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NAPOLI : Guardia medica nel caos tra aggressioni e disorganizzazione Scotti (Fimmg) serve il ruolo unico

 guardiamedicacartello thumb other250 250Medici aggrediti durante il loro lavoro in una citta' non certo facile da assistere se poi si aggiunge la disorganizzazione i problemi aumentano soprattutto quando il picco stagionale d'influenza ha costretto a letto centinaia di persone l'ultimo episodio a Seccavo dove una guardia medica è stata presa a schiaffi a casa di un paziente mentre l'altra sera al distretto di Posillipo, quando la chiamata di un utente è andata a vuoto decine di volte mentre il medico era impegnato in visite difatti anche se per ognuno dei 10 distretti sono in servizio 4 medici nei momenti di maggior richiesta tutti devono uscire . «Un episodio che rivela - dice Silvestro Scotti, presidente dell'Ordine dei medici di Napoli al quotidiano Il Mattino - un clima di tensione visto che finora i colleghi delle guardie mediche raramente aveva no subito violenza a domicilio del paziente dove l'aggressore è facilmente identificabile». ma soluzioni ci sono ad esempio dichiara lo stesso Scotti «II modello più funzionale rimanda al ruolo unico del medico di famiglia previsto dall'atto d'indirizzo per il rinnovo delle convenzioni di medici e pediatri. L'obiettivo è configurare nell'arco delle 24 ore quella offerta di primo livello di servizi di assistenza e cura che senza un minimo di tecnologie (ecografi, spirometri, cardiografi) e in mancanza dell'ausilio di un infermiere e di una supervisione, anche a distanza in telemedicina, di un centro di II livello, non può fare molto in molti casi per capire se il pronto soccorso è inutile. Per il paziente sapere poi che tra medico di fiducia e guardia medica esiste un'osmosi di informazioni sul piano clinico darebbe quella maggiore sicurezza che oggi manca».