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BOLZANO: Stipendi troppo alti la Asl richiede indietro i soldi a 26 medici 13 medici di famiglia 3 pediatri e 10 primari

 medici-701x467 thumb other250 250Applicazione amara per 26 medici della Asl di Bolzano dove è stata applicato il decreto legge voluto nel 2014 dall'ex presidente del consiglio, Matteo Renzi, per il quale nessun dipendente pubblico può guadagnare più di 240 mila euro lordi l'anno ed avere uno stipendio più alto del presidente della Repubblica, e così i sanitari si sono visti contestare da 400 mila euro per 2 specialisti e per tutti gli altri si va da cifre che oscillano tra i 10 mila ed i 20 mila euro, denaro da rendere nell'arco di cinque anni anche a rate. La legge nello specifico vietava per i dipendenti pubblici di percepire somme superiori allo stipendio dell'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che al tempo del decreto riceveva un assegno annuo di 239.181 euro, al lordo delle tasse, omnicomprensivi (collaborazioni ecc.) e cumulati (se vi sono più redditi).
Il direttore Asl - Florian Zerzer - è dispiaciuto per quel che sta accadendo e dice che l'Azienda non ha margine di manovra: «La legge va rispettata altrimenti rispondiamo alla Corte di conti».
La storia è partita nell'estate del 2015 con la prima lettera dell'Asl con la richiesta del rimborso, richiesta impugnata al giudice del Lavoro che pero' nel 2017 con una sentenza del giudice del lavoro, Francesca Muscetta, ha rigettato il ricorso presentato da 7 medici di famiglia che avevano contestato il decreto Renzi. Il ricorso si basava sul presupposto che negli stipendi c'erano anche le spese di gestione dello studio anche ambulatorio, macchinari, collaboratori ecc Per il giudice le disposizioni di legge non enunciano alcuna specificazione relativa alle spese dei collaboratori autonomi della pubblica amministrazione, ma equiparano i compensi da lavoro autonomo alle retribuzioni da lavoro dipendente agli effetti del raggiungimento del tetto massimo stabilito. Ora la richiesta finale di rimborso delle somme che potranno essere rateizzate in 5 anni.

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