve ne presenterà un altro per un'altra dipendente che, a colpi di certificati medici, è rimasta a casa quasi tutto l'anno. «Non sono gli unici casi — confessa la preside —. Ho pensato che questa è la fotografia parziale di una sola scuola, se si moltiplicano vicende simili per tutte le scuole d'Italia, non riesco a immaginare quanti soldi pubblici vengano spesi male. Un quadro desolante». Canepa chiede giustizia. «E una scuola che metta al centro davvero i bambini», dice. Un obiettivo che, nell'Ic 6 , dove la preside è arrivata nel 2016, pare abbia scontentato alcuni docenti e collaboratori. Tanto che solo qualche settimana fa Sgb ha organizzato un presidio davanti alle Ercolani. L'accusa dei rappresentanti di alcuni lavoratori: «Gestione fortemente autoritaria, clima di vera e propria paura, numero impressionante di procedimenti disciplinari privi di presupposti normativi». Accuse infondate, risponde lei serafica. «Semplicemente voglio che le persone lavorino». E a darle man forte sono arrivati anche i suoi docenti che, sulla sua pagina Facebook, le esprimono solidarietà e stima. E fanno capire, nemmeno troppo velatamente, che ad agitare le acque nella sua scuola sono quelli che qualcuno, tra i commenti, definisce «lazzaroni». «Finalmente una dirigente che vuol far lavorare gli insegnanti», scrive qualcuno. «Inviterei quelli che han voglia di lavorare davvero e in modo nuovo a chiedere di venire nella tua scuola», scrive un'altra. Ma ad alcuni questo modo di lavorare evidentemente non va giù. Sul caso del dipendente, che Canepa definisce «iper assenteista», che dal 2012 a oggi ha totalizzato 112 certificati medici, la procura, come atto dovuto per l'esposto presentato dalla dirigente, ha aperto un'inchiesta coordinata dalla pm Manuela Cavallo. La delega alle indagini è stata data ai carabinieri di viale Panzacchi che hanno inserito il dipendente delle Ercolani nel registro degli indagati. L'ipotesi dell'inchiesta è truffa aggravata ai danni dello Stato: sotto la lente le certificazioni rilasciate al lavoratore che, seppur considerato idoneo al lavoro, ha continuato a collezionare assenze.

«Un altro dipendente, trovato più volte assente a visita fiscale — racconta la preside — nel 2016 si "dimentica" di chiedere il trasferimento. Mi chiede di fare una dichiarazione di incompatibilità con la sottoscritta. Mi rifiuto e i12 settembre ha un incidente. Si mette in malattia e si ripresenta a scuola il 7 aprile. Quindi gli viene assegnato un altro plesso, ma non gli piace. Si mette di nuovo a casa, questa volta con un infortunio di cui non ci sono testimoni. Dal 26 aprile si è ripresentato a scuola 1117 maggio». A breve Canepa presenterà un altro esposto. La protagonista è una collaboratrice che l'anno prossimo non sarà più all'Ic 6. «Trovata assente alla visita fiscale — racconta la dirigente —, questa persona a giugno mi ha mandato un certificato di pronto soccorso. Non solo gli orari non tornano, ma dal documento risulta che in 12 minuti, nel pronto soccorso di Corigliano Calabro, è riuscita a farsi fare un elettrocardiogramma, un prelievo e una visita. La stessa persona ad aprile, dopo es *** sersi informata su come funzionasse l'infortunio in itinere, ha avuto un incidente di questo tipo proprio all'uscita da scuola». Quindi: è rimasta a casa fino a giugno. E lì che Canepa ha mandato la visita fiscale. «E sono rimasta sorpresa l'abbiano fatta, perché capita spesso che le richieda e non vengano effettuate, per esempio alla fine delle vacanze di Natale o Pasqua». Ma la preside va avanti, nonostante gli ostacoli. «Non riesco a guardare dall'altra parte senza fare nulla.