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DALLE REGIONI

PUGLIA : Vaccini obbligatori per i sanitari Consiglio regionale approva proposta Fi per medici e infermieri

medici99 thumb250 250(ANSA) - BARI, - In Puglia scatterà l'obbligo vaccinale a carico degli operatori sanitari. Lo ha deciso il Consiglio regionale pugliese approvando a maggioranza una proposta di legge avanzata da Forza Italia, che impone come requisito di idoneità lavorativa nelle strutture sanitarie l'aver assolto gli obblighi vaccinali, incluse le vaccinazioni raccomandate per soggetti a rischio per esposizione professionale. La Puglia è così la seconda Regione in Italia, dopo l'Emilia Romagna, a dotarsi di una normativa che dispone l'obbligo di vaccinazione per medici e infermieri, volontari e quanti sono a contatto quotidianamente con pazienti ospedalizzati. L'immunizzazione attiva (anti-epatite B, anti-influenzale, anti-morbillo, parotite, rosolia, anti-varicella, anti-pertosse) del singolo operatore rivestirà, secondo gli intenti della legge presentata ad agosto dello scorso anno dal capogruppo forzista Nino Marmo e dalla consigliera Francesca Franzoso, un ruolo di garanzia anche nei confronti dei pazienti, ai quali l'operatore potrebbe trasmettere l'infezione determinando gravi danni. «La vaccinazione del personale sanitario risponde dunque - ha sottolineato Franzoso - all'esigenza di proteggere gli operatori, ma anche di assicurare la copertura assistenziale ai malati». Dalla forzista è infine arrivato il ringraziamento alla maggioranza di centrosinistra, che ha consentito di approvare la pdl: «Senza di voi questa proposta non sarebbe stata approvata»,«Una legge di civiltà, che tutela non soltanto i pazienti delle strutture sanitarie ma, anche medici e infermieri». Così il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale della Puglia, ha commentando l'approvazione della proposta di legge forzista che impone la vaccinazione degli operatori sanitari come requisito di idoneità lavorativa nelle strutture sanitarie. Sulla pdl, approvata a maggioranza e con il voto contrario del Movimento 5 Stelle, è intervenuto anche il capogruppo dei Popolari, Napoleone Cera, sottolineando che «a Puglia si è data una regola e lo ha fatto nella convinzione che vaccinarsi sia meglio e che eviti fenomeni di amplificazione dei contagi e della carenza di personale». Per il capogruppo de La Puglia con Emiliano e vicepresidente della commissione Sanità, Paolo Pellegrino, «la Puglia ha alzato la soglia di copertura soprattutto in un ambito dove l'attività professionale implica inevitabilmente un contatto più diretto tra medici, infermieri e pazienti. Ora ci auguriamo che altre Regioni possano seguire questo modello virtuoso». A giudizio del consigliere regionale del Pd, Fabiano Amati, «l'obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari dimostra che c'è una Puglia secondo scienza e coscienza. Nessuno stupore per il voto contrario dei colleghi 5S, ma qualche perplessità - invece - per molte assenze volontarie tra i banchi della minoranza».

BARI: Fimmg pronti a lavorare su medicina territoriale 'Regione e Asl sblocchino attivazione per 10 nuovi Cpt'

