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I MEDICI? IN FUTURO SARANNO MANAGER

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Data: 14 Set 2008 - 03:20 PM
ricerca della Fondazione Istud e del Gruppo sanita\' di Assolombarda

(AGI) - Milano, 12 set. - Una ricerca sui grandi cambiamenti che stanno attraversando la sanita\': l\'evoluzione delle tecnologie, la specializzazione sempre piu\' estrema dei ruoli, l\'affermazione dell\'infermiere con laurea primaria. Sono solo alcuni dei temi della ricerca della Fondazione Istud e del Gruppo sanita\' di Assolombarda sulla situazione della sanita\' privata in Lombardia. Per illustrare lo studio si e\' tenuto il convegno \"Essere competenti nella sanita\' che cambia\", al quale hanno partecipato: Cristian Ferraris (Assolombarda); Maria Giulia Marini e Alessandra Cosso (Fondazione Istud); Trevor Boutall (The management standards company); Laura Mengoni (Assolombarda); Monica Bianchi (IEO); Dario Valcarenghi (CCFM); Nicola Castelli (Fondazione Istud); Massimo Bottelli (Assolombarda). A moderare l\'incontro Luigi Serio (Fondazione Istud). Nel lavoro, \"Evoluzione delle competenze nella sanita\' privata lombarda\", appare chiaro, secondo Cosso, che \"l\'attenzione nei confronti delle competenze cosiddette trasversali all\'estero sono in crescita e sono ritenute strategiche per strutture che devono affrontare cambiamenti sempre piu\' frequenti\". La Marini, in particolare, sottolinea alcuni punti fondamentali per migliorare la qualita\' della sanita\': \"Competenze distintive che creano vantaggio competitivo; modelli organizzativi in sanita\' che devono essere integrati in un sistema sanitario di programmazione e contenimento della spesa e attenzione alle competenze legate alla capacita\' di cambiare, essere veloci, flessibili, mediatori e buoni comunicatori\". Dovra\' evolvere sia il ruolo del medico che quello dell\'infermiere: \"Il medico e\', e diventera\', un consulente esperto nelle strutture sanitarie\". \"La formazione manageriale dei medici - aggiunge la Casso - e\' uno dei problemi piu\' dibattuti, devono passare dalla gestione del gruppo all\'appartenenza al team. Per quanto riguarda gli infermieri bisogna garantire la continuita\' assistenziale, rappresentano il tessuto connettivo dell\'intera struttura. La parte di cura e assistenza e\' di sua competenza, e\' un case manager del paziente\". Grande attenzione e\' stata poi dedicata al concetto di eccellenza: \"L\'eccellenza - spiega Marini - e\' il prodotto fra efficacia ed efficienza. L\'efficacia e\' data dell\'esito di salute in rapporto alla prestazione e l\'efficienza dalla prestazione in rapporto alle risorse utilizzate. Le competenze per essere eccellenti sono relazionali, gestionali, etiche, cliniche e scientifiche\". Nell\'ambito di questo studio il Centro Cardiologico Fondazione Manzino e l\'Istituto Europeo di Oncologia hanno organizzato un workshop, che si e\' tenuto l\'8 e il 9 luglio scorsi, su come si pone oggi la figura dell\'infermiere davanti ai cambiamenti che attraversano la professione. Al progetto di Formazione della Legge 236/93 hanno partecipato anche la Fondazione San Raffaele, l\'Istituto Humanitas e il Gruppo Multimedica. (AGI)


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