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NAPOLI: Covid, i medici di famiglia: "Cittadini campani prigionieri in attesa dell'esito dei tamponi"

 1586586808270.jpg-- thumb medium250 250La denuncia è della Federazione medici di medicina generale sulle pagine di REPUBBLICA "Mentre in Campania si accelera sui tamponi, con gli operatori che sul campo fanno un lavoro enorme, il numero dei cittadini posti un isolamento fiduciario aumenta sempre più per l'incapacità di comunicare gli esiti in tempi accettabili". È Vincenzo Schiavo, segretario vicario regionale della Fimmg (Fedrazione italiana medici di medicina generale) che parla ,
Un sistema definito "incompleto e carente". Praticamente a fronte di 7000 tamponi die fatti la comunicazione al cittadino sull'esito arriva tardi o non arriva per nulla ai medici una carenza del sistema U.O.P.C. delle ASL e le piattaforme regionali, che "non permettono di avere risposte in tempi utili".
"Allo stato noi medici di famiglia non siamo messi in condizione di offrire una risposta adeguata alle giuste richieste dei cittadini sottoposti a controllo. Così facendo - precisa Schiavo - rischiamo di mettere in crisi centinaia di nuclei familiari e mandiamo inutilmente in fumo centinaia e centinaia di ore di lavoro. I cittadini restano infatti ostaggio di un sistema informativo del tutto inadeguato, in isolamento anche dopo un risultato negativo del tampone solo perché nei nostri sistemi non appare in tempo un referto. Ecco perché i medici di medicina generale della Fimmg richiedono ad horas la possibilità di accedere ai risultati dei tamponi effettuati, unico modo per evitare che il lavoro enorme messo in campo sia vanificato, e addirittura diventi controproducente.

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