medicoscrive thumb other250 250(ANSA) - BARI, «I medici di famiglia sono pronti a dare il proprio contributo e ad essere protagonisti in un modello di medicina territoriale che potrebbe risolvere diverse criticità del nostro sistema sanitario, a partire dalle liste di attesa, dalla gestione delle guardie e delle urgenze. Regione e Asl Bari sblocchino le richieste di attivazione per i dieci nuovi Centri polispecialistici territoriali (Cpt) in attesa da tempo». È quanto afferma il segretario Federazione italiana medici (Fimmg) di Bari, Nicola Calabrese, commentando «il varo da parte della Giunta regionale pugliese - si precisa in una nota - del regolamento che dovrebbe avviare la riconversione di 33 strutture ospedaliere in Punti territoriali di assistenza, noti anche come 'Case della Salutè». «I medici di famiglia - aggiunge Calabrese - sono già pronti ad accogliere un nuovo modello territoriale di assistenza imperniato sui Cpt, secondo il modello disegnato dal 'Care Puglia 3.0'. È il momento di passare dalle parole ai fatti». Nella nota si evidenzia inoltre che «le malattie croniche incidono sul 40% della popolazione, vale a dire 1,6 milioni di persone in Puglia, assorbendo circa l'80% della spesa sanitaria». Occorre quindi, secondo la Federazione dei medici, dare risposte differenti ai nuovi bisogni di salute secondo il 'Chronic care model' che mette al centro il paziente, come delineato dal progetto 'Care Puglia 3.0'. In tutta la Regione, conclude la nota, sono duemila i collaboratori di studio e 700 gli infermieri che già collaborano con i medici di famiglia nella presa in carico dei pazienti, e nell'erogazione di servizi come l'assistenza domiciliare integrata.

NAPOLI: Tutela del patrimonio, intesa commercialisti-Omceo Provinciale

medicinfermieri3 thumb250 250(Repubblica) Promuovere gli strumenti giuridici innovativi per la tutela e la destinazione del patrimonio familiare e organizzare incontri informativi periodici destinati agli iscritti è l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato tra l'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli e l'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Napoli e Provincia. L'intesa è stata firmata dai due presidenti, Vincenzo Moretta e Silvestro Scotti.

L'attività d'informazione, rivolta alla platea dei medici, sarà a cura della Commissione di studio "Trust e tutela del patrimonio familiare" istituita presso l'Odcec di Napoli e si articolerà in incontri mensili la cui programmazione, già in corso, è coordinata dai componenti la Commissione Studi sul trust e i dottori Piccolo e De Falco, entrambi dell'Omceo di Napoli. L'iniziativa è stata promossa da Salvatore Tramontano, consigliere delegato dell'Odcec di Napoli e Giuseppe Graziadei, presidente della Commissione di studio .

I commercialisti napoletani, dopo aver valutato la portata innovativa del Trust, istituto di origine anglosassone in materia di segregazione del patrimonio mediante la costituzione di uno specifico vincolo di destinazione, hanno inteso approfondirne e diffonderne la conoscenza a protezione dei beni che compongono il patrimonio di famiglia. Dopo alcuni incontri con i vertici dell'Ordine dei medici, si è arrivati alla firma dell'accordo.

PAVIA : Sicurezza guardia medica, nuovi strumenti incontro in prefettura

guardiamedicasala thumb other250 250(Provincia pavese) PAVIA. Sicurezza dei medici di guardia medica o del pronto soccorso, adottate nuove prassi per la tutela del personale in servizio: preallerta delle forze dell'ordine, uso di app di chiamata in emergenza, adeguamento delle strutture e una mappatura degli eventi e delle aggressioni subite.
Del tema si è parlato ieri in prefettura al Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Attilio Visconti, convocato proprio per affrontare in maniera diretta il problema dell'incolumità del personale medico e paramedico addetto al servizio in pronto soccorso, avamposto di frontiera della sanità pubblica, aperto 24 ore al giorno e sette giorni su sette, e dei medici di continuità assistenziale, che costituiscono il primo filtro, spesso, tra gli utenti e il servizio sanitario. I vertici delle forze dell'ordine si sono confrontati con il presidente dell'Ordine dei medici di Pavia Claudio Lisi, che ha sottolineato le preoccupazioni dei medici in merito alla sicurezza, il direttore generale del San Matteo Nunzio del Sorbo 8che ha spiegato quel che è già stato fatto al policlinico con illuminazione e videosorveglianza), il direttore generale dell'Asst di Pavia Michele Brait e Anna Pavan, direttore generale dell'Ats, la ex Asl. Tra le buone prassi individuate ci sarà la possibilità per i medici di pre allertare le forze dell'ordine attraverso il 112 segnalando che si sta uscendo per una visita domiciliare ad elevato rischio per il luogo, l'orario o la patologia di cui è affetto il paziente. Inoltre sarà incrementato il ricorso alle app come il 112 Where are you, una applicazione per smartphone che permette di effettuare chiamate di emergenza con il contestuale invio della posizione esatta di chi chiama e che potrebbe essere utile per i medici che, in servizio di continuità assistenziale, si trovano in pericolo, magari chiusi in casa o in cortile da pazienti riottosi, come accaduto in provincia di Pavia l'anno scorso in un comune del Pavese. Oltre alle buone prassi e alla possibilità di pre allertare le forze dell'ordine dall'incontro è emersa anche la volontà, da parte della prefettura, di attuare una capillare opera di sensibilizzazione dei Comuni sede di pronto soccorso o di guardia medica, affinché effettuino
gli interventi strutturali necessari per migliorare la sicurezza: la prefettura promuoverà anche una mappatura delle strutture più a rischio e degli episodi di intimidazione avvenuti, in modo che le forze dell'ordine possano pianificare le attività di prevenzione.

NAPOLI: Vergogna a Giugliano, guardia medica nel degrado,la denuncia dei cittadini sul web

degrado-guardia-medicaGIUGLIANO. Rifiuti e degrado dinanzi ad un presidio medico. E' la situazione che si registra all'ingresso della guardia medica di Giugliano, situata nella struttura Asl in viale San Francesco D'Assisi insieme ai locali che ospitano la postazione 118. Bidone sempre pieno di rifiuti, una sedia ed un televisore inutilizzabili e lasciati a terra, ed anche uno scooter abbandonato e ricoperto di polvere. Poi a terra cartacce di ogni tipo, tanti mozziconi di sigarette e cibo, probabilmente lasciato per un cagnolino che vive lì. Una situazione, dunque, non proprio adeguata per un luogo dove gli utenti si recano per cure e consigli medici. Un scena che fa pensare ad un mancata pulizia e cura dei luoghi. La questione ha creato anche un'accesa polemica sui social network e sono tanti i commenti indignati. Al momento ancora nessun commento ufficiale da parte dei responsabili.

https://youtu.be/FS09JI33Fwo

LOMBARDIA : Levato (Fimmg) I dati dimostrano che solo la medicina generale può gestire il percorso del paziente cronico

medicofamiglia21Si è tenuta ieri la conferenza stampa dell'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, sullo stato di avanzamento della presa in carico dei pazienti cronici.
Dal 15 gennaio al 15 maggio sono stati invitati i pazienti cronici a scegliere un "gestore" per organizzare il proprio percorso di cura.
I pazienti hanno scelto come gestore il proprio MMG quando era possibile: su 257.998 pazienti che a ieri hanno accettato di aderire alla proposta regionale 217.865 hanno scelto come gestore il proprio MMG: non c'è storia!! Laddove la medicina generale è organizzata risponde prontamente e con competenza organizzandosi in cooperative.
Si può dire che la presa in carico sia partita da metà marzo, data in cui si hanno i primi PAI (piani assistenziali individuali previsti dal piano nazionale della cronicità e contrattualizzati anche economicamente nell'accordo regionale sottoscritto da Fimmg e Snami), ora si cresce con oltre 1000 PAI al giorno, numeri ancora non importanti ma in crescita esponenziale.
Esistono sicuramente criticità che vanno affrontate, come per esempio la creazione del centro servizi in house alla medicina generale o l'attuazione degli accordi sulle prenotazioni da contrattualizzare con tutta la filiera degli erogatori sia pubblici che privati.
La presenza di un numero importante di MMG prossimi alla pensione, unita al ridotto numero di medici inseriti nella scuola di formazione specifica in Medicina generale non sufficiente a coprire il fabbisogno, non migliora peraltro la situazione. Come FIMMG regionale siamo impegnati ad aumentare il numero delle borse del Corso di formazione che sono solo 160.

Gabriella Levato, segretario regionale FIMMG Lombardia